ITINERARI/ Da Gershwin a Modugno con Roma Sinfonietta, Girotto e Servillo

- Maria Elisa Buccella

MARIA ELISA BUCCELLA ci parla del concerto, al Parco della Musica di Roma, dell’Orchestra Roma Sinfonietta che, sotto la direzione di Paolo Silvestri, parte con la “Rapsodia in blu”

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Javier Girotto

La “Rapsodia in Blu (Rhapsody in Blue)”, per pianoforte e orchestra, è certamente una delle composizioni più celebri e amate di George Gershwin, il geniale compositore americano che viene considerato l’iniziatore del musical “made in Usa”. In questa bellissima pagina si fondono mirabilmente sostanzialmente due generi: il jazz e la musica contemporanea. Con la “Rapsodia in blu”, vero caleidoscopio di suoni che non ci si stanca mai di ascoltare, prende il via il concerto, al Parco della Musica di Roma, dell’Orchestra Roma Sinfonietta che, sotto la direzione di Paolo Silvestri, al pianoforte l’ottima Gilda Buttà, propone un originalissimo itinerario musicale attualizzando, e rendendo il tutto più latino e mediterraneo, il concetto di “multicromo fantasia” che aveva ispirato Gershwin nel comporre la sua “Rapsodia in blu”.

Dal mondo multietnico americano si approda al bellissimo “Concerto latino” di Paolo Silvestri, si attraversa la passione con i ritmi sudamericani e sonorità che evocano il tango contaminato dal jazz con la potente voce del sax di Javier Girotto e le sue funamboliche spirali di note, e ancora due immortali canzoni scritte da Domenico Modugno – ”Tu si ’na cosa grande” e “Lu pisci spada” – riproposte in particolari arrangiamenti che esaltano la qualità della scrittura musicale e dei testi e che trovano in Peppe Servillo un superbo interprete. 

L’insieme dei brani, che potrebbero sembrare incompatibili, formano un gustoso affresco musicale dalle molte sfumature e atmosfere che costantemente riportano a suggestioni per immagini cinematografiche. D’altra parte le composizioni proposte, come i loro autori, sono legate al mondo del cinema, compresa la Roma Sinfonietta. E anche la “Rapsodia in blu” ha avuto una sua vita cinematografica diventando parte della colonna sonora del film di animazione “Fantasia 2000” della Disney e dell’amatissimo “Manhattan” di Woody Allen. Alla riuscita del concerto ha contribuito la presenza di un’orchestra versatile e dal suono limpido e tre solisti di razza. 

L’Orchestra Roma Sinfonietta è nata nel 1993 diventando ben presto l’ensemble di riferimento di Nicola Piovani, di Luis Bacalov e, soprattutto, di Ennio Morricone con il quale da oltre 12 anni ha una proficua collaborazione che li vede, insieme, tenere concerti in tutto il mondo e nelle maggiori istituzioni musicali. Con la Roma Sinfonietta il M° Morricone incide la propria musica, assoluta come le colonne sonore per il cinema e la televisione. Il sodalizio ha anche prodotto una già vasta discografia a marchio Emi, Sony, Universal. Prossimamente, il 16 aprile presso la Sala Puccini di Roma per il ciclo “Il Salotto musicale – Incontro con l’autore”, Giuliano Montaldo incontra Ennio Morricone. La Roma Sinfonietta ha al suo attivo collaborazioni con artisti del calibro di Michael Nyman, Quincy Jones, Roger Waters, Andrea Bocelli. 

Paolo Silvestri (compositore, arrangiatore, pianista e direttore d’orchestra) vive la propria attività di musicista a tutto tondo su molti piani e contesti diversi, continuando a sperimentare la fusione tra linguaggi ed estetiche che vanno dal jazz alla musica contemporanea attraversando le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo. Collabora con jazzisti, come Enrico Rava, Gato Barbieri e Stefano Bollani, con cantautori (ha curato di recente gli arrangiamenti per il nuovo disco di Sergio Cammariere e prima ha lavorato con Ivano Fossati per “Lampo viaggiatore”) e anche con attori (suoi gli arrangiamenti per due pianoforti e voce per lo spettacolo “Un certo signor G” di e con Neri Marcorè su musiche di Giorgio Gaber). Ha composto una ventina di colonne sonore per altrettanti film e per una settantina di spettacoli tra prosa, danza, musical e teatro per ragazzi. In qualità di direttore d’orchestra è chiamato da importanti formazioni tra le quali spiccano l’Orchestra del Magggio Musicale Fiorentino, L’Orchestra Arturo Toscanini, l’Orchestra Jazz della Sardegna, la Filarmonica Marchigiana, la Civica Jazz Band di Milano.

Javier Edgardo Girotto è valentissimo polistrumentista e compositore argentino conosciuto maggiormente per la straordinaria “voce” del suo sax soprano e baritono. L’Italia è la sua seconda patria e qui vive più o meno stabilmente da moltissimi anni. Pur avendo compiuto studi classici, la sua passione però è il jazz e approfondisce gli studi di improvvisazione e composizione con maestri del calibro di Joseph Viola, George Garzone e soprattutto suonando con il grandissimo Danilo Pérez (al piano nel Wayne Shorter Quartet). Girotto ha un suo personalissimo stile nel quale si intrecciano, con mirabile equilibrio, il linguaggio jazz, le atmosfere e le sonorità del tango e i ritmi latini. La sua attività musicale si divide tra collaborazioni con gruppi di musica commerciale, anche di marca sudamericana, e con quelli jazz nonchè l’impegno nella composizione e come arrangiatore. Tra le collaborazioni stabili più la più proficua quella con gli Aires Tango (Alessandro Gwis piano, Marco Siniscalco basso, Michele Rabbia batteria e percussioni) con i quali incide ben dieci dischi. Prossimamente Girotto sarà in concerto a Firenze,il 22 marzo per il Festival del tango, a Siracusa, il 27 marzo all’Ortigia jazz club festival, a Milano, il 30 e 31 marzo all’Accademia del suono. In aprile sarà a Roma, il 2 al Teatro Parioli con gli Aires Tango, e ancora l’11 al Teatro popolare di Tor Bella Monaca nuovamente con Peppe Servillo.

Gilda Buttà, allieva di Carlo Vidusso, vince nel ’76 il Premio “F.Liszt”. Inizia la carriera da concertista giovanissima. Il suo è un repertorio vasto che ben rappresenta la sua personalità eclettica che le permette anche di affermarsi come valente interprete di musica per il cinema incidendo, fino ad oggi, oltre duecento colonne sonore. E’ suo il pianoforte che ascoltiamo, tra gli altri, in “La voce della luna” di Federico Fellini, “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore, “La messa è finita”, “Palombella rossa”, “Caro Diario di Nanni Moretti, “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, “Love affair” di Warren Beatty”, “Legami” di Pedro Almodovar. 

Collabora stabilmente con Ennio Morricone del quale esegue e incide sia le colonne sonore che la produzione di musica colta. Ha inciso per BMG, Sony, Warner, Rca. E’ titolare della cattedra di Pianoforte principale al Conservatorio di Frosinone.

Peppe Servillo occupa un posto di primissimo piano nel panorama della musica d’autore italiana. Autore di canzoni (anche per Fiorella Mannoia e Patty Pravo) come di colonne sonore ma è anche attore cinematografico e teatrale, è conosciuto dai più per essere la straordinaria voce della Piccola Orchestra  Avion Travel con la quale il sodalizio perdura dal 1980. All’inconfondibile stile degli Avion Travel è determinante l’apporto di Servillo e della sua carismatica personalità insieme alla sua particolarissima vocalità.

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