NAKED TRUTH/ “Ouroboros”: il supergruppo, tra King Crimson e Pat Metheny

- Luigi Viva

L’etichetta inglese RareNoiseRecord ha appena pubblicato Ouroboros, secondo cd della “superband” Naked Truth. Ecco la recensione e il commento dei brani di LUIGI VIVA 

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I Naked Truth

Alcuni giorni orsono si è svolta a Roma la master class del batterista Pat Mastellotto (Al Jarreau, Pointer Sisters, Patti LaBelle, , Björk,, XTC, Hall & Oates). Mastellotto deve molta della sua notorietà per aver militato nei King Crimson di Robert Fripp , suonando anche insieme Bill Bruford altro grande delle bacchette. Nel suo soggiorno romano Mastellotto è stato affiancato dal  bassista Lorenzo Feliciati uno dei docenti della Saint Louis College of Music; è così che siamo venuti a conoscenza del progetto Naked Truth.

Feliciati pur essendo “orgogliosamente autodidatta” è un docente molto ricercato che ha tenuto seminari e clinics in tutta Europa ( Conservatorio di Amsterdam, Rotterdam e Tilburg sempre in in Olanda, oltre all’ Academy of Contemporary Music di Londra), oltre ad esibirsi svariate volte All’European Bass Day. Un curriculum di tutto rispetto che si affianca alla sua attività di musicista (Niccolò Fabi, Tiromancino, Daniele Silvestri, Stefano Di Battista, Mitchell Forman). La band Naked Truth nasce proprio da una intuizione del bassista  che propone a Mastellotto di avviare un nuovo progetto musicale coinvolgendo il trombettista Cuong Vu, componente dell’ultimo Pat Metheny Group.

Tutto è nato quando ho contattato Mastelotto, Cuong Vu e Roy Powell che avevano collaborato già con me sul mio album solista Frequent Flyer per chiedergli di creare insieme un progetto, anche s e a distanza, sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia(scambio di files etc etc) ; così è nato il primo album SHIZARU uscito nel 2011. (Lorenzo Feliciati). 

L’etichetta inglese RareNoiseRecord, ha appena pubblicato OUROBOROS, secondo cd dei Naked Truth che vede all’opera il nuovo line up composto da Graham Haynes alla cornetta, ( già con Steve Coleman, Cassandra Wilson, Vernon Reid, Meshell Ndegeocello, The Roots, David Murray, Ed Blackwell). Completa la formazione l’inglese Roy Powell ( piano Fender Rhodes,Hammond B3, piano preparato). Roy Powell ha fra gli altri collaborato con musicisti del calibro di Vince Mendoza,Anthony Braxton, Terje Rypdal, Art Farmer, Eddie Daniels, Arild Andersen.

Per il secondo album OUROBOROS (con Graham Haynes figlio del grande batterista jazz Roy Haynes al posto di Cuong), grazie all’aiuto dell’etichetta siamo riusciti a vederci tutti insieme per vari giorni a Orange New Jersey nello studio di Bill Laswell;quindi rispetto al primo album ci sono brani più “spontanei” e improvvisati anche come strutture, anche se poi io post produco tutto aggiungendo chitarre, tastiere ed in generale “montando” i contributi di tutti andando così a creare un discorso musicale più compatto sia come sonorità,sia come strutture (Lorenzo Feliciati).

Un’autentica superband a dimostrazione di come alcuni dei nostri musicisti (vedi Giulio Carmassi, nuovo componente della band di Pat Metheny) siano riusciti a conquistarsi credito al di fuori dell’Italia, grazie al talento e alla forza della loro musica. All’estero si fa cultura e si trovano etichette indipendenti come la londinese RareNoiseRecord (diretta da Giacomo Bruzzo) che sta seguendo una strada difficile e perigliosa producendo musica di ricerca. Il cd registrato negli Stati Uniti agli Orange Studios (appartenuti a Frankie Valli) è stato missato da Bill Laswell uno dei più grandi produttori rock di tutti i tempi.

Un’album di estremo interesse, da ascoltare con attenzione che riserva molte sorprese, atmosfere dilatate (eccellente Haynes alla cornetta), sperimentazione, sonorità estreme ( dovute a Feliciati che suona basso, chitarre e tastiere). Quel gran signore del ritmo di Pat Mastellotto regala sprazzi di virtuosismo andando a completare una tavolozza ricca di colori forti .Cd per certi versi sorprendente, coraggioso.

Il nuovo cd continua il discorso del precedente approfondendo ancora di più l’interazione tra noi quattro, cosa resa possibile dal fatto che questa volta eravamo in studio insieme…un buon 75% dei brani sono comunque stati costruiti su schizzi e strutture armoniche/ritmiche che ho creato io nel mio home studio , ma il resto sono improvvisazioni nate in studio (Lorenzo Feliciati).

Apertura con Dust quasi un omaggio alle band di jazz elettrico (Weather Report), il suono caldo avvolgente con grandi ritorni d’eco di Haynes, gli effetti di Powell al piano elettrico, gli strappi ritmici di Feliciati e Mastellotto danno emozione e delineano un disco denso, innervato, suonato alla grande. Con Dancing With The Demons Of Reality, l’atmosfera diventa quasi progr con evidenti richiami ai King Crimson più acidi e sperimentali, riecheggia certo jazz inglese nobile e sperimentale (Soft Machine, Keith Tippett).

La mia idea è sempre quella di creare brani dove i vari musicisti lavorino e si muovano in direzione orizzontale piuttosto che verticale, più uno scambio continuo di ruoli e di piani sonori piuttosto che tre accompagnano e uno fa il solo…niente di nuovo o rivoluzionario, ma il risultato mi sembra efficace (Lorenzo Feliciati).

Il piano preparato e la cornetta di Haynes si evidenziano in Garden Ghosts. Affascinante clima , quasi da ballad in Orange,intervallato da intensi sussulti ritmici. Right of Nightly Passage evoca la tromba elettrificata di Miles Davis e Jon Hassel, il jazz scandinavo (Rypdal, Garbarek) ; climi crimsoniani anche in Neither I , brano che conclude alla grande OUROBOROS. Consigliato agli amanti della buona musica e del prog più estremo, guardando avanti, “sempre” alla ricerca di nuovi orizzonti.

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