MASSIMO DI CATALDO/ Inchiesta archiviata, non fu procurato aborto

- La Redazione

Il gip del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, ha archiviato l’inchiesta che vede coinvolto Massimo Di Cataldo con l’accusa di procurato aborto nei confronti della sua ex compagna

giustizia_tribunale_leggeR439
Immagini di repertorio (Infophoto)

Il gip del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, ha archiviato l’inchiesta che vede coinvolto il cantautore Massimo Di Cataldo con l’accusa di procurato aborto nei confronti della sua ex compagna, Anna Laura Millacci. A richiederne l’archiviazione è stato il pm Eugenio Albamonte. Al giudice toccherà adesso decidere sull’ipotesi di maltrattamenti, anche questi oggetto di richiesta di archiviazione da parte della Procura. “Sono molto sollevato dalla notizia dell’archiviazione di questa indagine – dichiara Di Cataldo – E’ stato appurato che io non ho responsabilità riguardo all’accaduto, ma non dimentico che si tratta comunque di una vita interrotta e ricordarlo mi fa ancora male. Per quanto riguarda il resto continuo ad essere fiducioso in quanto la mia coscienza è pulita”. I fatti risalgono all’estate del 2013, quando l’ex compagna del cantante romano ha pubblicato su Facebook alcune foto che la ritraevano con il volto tumefatto, e in quell’occasione aveva accusato Di Cataldo di averla picchiata e di averle fatto perdere il bambino. Da qui una perizia medica,  i cui risultati sono stati presentati a gennaio, che scagionava il cantante dalle accuse: le analisi hanno dimostrato l’inesistenza di lesioni e procurato aborto. (Serena Marotta)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori