ROCK ECONOMY/ Adriano Celentano fa ballare l’Arena di Verona (video)

- La Redazione

Ha debuttato ieri sera Rock Economy, all’Arena di Verona, il ritorno sulle scene di Adriano Celentano dopo quasi vent’anni. Grandi canzoni e pochi monologhi

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Rock Economy, Adriano Celentano fa ballare l’Arena, video Mediaset – E’ stata più rock che economy, la prima delle due serate con cui il Molleggiato ha celebrato il ritorno ai concerti dopo diciotto ani di assenza. Chi temeva il Celentano predicatore, i lunghi monologhi che lui ama tanto è stato parzialmente confortato. Adriano ha infatti lasciato molto più spazio alla musica che alle parole, anche se c’è stato il dibattito con l’economista francese e i due giornalisti del Corriere della Sera e un tentativo di monologo dello stesso Celentano che non si è capito sia stato abortito perché dagli spalti della platea giungevano evidenti fischi e urla, o se era così nel copione. Comunque la musica, come era prevedibile, è stata di altissima classe, e non poteva essere altrimenti con i mezzi di cui Celentano dispone. Una band di accompagnamento degna di Elvis Presley, più di venti elementi di altissimo livello tecnico, e un repertorio che nessuno in Italia ha. Celentano è apparso però un po’ invecchiato (e di anni non ne ha pochi), molto rigido e fermo sulle gambe, solo qualche passo di danza e un paio delle sue famose mosse che da giovane fecero impazzire l’Italia. Ha aperto con l’appropriata Svalutation, scritta ai tempi di un’altra crisi economica, ed eseguita con un arrangiamento roboante, di grande rock. Poi tanti classici, anche minori (molto bella L’emozione non ha voce), e perfino una toccante Il ragazzo della via Gluck, seduto su una seggiola, chitarra in mano. C’è stato il previsto duetto con Gianni Morandi, lui sì scatenato, forse anche troppo, in Scende la pioggia. I due insieme hanno eseguito anche una cover di A woman in love. Conclusione con un classico del rock’n’roll, quella Rock round the clock che segnò la nascita di questa musica e che Celentano per primo portò in Italia. A inizio serata aveva fatto anche un altro classico del rock’n’roll anni cinquanta, Rip it up, in versioen straordinariamente strabordante. Chissà se stasera ci saranno cambiamenti nella scaletta. 



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