DOLCENERA/ Il video di “L’amore è un gioco” in collaborazione con Playboy

- La Redazione

La cantante Dolcenera collabora con la rivista Playboy per il video della sua nuova canzone, L’amore è un gioco. E’ la prima volta che il giornale per soli uomini si dà alla musica

dolceneranuova_R400
Dolcenera

E’ la prima volta che la storica rivista per maschietti, Playboy, prende parte a un videoclip musicale. Protagonista è la cantante Dolcenera, che ha appena pubblicato il suo nuovo cd, “Evoluzione della specie”. Tutto  cominciato quando Dolcenera stava registrando il suo nuovo video, quello relativo al brano L’amore è un gioco, quando il fotografo Mattia Zoppelllaro ha proposto alcuni scatti per così dire un po’ particolari, con pochi veli. Le foto sono piaciute alla rivista Playboy e da quella serie di scatti si è deciso di trarre l’idea complessiva per il video, che nasce dunque come una sorta di collaborazione con la famosa rivista per soli uomini. Per Dolcenera nulla di strano o di provocatorio: in una intervista rilasciata a Tgcom ha infatti detto che per le la musica equivale al sesso. Alla domanda invece di come abbia preso la notizia il suo fidanzata, ha risposto che si è un po’ arrabbiato. Il video sarà visibile da venerdì 30 settembre sul canale Youtube ufficiale della cantante e dal 3 ottobre sui maggiori canali televisivi musicali. Domani però sarà in anteprima sul canale video di Playboy: nel video ovviamente si vedono alcune delle famose conigliere da sempre simbolo della rivista tra cui le italiane Alice Bellotto, Natasha Gera, Benedetta Fumagalli e Virginia Santana. Regista del video è Saku ed è ambientato nella suite di un grande albergo milanese dove viene rappresentata la gamma di sentimenti di una donna, dal riso alle lacrime, dal dolore alla gioia. Intervistata da IlSussidiario.net, Dolcenera tra le altre cose ha parlato di cosa ha rappresentato per lei il 2011, dicendo: “Direi che ho un desiderio certo: che la mia libertà artistica rimanga, che non sia costretta ad abbandonare la mia strada perché costretta a fare cose di basso livello musicale. E poi ho un sogno: vorrei vedermi in concerto. Non una registrazione, ma proprio essere in platea mentre mi esibisco, perché così saprei davvero come arrivo alla gente e in cosa dovrei correggermi. Peccato che non potrò mai realizzarlo…” A proposito dei talent show ha invece detto che vede arrivare tante meteore, pochissime band e nessun cantautore e credo che questi siano segni di un impoverimento della nostra proposta artistica.

Ha spiegato Dolcenera: “Ricordiamoci che il periodo migliore della canzone italiana è stato quello in cui cantautori e band gareggiavano per la miglior qualità: vedevi quei nomi in cima alle classifiche che contrastavano Beatles e Rolling Stones.”



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori