MASSIMO PRIVIERO/ 25 anni nel nome del rock stasera all’Alcatraz: l’intervista

- Claudia Cabrini

Stasera all’Alcatraz di Milano Massimo Priviero festeggia con un grande concerto i suoi venticinque anni di rock. Ce ne parla lui stesso. L’intervista di CLAUDIA CABRINI

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Massimo Priviero

Festeggia, proprio stasera, la conclusione del suo tour ‘Ali di Libertà’ all’Alcatraz di Milano. Dopo esser arrivato brillantemente ad un memorabile traguardo quale quello di una carriera fatta di 25 anni di musica e passione, Massimo Priviero torna nella sua adottiva Milano per coinvolgere ed emozionare, ancora una volta, tutti i suoi numerosissimi fan.

Ma davvero, chi è Massimo Priviero? Per quanti di voi ancora non lo conoscessero, Massimo Priviero è il poeta italiano del rock. Definito da alcuni il Bruce Springsteen ‘dei nostri’ è uno che, né più né meno, nasce sulla costa veneta,  e che sin da giovanissimo ama un particolare tipo di musica, che lo porta così a scrivere le sue canzoni, senza però abbandonare mai gli studi e la vita universitaria.

Proprio 25 anni fa, quindi, il suo primo disco d’esordio ‘San Valentino’, di indiscutibile successo, caratterizzato da uno spettacolare rock d’autore. Da lì l’inizio della salita, la scalata al successo che tuttavia non lo porta mai a veder i suoi brani, ed il suo essere, commercializzati. Massimo Priviero infatti, e lo racconta orgoglioso, non ha mai accettato alcune logiche e certi compromessi puramente di ‘interesse’ perché, e lo sa bene chi lo conosce, sempre ha pensato dovesse essere innanzitutto un uomo, ed un musicista, libero.

E allora ecco che, all’alba della sua ultima tappa del tour ‘Ali di Libertà’ Massimo si è lasciato intervistare da noi de IlSussidiario, e ci ha raccontato qualcosa in più su quanto vedremo tra qualche ora in Via Valtellina al prestigioso Alcatraz di Milano.

Il suo scopo, oltre a quello di far musica, e di farla bene, è sempre stato anche e soprattutto il trasmettere forza. Tramite i suoi pezzi, i suoi accordi e le sue canzoni. Sì, perché alla fin fine a tutti capita la giornata no, o il momento in cui ti ritrovi incredibilmente giù. E allora ecco che acquista di fondamentale importanza la positività e, al tempo stesso, la speranza. Una forza insomma quasi intrinseca in ognuno di noi, che proprio Priviero possiede la magica capacità di rievocare in chiunque lo stia ascoltando. Ecco allora spiegato, forse, perché tanto successo. Priviero piace, e per me è un onore poterlo intervistare.

Cosa son stati questi lunghi 25 anni? Una storia che sembra iniziata solo ieri. Ma che in realtà si rivela assolutamente duraturo. Sei ben arrivato alle nozze d’argento, insomma!

Sì, proprio così. Hai veramente ragione. Non mi sembra vero sia già passato tutto questo tempo. Certo non posso far altro che felicitarmene. La mia musica piace e i miei ascoltatori sono il mio tutto. Insomma è grazie a loro se sono arrivato fin qui, e ho deciso allora di ringraziarli proprio tramite un tour, iniziato esattamente un anno fa, molto impegnativo e al tempo stesso molto bello. Abbiamo già superato le 40 tappe, e si concluderà domani nella mia amatissima Milano. Veramente incredibile e, al tempo stesso, una continua sfida e prova per me che non smetto mai di imparare, e di emozionarmi.

Fra le tante date del tuo tour, ce n’è una che ti ha in particolar modo conquistato?

È una domanda che mi hanno già fatto più volte e, devo esser sincero, nonostante le tappe continuino ad aumentare, la mia risposta ad oggi resta sempre la medesima. Il mio concerto più bello mi ha visto impegnato in una serata a scopo benefico, organizzata il 13 Dicembre scorso. Ero a Bergamo, concerto elettrico nell’Auditorium di Piazza Libertà. Mi ha veramente scosso ed emozionato esser lì, quella sera. Perché al di là di musica e parole, quello che c’era era l’amore. C’era amore nell’aria perché eravamo tutti lì per lo stesso motivo; raccogliere fondi a favore di Spazio Autismo, una Onlus vicina a persone autistiche. Esperienza commovente, non la scorderò proprio mai e sono veramente felice all’idea che io possa aver contribuito, almeno in parte, a fare del bene.

Ultima tappa di ‘Ali di Libertà’ proprio stasera, all’Alcatraz di Milano. Torni nella città che sin dagli esordi ti ha adottato, e che ad oggi tu consideri a tutti gli effetti anche tua. Stasera grande evento, che ci riserva sicuramente sorprese non indifferenti…

Proprio così, torno nella mia Milano a chiudere un tour impegnativo ma spettacolare, che sempre a Milano era cominciato, esattamente un anno fa, in una location un po’ differente, quale quella del Blue Note. Beh sicuramente molte le sorprese, a partire dall’apertura del concerto, che vedrà sul palco i miei colleghi Lowlands, una band rock della zona di Paviache credo meriti veramente. Poi interessante il fatto che l’intero concerto sarà registrato in audio e video, di modo da produrre anche, perché no, un DVD della tappa. Insomma, l’adrenalina è a mille. Mi auguro tutto andrà per il meglio, soprattutto perché mi aspetto sempre cose grandi da Milano, ed è giusto che anche Milano si aspetti e riscontri il meglio da me. E poi alternerò momenti elettrici ad altri più intimisti e poetici. Speriamo solo vada tutto per il meglio.

Di questo non dubitiamo di certo ma, al contrario, ti auguriamo che anche stavolta tu possa ‘spaccare’ (ma non la chitarra, per carità)!

Proprio in occasione dei 25 anni di carriera, sarà anche possibile acquistare la speciale limited edition in vinile di “Ali di libertà”, distribuita da Self. Il packaging contiene anche il cd, già in distribuzione nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

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