CLARA SCHUMANN/ Pennisi: chi era la grande pianista, compositrice e madre esemplare

- int. Giuseppe Pennisi

Insieme a GIUSEPPE PENNISI, grande cultore di musica classica, ripercorriamo le fasi salienti della vita e della carriera di Clara Josephine Wieck, pianista e compositrice tedesca 

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Concerto Lang Lang (Infophoto)

«Clara Schumann è stata una grandissima pianista e compositrice. Fu soprattutto il padre, cantore e insegnante di piano, a intuirne il talento e a spingerla verso la musica fin da piccola. Clara è stata anche una grande fonte di ispirazione per il marito, Robert Schumann, fino a che lui non cominciò a dare segni evidenti di instabilità mentale». Insieme a Giuseppe Pennisi, grande esperto di musica operistica, ripercorriamo le fasi salienti della vita e della carriera di Clara Josephine Wieck, moglie di Robert Schumann da cui prese il cognome una volta sposati. Il logo odierno di Google celebra i 193 anni della nascita della pianista e compositrice tedesca, raffigurandola intenta a suonare insieme a otto bambini, il numero di figli che ebbe insieme al marito. Nata a Lipsia, in Germania, il 13 settembre del 1819, Clara andò a vivere con il padre dopo la separazione dei suoi genitori. A otto anni, già pienamente introdotta nel mondo musicale dal genitore, Clara tenne un piccolo concerto nell’abitazione del direttore della casa di cura per malati psichiatrici della città. Fu proprio qui che conobbe un Robert Schumann appena diciassettenne, il quale decise di interrompere gli studi in legge per poter continuare a prendere lezioni di piano insieme a Clara. I due divennero presto buoni amici e nel 1840 si sposarono. «Sia Clara che Robert Schumann – ci spiega Pennisi – rappresentano il fulcro della prima fase del Romanticismo tedesco. Un periodo che ha in parte influenzato la musica da camera italiana, anche se in molti altri aspetti musicali il Romanticismo tedesco ha intrapreso strade decisamente differenti da quelle del nostro Paese». Infatti, continua Pennisi nella propria analisi, «il Romanticismo tedesco si è rivelato importantissimo per la musica sinfonica, certamente non come quello italiano che invece prediligeva l’opera. Questo particolare periodo tedesco ha messo l’accento in particolare sulle descrizioni della natura, aspetto che da noi è spesso passato in secondo piano». Nel corso della sua carriera, Clara Schumann maturò un particolare interesse per i vari compositori dell’epoca romantica come Mendelssohn, Chopin e ovviamente il marito Robert. 

«In base alle notizie che ci sono arrivate riguardo la sua vita e il suo modo di concepire la musica – ci dice ancora Pennisi – Clara non vantava solamente una eccezionale perfezione tecnica ma è noto che, ogni volta che si trovava alla tastiera, le composizioni erano accompagnate dai suoi pensieri più intimi. Questo ha indubbiamente influenzato molto anche il marito». Lo stesso Robert, verso l’ultimo periodo della carriera della moglie, cominciò a mostrare i segni di uno squilibrio mentale che costrinse Clara a dover amministrare la casa e le risorse finanziarie. «Oltre ad essere una grande compositrice, – conclude Giuseppe Pennisi – Clara Schumann è stata anche una madre e una moglie esemplare, capace di crescere otto figli, prendersi cura del marito e nel contempo portare avanti la propria carriera di concertista e compositrice». Clara Schumann morì il 20 maggio 1896, a causa di un infarto, all’età di 76 anni.

 

(Claudio Perlini)

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