LUCIO BATTISTI/ Per i giudici il festival di Molteno si può fare, ma la famiglia non ci sta

- La Redazione

Il tribunale di secondo grado rovescia la prima sentenza che aveva vietato il festival di Molteno dedicato allo scomparso Lucio Battisti. La famiglia vuole ricorrere in Cassazione

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Lucio Battisti (1943-1988) (Foto dal web)

E’ scontro duro tra la famiglia dello scomparso Lucio Battisti e gli organizzatori del festival “Un’avventura, le emozioni” che si tiene da anni a Molteno, vicino a dove il cantante ha sempre vissuto. Come si sa, in particolare la vedova di Battisti, gli eredi hanno sempre tenuto un atteggiamento chiuso con tutti coloro che in un modo o nell’altro volevano ricordare Lucio, ricorrendo a ogni genere di divieto nel tentativo di difenderne l’immagine. Si era arrivati alla denuncia e i giudici avevano dato ragione alla famiglia vietando il festival, con una sentenza del 2011. Inoltre il comune di Molteno era stato condannato a risarcire la moglie e il figlio del cantante con 70mila euro, e anche la società che detiene i diritti musicali delle canzoni. Motivo: violazione dei diritti personali di Lucio Battisti. Il festival si era tenuto dal 1999 al 2005 e per  i giudici nessuno può usare immagine e nome di una persona senza avere l’autorizzazione degli eredi e contro la loro volontà. Adesso la sentenza viene ribaltata dalla Corte d’appello ma non finisce qua: gli eredi hanno già fatto sapere che ricorreranno in Cassazione. Per gli avvocati di Lucio Battisti infatti il comune da sponsorizzazioni varie legate al nome di Lucio Battisti avrebbe incassato 220mila euro, ma la Corte ha deciso che non è provabile l’intenzione di lucro da parte dell’amministrazione. Essa infatti avrebbe speso cifre maggiori per organizzare l’evento. Per gli avvocati invece una sentenza di questo tipo permtterà a chiunque di organizzare eventi sfruttando l’immagine e il nome di un artista. 



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