COMPLEANNO VASCO ROSSI/ Red Ronnie: il mio regalo per i sessant’anni del “numero uno”

- int. Red Ronnie

Da mezzogiorno di oggi fino a mezzanotte la grande maratona di Roxy Bar Tv per celebrare i 60 anni di Vasco Rossi. RED RONNIE in esclusiva la anticipa al Sussidiario

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Foto Infophoto

Vasco Rossi compie 60 anni, di cui più della metà spesi sulle assi dei palcoscenici e in studio a registrare dischi. Una lunga carriera che viene celebrata oggi 7 febbraio con una serie di eventi. Intanto una festa raduno che si terrà oggi nel paese dove vive Vasco, a Zocca in provincia di Reggio Emilia, nonostante la neve caduta in questi ultimi giorni. Poi la maratona web tv da mezzogiorno fino a mezzanotte in diretta streaming da Roxy Bar Tv, la televisione web ideata e guidata da Red Ronnie, grande amico di Vasco. Interviste, ospiti speciali, video inediti e quant’altro, per la gioia dei tanti fan dato che l’archivio di Red Ronnie di filmati e interviste è spettacolarmente ricco. Un esempio? una canzone inedita scritta da Vasco Rossi nel 1983 per Mina e mai pubblicata. IlSussidiario.net ha chiesto in esclusiva a Red Ronnie di spiegare l’evento e di esprimere il suo personale augurio al grande amico Vasco.

Red, qualche anticipazione su cosa vedremo oggi in diretta su Roxy Bar Tv?

Quella di oggi sarà una giornata importantissima per Vasco perché sono 60 anni, ma anche per la web tv perché  faremo un regalo particolare a Vasco: gli regaleremo il record di persone che si collegheranno su Internet.

Una bella sfida quella che hai in procinto di realizzare.

So che sembra brutto e presuntuoso dichiarare prima che si regala qualcosa e che si vuole fare un record, ma ne sono sicuro. Rendiamo disponibile a tutti i tipi di siti, dal grande giornale al piccolo sito del ragazzino di collegarsi in diretta con noi creando questo evento unico della Rete.

Ci sarà qualche ospite speciale oggi in trasmissione?

Sarà una sorpresa, non voglio anticipare nulla, lascio che sia una sorpresa anche per me. Probabilmente ci saranno Gaetano Cureri (il cantante degli Stadio, ndr) e anche Maurizio Solieri (chitarrista di Vasco, ndr), ma al di là dei nomi famosi tutti potranno intervenire dicendo la loro collegandosi via skype.

Chi è Vasco per te, oggi che compie 60 anni?

Vasco è semplicemente un artista che ha sempre esternato la sua personalità. Non è stato un interprete, non è stato uno che ha descritto esteriormente delle sensazioni che altri potevano provare. Non è stato un giornalista, ha esternato la propria vita ed emozioni senza alcun filtro. Questo lo renderà eterno.

Vasco contro Ligabue: al di là delle polemiche quello che conta è la musica o no?

No. Quello che conta è che Vasco è l’artista italiano numero uno.

Ti sei rimesso in gioco con questa nuova versione di Roxy Bar Tv, sei tornato alla grande. Come è nata questa voglia di tornare a fare televisione?

Non è questione di rimettersi in gioco, io non ho mai smesso di giocare. Quando gli altri pensavano che io avessi smesso di fare televisione io continuavo a farla. Nel frattempo ho continuato a fare interviste, pensa che ho due ore di conversazione inedita con Fidel Castro tanto per darti una idea del materiale che ho raccolto. Il fatto vero è che è cambiata la televisione, non io. La televisione oggi è gossip, spazzatura, negatività e reality.

E la tua televisione invece cos’è?

E’ la straordinaria rivoluzione di Internet. Quando mi è stata offerta la possibilità di fare tv streaming nello stesso modo in cui si facevano le radio libere l’idea mi ha fatto impazzire di gioia. Io vengo da lì, dal mondo delle radio libere e ne riprendo lo spirito.

Cosa cambia con una tv in streaming?

Intanto ha una qualità video eccezionale. Poi a differenza del televisore che è un oggetto estraneo e lontano da te, tu la televisione in streaming te la porti dietro perché il computer te lo tieni vicino. Roxy Bar Tv la puoi mettere in un angolino e ascoltarla, poi quando c’è qualcosa che ti interessa te la guardi anche. Tieni poi conto che arriviamo in tutto il mondo, da Los Angeles alla Malesia c’è gente che si collega con noi e questo non è male, anzi. Stiamo redefinendo il modo di fare televisione.

Sei finito anche nel documentario di Martin Scorsese dedicato alla vita di George Harrison: te lo aspettavi?

Non mi aspettavo che la moglie di George Harrison mi chiedesse una copia dell’intervista e mi dicesse poi che era l’intervista più bella che era mai stata fatta al marito. Poi è stata una logica conseguenza che Martin Scorsese ne prendesse un pezzo per il suo documentario.
Ma è normale: io ho un archivio incredibilmente vasto, sono finito anche nel documentario degli Skunk Anansie, gli Psandau Ballet mi hanno chiesto se do loro delle registrazioni per un loro documentario, i Duran Duran  hanno detto che io ho l’archivio più grande di tutto il mondo su di loro.



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