SANREMO 2012/ Bernardini: Dolcenera, Renga e Bersani convincono, male D’Alessio e Irene Fornaciari (video)

- La Redazione

MASSIMO BERNARDINI commenta le prove generali del Festival di Sanremo 2012 in diretta dal Teatro Ariston. Impressioni a caldo, soprese e delusioni, nel filmato del conduttore di Tv Talk

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Il Festival di Sanremo 2012 (Infophoto)

: Il nostro inviato speciale al Festival di Sanremo, Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk, ci manda in esclusiva alcuni videocommenti alla prova generale.
Era la prima volta che la stampa poteva ascoltare i brani che da domani sera saranno in gara. Manca davvero poco al debutto della prima serata della categoria “Artisti”. Per i “Giovani”, invece, bisognerà aspettare la seconda serata di mercoledì 15.
Ma vediamo che impressioni ne ha ricavato Bernardini. Secondo il nostro inviato ci sono almeno cinque o sei canzoni davvero buone, ben arrangiate con grandi orchestrazioni e buona scrittura. Sui testi forse è il caso di rifletterci con calma, rimandando per il momento il giudizio.
L’atmosfera dentro al teatro Ariston è comunque rilassata. Morandi scherza con gli artisti, aiutandoli a combattere la tensione. Probabilmente saranno gli ultimi giorni di grande serenità. Da domani si entra nel tunnel della gara che, senza soste, porterà fino alla finale di sabato. Non mancheranno le delusioni, le polemiche per le esclusioni e i colpi di scena.
Passando alle singole canzoni. Dai commenti di Massimo Bernardini sembra che Irene Fornaciari abbia abbastanza deluso. Molto bello invece il pezzo eseguito da Noemi mentre Samuele Bersani è apparso senza voce, ma comunque interessante anche grazie a una superba orchestrazione. Emma Marrone viene definita invece la “Michele Santoro” di Sanremo per la canzone impegnata che presenta.
Irrilevante invece quella di Nilla Zilli. Un pezzo standard per i Mattia Bazar. Francesco Renga mostra invece una voce potente e un break di silenzio nell’accompagnamento che sorprende davvero.
Chiara Civello piuttosto deludente: “con quel suo bel repertorio e quella voce jazzy viene a Sanremo con un pezzo dall’aria già sentita…” commenta Bernardini.
Per i Marlene Kuntz, l’indie rock a Sanremo, una perentoria orchestrazione di ottoni nobilita un pezzo decisamente alla loro altezza.
Arriviamo così a uno dei grandi big: Finardi. Nobiltà di intenzioni per lui, ma perplessità musicali sul pezzo. Non convincono molto poi Gigi D’Alessio e la rediviva Berté: al primo ascolto la canzone lascia un po’ interdetti in un duetto un po’ scontato. Da riascoltare.
Dolcenera si giocherà invece le sue carte fino alla fine, grazie a un pezzo largo, aperto, potente, degno di restare nella memoria. Grande orchestrazione su basso ostinato appiccicoso.
E Arisa? Gran bel pezzo, gran bella voce. Fuori dallo humour, si accredita da interprete alta…



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