LAURA PAUSINI/ Palco crollato, il messaggio su Facebook: Lutto devastante, ciao Matteo

- La Redazione

Laura Pausini saluta su Facebook l’operaio morto questa notte mentre stava montando il palco per il suo concerto a Reggio Calabria. Un lutto devastante e un dolore inspiegabile

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Laura Pausini, foto Infophoto

Il crollo del palco del concerto di Laura Pausini. La cantante ha ricordato l’operaio morto questa notte a Reggio Calabria mentre si stava approntando il palcoscenico per lo spettacolo previsto questa sera. Spettacolo ovviamente cancellato anche perché la struttura è stata messa sotto sequestro dalla procura che indaga sulla vicenda. Matteo Armellini, 31 anni, è rimasto schiacciato dal crollo della struttura in metallo che doveva coprire il palco: è crollata sulle gradinate dove lui e altri operai stavano approntando l’impianto luci. E’ la seconda tragedia del genere in pochi mesi: mentre stavano montando il palco di Jovanotti a Trieste, infatti, alcuni operai furono investiti da un crollo simile e anche lì ci scappò un morto. Lo stesso Jovanotti è intervenuto oggi sul nuovo episodio chiedendo che si facciano approfondimenti e si proceda con la massima sicurezza per chi lavora in questo settore, E’ necessaria una discussione seria, ha detto. Dicevamo del messaggio di Laura Pausini. Sul suo sito ufficiale, oscurato, si legge la frase: “Il nostro lutto è totale. E devastante. Ciao Matteo…”. Poi ha sentito il bisogno di scrivere anche una lettera postata su Facebook. “Mi sento impotente di fronte a questa perdita” comincia il messaggio. “Scrivere queste parole per me è davvero molto difficile e doloroso… mi trovo in uno stato di confusione e fragilità molto forti. Questa notte il nostro amico e compagno di viaggio Matteo Armellini ha perso la vita a Reggio Calabria”. La Pausini dice anche che Matteo era un tecnico esperto, un trigger, un ragazzo giovane e riservato, gentile sempre occupato a fare nel modo migliore il suo lavoro. “La tragedia che sta colpendo la sua famiglia, me, i miei tecnici, la mia band, i miei ballerini e tutti i miei collaboratori è più grande di ciò che si possa immaginare”. Chi viaggia insieme per lavoro come noi, ha scritto, diventa ben presto come una famiglia: quello che è successo è ingiusto e incomprensibile. Matteo, dice, stava preparando non il suo, ma il nostro concerto. Quello che era il nostro divertimento è adesso solo un giorno di dolore, un dolore troppo grande per descriverlo, “Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo e all’amicizia e all’amore che mettevi per ogni tuo gesto, sacrificio e aiuto che ci davi, e si uniscono a me i tecnici feriti che per fortuna ora stanno bene. Ma il nostro lutto è totale. E devastante. Ciao Matteo…”.

La cantante aggiunge che vorrebbe fare qualcosa ma sa di non poter fare niente e questo la fa sentire anche peggio. Al momento non si sa se la torunée della cantante riprenderà in tempi brevi. A parte il lutto, c’è anche il problema del palcoscenico andato distrutto.



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