OPERA/ Minghetti: ecco come portiamo Wagner a ragazzi e bambini

- int. Barbara Minghetti

Dopo l’esperienza decennale di Opera domani, con Opera education si intende riunire i propri progetti di educazione musicale rivolti al giovane pubblico. Ce ne parla BARBARA MINGHETTI

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L'Olandese Volante

Il 2013 si svolge all’insegna di Wagner e di Verdi, in quanto bicentenario della nascita dei due compositori. Il lavoro più presente nei programmi delle fondazioni liriche è Der Fliegende Holländer (L’Olandese Volante, intitolato in Italia sino a un paio di decenni fa “Il Vascello Fantasma” secondo la prassi francese). L’apologo del comandante blasfemo che trova il vero amore per redimersi è in scena a Milano, Bologna e Napoli in edizioni grandiose, da “fondazioni liriche”. Un’altra doppia edizione ha iniziato a viaggiare il 15 dicembre a Como e, entro metà maggio, andrà a Bolzano, Bologna, Cremona, Milano, Monza, Reggio Emilia, Roma, Varese e un’altra dozzina di città, nonché in tournèe in Francia e Germania a Rouen e Magdeburg. È un progetto europeo per avvicinare a Wagner i bambini (dai 3 ai 13 anni) e i ragazzi. Sono stati già prenotati circa 100 mila biglietti, ma c’è ancora posto ( www.operaeducation.org).

La versione per i bambini, intitolata Il Vascello Incantato, riduce in 40 minuti le due ore e mezza della partitura: con la regia e la drammaturgia di Alessandra Premoli e l’adattamento musicale di Federica Falasconi, trasforma l’opera in una fiaba per apprezzare chi, come Senta, non bada alle apparenze e crede nei sentimenti. La versione per ragazzi e adulti, intitolata “L’Olandese Volante”, con la regia di Luca Simon e l’adattamento musicale di Samuel Sené, riduce leggermente la partitura e la arrangia per un organico più piccolo ma mantiene inalterata la struttura del musikdrama wagnariano. Si cimentano bene i giovani cantanti dell’As.Li.Co., pluriennale ente lombardo di formazione per la lirica. Sul programma abbiamo chiesto ulteriori dettagli a Barbara Minghetti, Presidente di Opera Education.

Quando è iniziato il programma Education e quali sono le sue caratteristiche?

Il primo progetto, Opera Domani, che tuttora fa parte della piattaforma “Education”, è nato 17 anni fa dall’idea di creare una proposta musicale per i ragazzi che potesse educare le nuove generazioni all’enorme e ricco patrimonio rappresentato dalla musica lirica. Allora non esisteva nulla di simile in Italia e l’obiettivo è stato fin da subito quello di interessare il pubblico di bambini e di ragazzi utilizzando gli strumenti adeguati alla loro età e proponendo un percorso scolastico che fosse divertente, interessante e che li facesse sentire protagonisti, coinvolgendoli in prima persona nel processo di apprendimento. Ma c’è ancora molto altro.

Cosa?

Parallelamente a ciò l’idea di Opera Domani comportava anche il coinvolgimento di giovani artisti (cantanti, registi, attori, scenografi, musicisti organizzatori) chiamati alla produzione di opere liriche “adattate” ad un pubblico di ragazzi. Una vera sfida! La nostra idea è stata da subito quella di educare i bambini all’opera vera per creare veri spettatori di domani, i ragazzi sono coinvolti in uno spettacolo “da grandi” per diventare “grandi spettatori” (o attori, cantanti, registi, musicisti, organizzatori, critici..!). Al primo progetto poi si sono aggiunti negli anni gli altri tre: Opera Kids, rivolto ai bambini delle scuole materne, Opera it, pensato per i liceali e Orchestra in gioco, il progetto dedicato alla musica sinfonica. Ognuno dei progetti dedica percorso e produzione teatrale ad un autore, esplorandolo ed adattandolo al pubblico di riferimento. Opera Education è la piattaforma per i giovani che racchiude tutte le possibilità di educazione alla musica lirica e sinfonica.

