SALVATORE LICITRA/ E’ morto il tenore, in coma da nove giorni per un incidente

- La Redazione

E’ scomparso questa notte dopo nove giorni di coma Salvatore Licitra, uno dei massimi tenori della scena lirica internazionale. Era stato colpito da ischemia cerebrale

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Salvatore Licitra, foto Ansa

Grave lutto nel mondo della lirica. E’ morto infatti Salvatore Licitra, il tenore in coma da nove giorni dopo un incidente stradale accaduto lo scorso 27 agosto. In realtà sembra che un malore lo avese colpito mentre, in sella alla sua moto, si trovava insieme alla sua fidanzata. Sembra anche che non indossasse il casco protettivo obbligatorio. All’ospedale gli era stata riscontrata una ischemia cerebrale ed era rimasto in coma senza più riprendere conoscenza. Proprio qualche giorno dopo Licitra avrebbe dovuto ricevere un importante riconoscimento,  il Premio Ragusani nel Mondo. I familiari del tenore hanno dato il consenso all’espianto degli organi. Salvatore Licitra era considerato l’erede di Luciano Pavarotti: nel 2002 al Metropolitan di New York venne infatti chiamato per sostituire proprio il maestro in un concerto ed era stato acclamato a livello internazionale, Aveva 43 anni. Era nato in Svizzera, a Berna, da genitori originari di Acate in provincia di Ragusa. Aveva cominciato a studiare canto che aveva già 19 anni, mentre lavorava come grafico della rivista Vogue a Milano. Il suo debutto come cantante di lirica avvenne nel 1998 con l’opera Un ballo in maschera, a Parma, con gli allievi del maestro Bergonzi. Grazie al successo ottenuto, fece una audizione per Riccardo Muti che lo scelse come cantante nel ruolo di Alvaro per l’opera La forza del destino alla Scala. Dopo la sua esibizione a New York nel 2002, l’autorevole New York Times scrisse di lui: “Un tenore italiano con un profondo baritonale basso registro, un brillante alto registro, e forti e sicure note acute […] nella tradizione dei tenori italiani […] Se resisterà alla voglia di essere il “quarto tenore”, potrà fare molta strada.” L’incidente era successo alle 22 e 30 in pieno centro di Donnalucata, frazione di Scicli. Sebbene non portasse il casco, il motivo della morte non sembra addebitabile a questo fatto. Il cantante infatti era stato colpito da ischemia cerebrale. Fra i tanti palcoscenici internazionali che lo hanno visto esibirsi, quelli di  Parigi, alla Royal Opera a Londra, al Teatro alla Scala a Milano, alla Staatsoper Unter den Linden e alla Deutsche Oper a Berlino, alla Staatsoper a Monaco di Baviera e ai teatri dell’opera a Parma, Roma, Firenze, Napoli, Oslo, Lisbona, Zurigo, Palermo e Torino.

Grande era stata la speranza che riuscisse a uscire dal coma, ma il commento dei medici curanti è stato il seguente: «Le condizioni cliniche, seguite dall’equipe di rianimatori del dott. Sergio Pintaudi hanno sempre mostrato un carattere evolutivo in senso negativo, sino al determinarsi della cessazione di tutte le funzioni cerebrali».



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