ITALIA LOVES EMILIA/ 150mila persone e 4 milioni di euro raccolti al grande concerto di Campovolo

- La Redazione

Oltre 150 mila persone erano presenti ieri al concerto benefico “Italia loves Emilia” a Campovolo, organizzato per raccogliere i fondi necessari per ricostruire diverse scuole emiliane

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Oltre 150 mila persone erano presenti ieri al concerto benefico “Italia loves Emilia” a Campovolo, organizzato per raccogliere i fondi necessari per ricostruire diverse scuole e altri edifici nei comuni emiliani più colpiti dai terremoti. Tredici artisti si sono esibiti nel live durato circa quattro ore e che ha permesso di raccogliere quasi quattro milioni di euro totali. Una cifra che fa capire l’importanza e l’impegno posti da tutti nell’organizzazione del concerto, ideato da Claudio Maioli e di Ferdinando Salzano, amministratore dell’agenzia live Friends&Partner e curatore anche di Campovolo di Luciano Ligabue: su un palco di novanta metri, diviso in due per agevolare il susseguirsi dei vari artisti presenti, lo show ha soddisfatto sotto ogni punto di vista e si è protratto per diverse ore senza intoppi particolari. Ad aprire l’evento non poteva che essere un grande emiliano come Zucchero che ieri ha proposto “Un soffio caldo”, brano dedicato al suo paese d’origine nella campagna emiliana. Pubblico letteralmente in delirio per i Nomadi e Lorenzo Jovanotti, ovviamente presente in un inedito duetto con Renato Zero per una versione reggae di “Amico”. Tra i momenti più emozionanti dell’intera serata, poi, l’omaggio a Lucio Dalla con Fiorella Mannoia e Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, che hanno proposto “Anna e Marco”. Hanno poi fatto il loro ingresso sul palco tutti gli altri importanti artisti, da Elisa, passando per Giorgia fino a Tiziano Ferro, Claudio Baglioni, Biagio Antonacci e i Litfiba. Non poteva ovviamente mancare anche Ligabue che ormai a Campovolo è di casa, dopo aver fatto più di un concerto proprio in quella location. La chiusura del concerto è stata invece affidata a “A muso duro” di Pierangelo Bertoli. Certo si sono fatte sentire le assenze di Laura Pausini, che su consiglio dei medici ha dovuto rinunciare per preservare la gravidanza, e quella di Cesare Cremonini che, nonostante sia anche lui emiliano doc, non è stato incluso nella lista dei quattordici artisti presenti che, una volta raggiunto il numero massimo, è stata chiusa. Unica nota stonata della serata, ma che non riguarda l’evento in sé, sono stati i diversi problemi tecnici registrati durante la diretta dell’evento sul canale Prima Fila di Sky, dove il concerto era visibile al costo di dieci euro (devoluti sempre in beneficenza). 

Molti utenti, in particolate sui vari social network come Twitter e Facebook, si sono lamentati del fatto che a un certo punto lo spettacolo è stato interrotto, quando invece stava proseguendo dal vivo e in radio. Inoltre parte delle canzoni in diretta da Campovolo è stata coperta dai commenti dei conduttori di Sky, un fatto che ha scatenato le ire del popolo della Rete. 



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