LUCIO DALLA/ L’eredità: nominato il curatore del patrimonio

- La Redazione

Il tribunale di Bologna ha nominato l’esecutore ereditario di Lucio Dalla: ha il compito di valutare l’importo complessivo del patrimonio dello scomaprso cantante

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Foto Infophoto

L’eredità di Lucio Dalla, tutta da calcolare. Si ritiene infatti che il musicista recentemente scomparso solo di diritti d’autore per le sue canzoni ricevesse dai 500 agli 800mila euro all’anno. A questi soldi vanno aggiunti gli incassi dell’attività concertistica e poi tutte le proprietà di cui disponeva. Ville in posti come le isole Tremiti, case, oggetti d’arte. Un patrimonio ingente come si capisce, guadagnato però in decenni di dura attività lavorativa. Come si è già detto nei giorni scorsi, Lucio Dalla sarebbe morto senza compilare tesatemento, un fatto che aveva già fatto partire speculazioni di vario tipo su possibili lotte per l’eredità. Speculazioni subito smentite: nessuno sta accampando diritti, nemmeno il collaboratore Marco Alemanno che viveva insieme a Lucio Dalla. Esistono solo cinque lontani cugini come membri della famiglia, e ad essi andrà tutta l’eredità. Al momento il commercialista Massimo Gambini ha avuto il non facile incarico di quantificare tutto il valore dei beni dello scomparso musicista. Gambini è stato nominato dal tribunale di Bologna tramite una istanza firmata dal cantante degli Stadio, grande amico di Dalla, Gaetano Curreri che ha motivato il suo gesto come spirito di amicizia nei confronti di Lucio, definito il suo maestro e anche “per rispettare le sue volontà e tutelare il suo patrimonio sulla base di quello che mi ha sempre detto, a cominciare dall’idea di costituire una Fondazione che portasse il suo nome”. Il progetto della Fondazione, un centro studi per giovani musicisti, dovrà essere ovviamente vagliato dai cugini di Dalla che decideranno se finanziarlo o meno con i soldi che riceveranno in eredità. Sembra scontato che però la fondazione si possa fare. Naturalmente negli obblighi del curatore è anche quello di provvedere a scoprire se un testamento dovesse davvero esistere: sembra improbabile a questo punto, perché esso per legge viene depositato presso uno studio notarile con tanto di riconoscimento legale. A meno che Dalla, nel suo stile, non abbia voluto pensare a uno scherzo e lo abbia nascosto davvero da qualche parte… Il cantautore ricordiamo aveva dietro le spalle una carriera lunga quasi cinquant’anni anche se il successo commerciale vero e proprio era cominciato alla fine degli anni settanta.

Una attività artistica lunga e di grandissimo successo che gli ha permesso l’acquisto di proprietà immobiliare di grande valore, basti pensare alla sua abitazione nel centro di Bologna e le case distribuite nel Paese. Sarebbe bello che proprio una di queste case dove Dalla ha passato i momenti più sereni della sua vita possa diventare sede della fodnazione che porterà il suo nome.



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