OPERA/ I Festival che resistono, nonostante la crisi

- Giuseppe Pennisi

GIUSEPPE PENNISI  ci parla del “Premio Francesco Siciliani”: il concerto dei tre finalisti avrà luogo venerdì 14 settembre a Perugia nell’ambito della 67a Sagra Musicale Umbra

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Una panoramica della città di Perugia (Imagoeconomica)

Il melomane che vuole organizzare le proprie vacanze in questo periodo dell’anno scorre i siti dei maggiori festival estivi. Mentre ai Festivals, ad esempio, di Aix, Salisburgo, Monaco e Glynbourne la biglietteria è aperta dall’inizio dell’anno e sin dall’autunno scorso di disponeva di programmi dettagliati (con date di spettacoli e cast), manifestazioni un tempo gloriose – come lo Sferisterio Festival di Macerata ed il Puccini Festival di Torre del Lago – mostrano unicamente titoli (del più vieto repertorio) senza alcun cenno agli interpreti, ai registi ed a quando si potranno acquistare i biglietti. Che pena: il Festival del Tirolo a Erl ha già chiuso il botteghino in quanto sold out. C’è naturalmente l’eccezione del Rossini Opera Festival ( i cui dettagli sono stati presentati lo scorso agosto e dove già il 50% dei biglietti è venduto). Ci sono, però, anche festival forse di nicchia in quanto monografici o tematici (e soprattutto ben gestiti anche in tempo di crisi) che funzionano bene: il più antico (la Sagra Musicale Umbra dedicata alla musica dello spirito) ed uno dei più nuovi (il Festival Pergolesi Spontini nella piccola Jesi).
Diamo un’occhiata al primo, per dedicarci nei prossimi giorni al secondo. L’appuntamento principale del primo è un’iniziativa – il “Premio Francesco Siciliani” –   iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Perugia Musica Classica, la Sagra Musicale Umbra e il Pontificio Consiglio della Cultura, presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi. Il concerto dei tre finalisti, che prevede anche l’assegnazione di un premio del pubblico e della critica, affiancati a quello della Giuria internazionale presieduta dal compositore Giya Kancheli, avrà luogo venerdì 14 settembre a Perugia – con replica il giorno successivo nel Duomo di Firenze – nell’ambito della 67a Sagra Musicale Umbra dedicata al tema “Angeli e Demoni”.
“Il Concorso – ha spiegato in proposito il cardinale Ravasi in un incontro con la stampa tenuto il 9 marzo – intende perseguire l’incontro tra musica contemporanea, con la sua nuova grammatica, e il sacro, che ha canoni, testi e temi propri, dunque promuovere questa sinergia. Ed è in quest’ottica che, per la prima edizione del Concorso, ho suggerito come testo su cui i musicisti si confronteranno, il Simbolo degli Apostoli, uno dei testi cardine della tradizione cristiana, magistralmente commentato dall’allora cardinale Ratzinger nel suo libro Introduzione al cristianesimo, la prima opera che ebbe grande diffusione. Il Concorso e le opere che saranno presentate diventeranno, così, anche un significativo tassello del mosaico di iniziative che arricchiranno l’Anno della Fede, annunciato da Benedetto XVI, e che si aprirà nel prossimo mese di ottobre”.
Il Festival è l’attività saliente (con riscontri anche sulla stampa internazionale) della Fondazione Perugia Musica Classica, nata nel 2003 e i cui soci fondatori sono il Comune di Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e due istituzioni musicali di grande storia e tradizione – l’Associazione degli  Amici della Musica fondata e condotta per oltre sessanta anni  da Alba Buitoni e poi dal figlio Franco, dedita a stagioni concertistiche, e la Sagra Musicale Umbra. La Presidente della Fondazione Perugia Musica Classica ha precisato come “la volontà di sviluppare sinergie è stata raggiunta in quanto le due istituzioni hanno nel tempo visto aumentare il numero del pubblico e soprattutto, grazie ad una azione di educazione all’ascolto rivolta ai giovani dalla scuola materna alle superiori, hanno registrato un cambio generazionale molto vitale. Il Concorso da noi istituito si inserisce in questo orizzonte molto particolare: attenzione al sacro, alla musica di oggi e ai compositori di domani”.

La giuria internazionale è presieduta da un compositore di fama internazionale, Giya Kancheli, affiancato da tre illustri direttori di coro, il maestro della Cappella Sistina don Massimo Palombella, Filippo Maria Bressan, fondatore dell’Athestis Chorus e già direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Gary Graden, direttore del Coro della Chiesa di St. Jacob a Stoccolma, e dal Direttore Artistico della Sagra Alberto Batisti. Batisti precisa il senso del Concorso e le sue linee direttrici: “Alla vigilia dell’apertura dell’«Anno della Fede», confidiamo che dal Premio «Francesco Siciliani» possa giungere un contributo artistico capace di superare la semplice dimensione devozionale e elevarsi alla dignità del rito, secondo l’indicazione che proviene dal titolo scelto dal Santo Padre Benedetto XVI per la sua antologia di scritti musicali: «Cantate a Dio con arte». Infine, il Premio è intitolato a Francesco Siciliani, che per cinquant’anni fu l’anima della Sagra Musicale Umbra, una delle più antiche rassegne musicali d’Europa, da sempre consacrata alla diffusione della musica spirituale. A lui fu dedicata, in occasione del centenario della nascita, la passata edizione del festival, e a lui è dedicata anche questa iniziativa, nell’intento di perseguire il suo spirito e il suo esempio di illuminato operatore musicale”.
Tema del Concorso, il cui Segretario Artistico è il compositore Marcello Filotei, anche critico musicale dell’Osservatore Romano, è una composizione per coro con o senza organo, su testo obbligato, ossia il Simbolo Apostolico, della durata compresa tra i cinque e i quindici minuti. Il concorso si inserisce in un momento storico particolare: “Da una parte – dichiara Filotei – ci sono i nostalgici dei bei tempi andati, dall’altra i fautori del moderno a oltranza. Le due posizioni sono i due lati della stessa medaglia, ed entrambe sono poco produttive. Questo concorso ha in primo luogo il pregio di porsi il problema, accantonato da troppo tempo, e in secondo luogo quello di avviare un processo teso a favorire lo sviluppo di una musica d’arte liturgica in grado di mediare tra antico e moderno, senza scadere nel livello artistico”.
La scadenza dell’invio della partitura è fissata per il 20 luglio. La Giuria si riunirà poi entro il 30 luglio del 2012 per esaminare i lavori inviati e scegliere i tre brani finalisti. Il brano vincitore, al cui autore sarà assegnato un premio in denaro pari a 5.000 euro, sarà pubblicato dalle Edizioni Musicali Rai Trade.
Il giorno successivo, sabato 15 settembre, il medesimo concerto con gli stessi esecutori sarà replicato a Firenze, in Cattedrale, per la rassegna «O flos colende», manifestazione di musica sacra che è promossa dall’Opera del Duomo e diretta da Gabriele Giacomelli.



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