FUNERALI LUCIO DALLA/ Domenica 4, alle 14 e 30 a San Petronio. Domani alle 9.30 la Camera ardente

- La Redazione

Si terranno domenica 4 marzo alle ore 14 e 30 nella basilica di San Petronio a Bologna i funerali di Lucio Dalla, scomparso ieri. Domani alle ore 9 e 30 apre la camera ardente

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Foto Infophoto

I funerali di Lucio Dalla. L’annuncio ufficiale: la cerimonia di addio a Lucio Dalla scomparso improvvisamente ieri, si terranno domenica 4 marzo, giorno del suo compleanno nella basilica di San Petronio nella sua Bologna. Il comune ha dichiarato il lutto cittadino, nella piazza davanti alla chiesa, Piazza Maggiore, la piazza grande che lo stesso Dalla cantò in una delle sue canzoni più famose, sarà installato un maxi schermo per permettere ai cittadini di seguire la cerimonia in quanto si terrà in forma strettamente privata. Dentro la chiesa dunque solo parenti e amici stretti. Anche la partita di calcio Bologna-Novara che si doveva giocare alle ore 15, viene spostata in segno di rispetto alle ore 18 e 30. Da domani mattina invece alle ore 9 e 30 viene aperta la camera ardente: si terrà nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, sede del comune. Il corpo di Lucio Dalla sta tornando in queste ore dalla Svizzera, è previsto arrivi in serata. Da parte sua il vescovo Catella, incaricato dalla Cei a tenere la liturgia, con sede a Casale Monferrato, ha già fatto sapere che è suo desiderio che durante la cerimonia funebre non vengano trasmesse sue canzoni. “Spero che nel funerale di Lucio Dalla non vengano messi dischi con le sue canzoni. Dopo di che, noi non abbiamo i carabinieri per andare a impedirlo” ha detto. E’ intervenuto anche il portavoce della Cei, monsignor Pompili che ha spiegato come le esequie cristiane non siano uno spettacolo. La morte, ha detto, è un fatto privato per le persone comuni che diventa pubblico per le celebrità. Un media event, ha detto, che fa notizia per due gironi e regala visibilità a chi interviene. Chissà cosa avverrà per il funerale di Lucio Dalla, ha concluso preoccupato. Un commento anche da parte di monsignor Angelo Lameri dell’ufficio liturgico nazionale della Cei: “Da parte nostra c’è la preoccupazione che nel simbolismo, nei gesti, anche nei canti, come nel caso di mettere un disco durante il rito perché il ragazzo defunto amava tanto quel particolare cantautore, ci sia l’intento di esaltare la persona”. Bologna intanto piange il suo concittadino scomparso ieri per infarto. Davanti alla casa di Lucio Dalla in via D’Azeglio nel centro cittadino passa moltissima gente a lasciare fiori o biglietti di addio commosso. Sono state lasciate anche le sciarpe delle squadre di basket e di calcio di Bologna, che Dalla amava in modo sentito.

Già oggi in segno di lutto il comune di Bologna ha messo la bandiera a mezz’asta. Certamente domani saranno migliaia le persone che si raduenranno nell’amata piazza Grande di Lucio Dalla per l’ultimo saluto: l’ultimo concerto di un musicista che ha cantato le storie di tutti gli italiani.



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