BAREZZI FESTIVAL/ Dal 6 al 10 novembre a Parma: ecco tutti i partecipanti

- La Redazione

Si inaugura il 6 novembre a Parma il Barezzi Festival che durerà fino al 10. Ecco i partecipanti e le informazioni: Notwist, Mashrou Leila, Irrepresibles e altri

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Il Barezzi Festival

Dopo l’anteprima del 25 settembre affidata al concerto di Brunori Sas ai giardini San Paolo di Parma, il Barezzi Festival, manifestazione di musica di qualità a Parma e dintorni giunta alla sua ottava edizione, riparte il 6  novembre per offrire un calendario fitto di appuntamenti con alcuni dei più importanti nomi del panorama musicale contemporaneo internazionale.  Il Barezzi festival, si concentrerà quest’anno nell’arco di una sola settimana, dal 6 al 10 novembre. Intitolato ad Antonio Barezzi, suocero e luminosa figura di mecenate di Giuseppe Verdi, il festival, come ogni anno, punta alla contaminazione, alla sperimentazione musicale e  al recupero della tradizione. 

Fulcro del Barezzi sarà quest’anno lo straordinario scenario della Galleria San Ludovico di Parma, chiesa sconsacrata eretta nel 985 e utilizzata fino ad oggi per esposizioni d’arte.  

L’incantevole Teatro Regio di Parma, tempio della lirica per eccezione, ospiterà invece il 6 novembre il concerto dei Notwist che aprirà il festival. La pioneristica band tedesca  arriverà a Parma, per  un’unica data italiana, per proporre le melodie emozionanti e i bit elettronici del l’ultimo album “Close to the glass”,  un live definito dalla critica  “perfetto, un trionfo di minimalismo estetico ma con la massima cura per ogni singolo dettaglio”.

Il 7 novembre un’altra grande novità: alla Galleria San Ludovico dal Libano arrivano i Mashrou Leila, la più famosa band indie-rock mediorientale, I Mashrou’ Leila sono la band libanese che sta cambiando la faccia della politica Araba”, così The Guardian, descrive  i cinque ragazzi che negli ultimi anni grazie ai loro testi e al loro travolgente indie-rock, sono riusciti a creare un incredibile movimento giovanile trasversale che va dal Libano al Marocco, passando per Giordania, Palestina, Egitto, Tunisia e persino Israele. Fino a conquistarsi l’onore della copertina di Rolling Stone.

Ma le sorprese non finiscono qui: l’8 novembre a salire sul palco della galleria San Ludovico saranno i The Irrepressibles, collettivo baroque-pop londinese dell’istrionico leader Jamie Mcdermott,  una delle band più creative e  visionarie dell’universo british. Canzone d’autore elegante, un impianto sonoro pop-orchestrale, supportato da un vero e proprio ensemble cameristico, in cui s’innestano elementi di musica ambient ed elettronica, insieme a un’attitudine spiccatamente teatrale, fanno di questa proposta un affascinate progetto ricco di sfumature e di bellezza. 

Sempre l’8 novembre all’Arena del Sole di Roccabianca, si esibirà Eugenio Bennato,  uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare, il più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. Nel 1998 fonda il movimento “TARANTA POWER” che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del pubblico giovanile per il ritmo della tarantella rituale, propone la diffusione di questo ballo in tutto il mondo.

Il 9 novembre la serata sarà affidata a un ospite d’eccezione, uno dei nomi tutelari del jazz ma soprattutto del funk: Fred Wesley, tra il ‘ 68 e il ’75 trombonista e compositore fondamentale del gruppo di James Brown con cui firma il celebre brano “Hot pants”.  Nel 1975 lascia il gruppo per collaborare con due progetti – i Parliament e i Funkadelic  –  di un altro artista destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del funk e della  black music, il grande  George Clinton.

Chiude il Barezzi Festival lunedì 10 novembre Arto Lindsay, un’ occasione eccezionale per vedere dal vivo un grande artista che dopo essere stato protagonista del movimento No Wave, è riuscito a creare una sintesi particolarissima tra la musica sperimentale e le influenze popolari che ha assorbito negli anni di gioventù trascorsi in Brasile. Un artista unico con uno stile inconfondibile che nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di John Lurie, Ryuichi Sakamoto, John Zorn e Caetano Veloso, solo per citarne alcuni e che nel nel 2002 ha ricevuto il Latin Grammy Award, per la produzione del disco di Marisa Monte “Memorias, Cronicas e Declaracoes de Amor.

 

Ma il Barezzi non finisce qui: ai già citati concerti veri e propri del festival si aggiungono anche quelli de BarezziOff,  contenitore pensato per valorizzare angoli suggestivi e nascosti del centro storico, dando spazio alla nuova musica underground internazionale con dei concerti gratuiti: il 7 e l’8 novembre prima dei concerti di Masrou’ Leila e  The Irrepressibles le strade  di Parma si riempiranno delle singolari note di alcuni gruppi europei che si sono contraddistinti per loro originalità: dalla Germania arriveranno  Antun Opic e Junior, dalla Grecia Plastic Flowers, dalla Lettonia Sub Dungo, dall’Australia Phia e dalla Polonia Cold Air.

 

Altra bella novità di quest’anno il Barezzi Contest, in collaborazione con il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti), concorso rivolto a musicisti e gruppi,  con l’obiettivo di promuovere realtà musicali di spessore artistico, ma spesso poco note. In questo modo si restituisce  significato ed importanza ad uno dei fondamenti del festival stesso, il mecenatismo:  Antonio Barezzi è stato il mecenate di Giuseppe Verdi, colui grazie al quale i l“Maestro” ha potuto essere ciò che è stato. 

 

Con BAREZZI INCONTRI il  Mei concentrerà la sua collaborazione con il Barezzi Festival sull’analisi delle nuove forme di mecenatismo, attraverso tre incontri. Il primo dedicato ai sostenitori e sponsor, nuovi “Barezzi”, per affrontare e confrontarsi sul ruolo fondamentale che hanno nella costruzione e diffusione delle forme artistiche e nel sostegno del patrimono culturale. I secondi, entrambi dedicati al crowdfunding, con differenti chiavi di lettura.

 

Per prezzi dei biglietti e ulteriori informazioni: 

 

http://www.antoniobarezzilive.it

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