BRUCE SPRINGSTEEN/ High Hopes: il Boss svela il mistero del nuovo disco

- La Redazione

In una intervista concessa alla rivista americana Rolling Stone, Bruce Springsteen spiega che cosa è il disco che pubblica nel gennaio 2014. Ecco cosa ha detto

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Il prossimo 14 gennaio, come ormai è ben noto, uscirà il nuovo disco di Bruce Springsteen, intitolato “High Hopes”. Un disco che ha colto di sorpresa tutti, annunciato all’ultimo minuto e soprattutto dal contenuto alquanto strano: cover (già incise in passato), brani scartati dagli ultimi dischi e la presenza del chitarrista Tom Morello. In una intervista esclusiva al sito americano di Rolling Stone, lo stesso Springsteen spiega il perché di questo disco. Si scopre intanto che l’idea di recuperare la title track incisa originariamente da Springsteen nel 1996 e cover del gruppo Havalinas, è stata di Tom Morello che ha proposto a Bruce di suonarla dal vivo durante i concerti del tour australiano di quest’anno. Era un brano troppo divertente da suonare, ha spiegato il chitarrista, e lui ha accettato. Ed ecco come Springsteen definisce il disco: una anomalia, ma neanche tanto, spiega. Il musicista spiega poi che quasi sempre registra più brani di quanti ne finiscano poi sul disco e che a casa sul suo computer ha un sacco di musica non pubblicata. Si reca spesso nel suo studio, dice, dove riascolta tutte le canzoni che non ha pubblicato e si chiede come poterle realizzare, aspettando che le canzoni stesse gli suggeriscano come fare. Così esattamente un anno fa diede una quindicina di pezzi al suo produttore Ron Aniello chiedendogli di vedere se secondo lui potessero essere utilizzate. Aniello, consapevole che a differenza dei dischi che fa Springsteen mettendo insieme queste canzoni non si avrebbe avuto la classica storia che al musicista piace raccontare nel corso di un album, gli disse che si trattava di canzoni fantastiche. Springsteen ha usato Tom Morello per sei delle canzoni del disco: “E’ un chitarrista straordinario, una sorta di filtro tra me e le canzoni. E’ come The Edge, Johnny Marr o Pete Townshend” dice. “La E Street è una grande casa, ma quando Tom è sul palco nasce una stanza tutta sua”.

L’altra novità di questo disco è che è stato registrato tra una serie di concerti i tutto  il mondo (alcuni brani sono stati registrati in Australia) cosa che Springsteen non aveva mai fatto prima. Nel 2014 Springsteen sarà in tour in Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda ma ancora non sa se ci saranno concerti negli Usa: “Non abbiamo ancora deciso così non voglio deludere la gente. Presto capiremo se faremo concerti in America”. Intanto il suo manager ha escluso che, nonostante nel 2014 sia il trentesimo anniversario della pubblicazione di Born in the Usa possa uscire una versione deluxe: stiamo ancora lavorando al cofanetto di The River, ha detto. Dopo di che usciranno le ristampe ampliate dei primi dischi, e cioè Greetings From Asbury Park, N.J. e The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle.



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