ONE DIRECTION/ 42 fan si suicidano? La triste bufala fa tendenza su Twitter

- La Redazione

Nei giorni scorsi Twitter è stato invaso da voci che 42 fan degli One Direction si sono suicidati dopo aver visto un documentario di Channel 4 sul gruppo anglo-irlandese

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One Direction

Twitter è stato invaso da voci che alcuni fan degli One Direction si sono suicidati dopo aver visto un documentario di Channel 4 sul gruppo anglo-irlandese. “Crazy About One Direction“, in onda nel Regno Unito giovedì scorso, ha provocato una reazione molto accesa dei fan, scontenti di essere stati descritti come “ossessionati”. Dopo la trasmissione #ThisIsNotUs è diventato uno dei trend topic in tutto il mondo, come #RIPLarryShippers, che si riferisce al sotto-gruppo di fan della band che sostiene la relazione tra Harry Styles e Louis Tomlinson. Alcuni utenti di Twitter hanno dichiarato che 42 persone si sono suicidate dopo aver visto il programma, ma per il momento nessun caso è stato confermato. Liam Payne ha twittato la sua preoccupazione per le voci di suicidio: “Sto sentendo alcune cose terribili… spero davvero che queste voci non siano vere. Sapete quanto vi amiamo e noi sappiamo quanto tempo dedicate a noi. Spesso i documentari drammatizzano per fare spettacolo. Ma noi sappiamo quanto fate per noi, lo vediamo ai concerti. Fate un passo indietro e guardate dove insieme siamo arrivati. Dovete essere orgogliosi“. Molti fan hanno risposto immediatamente su Twitter al ritratto che il programma ha fatto dei directioners: “Vergogna su Channel 4 nel Regno Unito che mette in onda # CrazyAboutOneDirection e mostra i Directioners in una luce negativa. #ThisIsNotUs“, ha detto un fan. Un altro utente ha postato: “Channel 4 ha mostrato l’1% dei fan e ha dimenticato di includere il 99% di Directioners che in realtà sono le persone più belle di sempre“. Nel corso della trasmissione si è parlato di “minacce di morte alle fidanzate dei membri della band” e di fan “disposti a tagliarsi un braccio e a un uccidere un gattino per stare con loro nella stanza“. In un comunicato, l’emittente televisiva ha dichiarato: “Questo documentario è stato realizzato da un regista pluripremiato che ha seguito un certo numero di fan che, per loro stessa ammissione, si sono definiti ossessionati. Sia Channel 4 che i produttori hanno messo il massimo impegno per produrre un documentario rispettoso nei confronti dei fan“.



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