POLY STYRENE/ E’ morta l’icona del punk, cantava negli X-Ray Spex

- La Redazione

Poly Styrene, vero nome Marian Joan Elliott-Said, è morta ieri a 53 anni di età. Da tempo era malata di tumore al seno. Fu una delle ispiratrici della scena punk femminile

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Poly Styrene in una immagine giovanile

Poly Styrene, vero nome Marian Joan Elliott-Said, è morta ieri a 53 anni di età. Da tempo era malata di tumore al seno. E’ stata una delle figure principali della rivoluzione punk, faceva parte della band X-Ray Spex.

Diventò famosa nel 1976 quando si unì agli X-Ray Spex, una delle prime band della scena punk, con la canzone Oh Bondage Up Yours!, un pezzo molto controverso come lo era tutta l’iconografia punk. E’ considerata la prima stella femminile della scena punk. I X-Ray Spex pubblicarono un solo disco, diventato di culto, “Germ Free Adolescents. Caratteristica della cantante era l’acceso femminismo che unito al fatto di essere figlia di un somalo, accentuava anche a lotta contro il razzismo. Nel corso della sua carriera solista, pubblicò un album nel 1980 intitolato “Translucence”. Purtroppo fu anche la fine della sua carriera. In quegli anni le venne diagnosticata una forma di schizofrenia, quindi una forma di disordine bipolare. Nel 1995 rischiò di morire in un incendio. Infine proprio all’inizio del 2011 le venne diagnosticato un tumore al seno.

Nonostante ciò, aveva da poco pubblicato un nuovo disco, “Generation Indigo”. Chi l’ha incontrata nelle sue ultime settimane di vita la descrive come una persona serena e felice che amava citare la canzone “Que sera sera”, che sia quel che sia: “Il futuro non ci appartiene” diceva l”‘ho sempre pensata così. E’ stato un viaggi sulle montagne russe la mia vita, eppure non ne cambierei nulla”.

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