Come si è sviluppato poi nel corso degli anni?

La prima edizione di Opera Domani andò molto bene, il successo immediato e inaspettato fece in modo che si rendesse subito necessaria la circuitazione per far sopravvivere il progetto. E così abbiamo subito iniziato la prima tournèe toccando 8 città tra le provincie di Como, Milano, Lecco e Varese. Il progetto ha fatto nel tempo grandi passi, diffondendosi in modo sempre più capillare lungo la nostra penisola. I teatri di provincia sono stati da subito i più entusiasti, accogliendo il progetto che presentava un nuovo formato e raccoglieva un grande numero di pubblico, mentre all’inizio è stato un po’più difficile riuscire a convincere gli enti lirici che, comunque, ad oggi sono i nostri principali partner.

Da chi è composto principalmente il pubblico?

Non c’è distinzione di pubblico, Opera Education e tutti i suoi 4 progetti vengono seguiti sia dai ragazzi che provengono dai centri delle città sia dalle periferie che da piccoli paesi più difficili da raggiungere. Dopo il successo di Opera Domani, che si rivolgeva principalmente a bambini di scuola elementare e media, abbiamo pensato alla possibilità di rivolgerci alla fascia d’età dei bimbi delle materne e da un paio d’anni abbiamo introdotto percorsi per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, una fascia d’età importantissima ed anche forse la più difficile da raggiungere. La diffusione sul territorio continua ed i numeri dei partecipanti ad aumentare: dall’anno scorso, oltre a Roma, Opera Education è arrivata anche a Matera e da quest’anno invece con Opera Domani abbiamo avviato un’importantissima cooperazione a livello europeo, con una co-produzione che coinvolge il Teatro Sociale di Como – AsLiCo, l’Opéra de Rouen e il Theater Magdeburg.

Quanti teatri coinvolge il progetto?

Per l’edizione 2013 solo in Italia la tournée di Opera Domani girerà in 20 teatri italiani con un totale di 95 repliche, alle quali si aggiungeranno le repliche francesi e tedesche a partire dal 2014. Opera Kids 2013 invece gira 10 teatri, Opera it raggiunge 7 teatri italiani e Orchestra in Gioco 6. In Italia i numeri di Opera Education si attestano su un totale di circa 160.000 studenti e 5000 insegnanti, senza contare che alcune produzioni di edizioni passate continuano ad essere richieste e a “vivere” in nuove tournée, sia in Italia che all’estero. In questo numero sono comprese tutte le fasce d’età: dai 3 ai 18.

Quali sono invece gli spettacoli di maggior successo?

Sicuramente i ragazzi hanno apprezzato moltissimo Il flauto magico di Mozart, Hansel e Gretel, The fairy queen, ma anche Lupus in fabula, un’opera di Raffaele Sargenti. Le opere a volte vengono scelte collegandole ad alcune importanti ricorrenze storiche. Per esempio con Verdi e “Nabucco” nell’edizione 2011 abbiamo festeggiato i 150 anni dell’unità d’Italia, questa edizione 2013 invece è uno speciale omaggio ai 200 anni di Wagner. La scelta però avviene anche seguendo o individuando la richiesta del nostro giovane pubblico e così, dopo un’opera difficile come “Così fan tutte”, abbiamo fatto seguire un’opera più vicina al mondo dei bambini come“Hansel e Gretel”.

Come “accompagnate” gli spettacoli? Con quale preparazione?

Gli insegnanti delle scuole vengono preparati da un nostro team di docenti attraverso dei seminari intensivi. In seguito ogni insegnante, utilizzando il materiale didattico fornito da noi, può preparare la propria lezione integrando le sue peculiari conoscenze. Gli insegnanti delle scuole che partecipano ai nostri progetti possono essere musicisti diplomati o semplici maestri elementari senza nessuna conoscenza musicale. Il team di Opera Education è composto da musicisti, musicologi e organizzatori.

 

(Giuseppe Pennisi)

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