AMEDEO MINGHI/ Suoni tra ieri e domani: l’intervista

- Claudia Cabrini

Una carriera tra le più lunghe e feconde nel panorama della canzone italia, Amedeo Minghi si racconta in esclusiva per  ilsussidiario.net. L’intervista di CLAUDIA CABRINI

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Immagine di archivio

Ha collaborato e tuttora collabora con artisti, produttori e cantautori, musicisti e tuttofare della creatività, tra i più importanti in Italia. La domanda che infatti dovremmo porci è: con chi non ha mai avuto il piacere, e l’onore, di condividere il suo sapere e la sua passione? Amedeo Minghi torna con un progetto editoriale e discografico tutto suo, ad una distanza di ben 7 anni dall’ultima pubblicazione; Suoni tra ieri e domani, da cui l’omonimo tour che lo vedrà nei prossimi mesi in giro per tutta Italia. Con immenso onore e un commovente piacere, ho incontrato Amedeo Minghi qualche giorno fa che, in esclusiva a IlSussidiario.net, ha voluto raccontare qualcosina in più…

Il tuo repertorio è da sempre conservato nel cuore di ognuno. Non si può amare la musica italiana senza tuttavia conoscere a memoria le tue canzoni. Nuovo progetto discografico, ‘Suoni tra ieri e domani’ sicuramente apprezzatissimo dal pubblico…

Anzitutto grazie, e poi beh, speriamo apprezzino come hanno sempre fatto in questi anni. Torno oggi dopo 7 anni ma, in realtà, solo se di nuovo progetto discografico si parla. In altri ambiti e occasioni, che sempre e comunque hanno a che fare con la musica, non sono mai mancato. Non ce la farei a non fare ciò che amo per così tanto tempo. Suoni tra ieri e domani è davvero un progetto organico, che voglio completamente dedicare al mio pubblico, sempre molto affezionato a me e fatto di gente che mi segue da tanti anni. Spero, come faccio io, che trovino in Suoni tra ieri e domani per lo meno una gratificazione reciproca nel racconto di quello che è stato il “nostro” viaggio insieme. Un lavoro che mi ripaga delle soddisfazioni che anche i miei colleghi mi hanno regalato negli anni. Ho scritto canzoni per interpreti formidabili e tra i più disparati, da Bocelli a Gianni Morandi, con voci diverse e toni variegati, senza poi dimenticare le tante donne che hanno beneficiato dei miei testi, come Rita Pavone. D’altronde, si sa, il canto è femmina! Queste canzoni sentivano il bisogno di tornare a casa. Alcune sono cariche di gloria, altre invece un poco meno conosciute e più sfortunate, però ecco, dopo aver tutte fatto un lungo giro, oggi tornano… da me, si può dire? Ma solo per rimbellettarsi un po’.

In Suoni tra ieri e domani vediamo 10 brani più il tuo ultimo singolo ‘Io non ti lascerò mai’. Al di fuori dei pezzi “prescelti”, ce n’è uno in particolare che non hai potuto inserire ma che comunque hai nel cuore?

Lo ammetto, a tal proposito mi trovi impreparato. Sai, di brani ne ho firmati tanti ed interpretati tantissimi. Ad ognuno lego un ricordo particolare, così come ci avvicino il volto dell’amico che per me in certi casi quei pezzi li ha resi famosi. Ho cercato di scegliere, più o meno, una canzone per artista ma, ad esempio, gli stessi colleghi che trovi nel CD, di mie canzoni nel corso degli anni ne hanno interpretate moltissime. Marcella Bella, ad esempio, di pezzi miei ne cantò davvero tanti. Ho scelto i brani più rappresentativi, e altresì quelli più raccordati da un file rouge, da un ‘perché’ e da un ‘per come’. Non ho mai scritto canzoni per un dato cantante. Sono state tutte emozioni scritte quasi “su commissione”, proprio perché richieste dall’interprete, o dal manager, o dalla casa discografica in questione. Sono stato veramente fortunato e ne vado orgoglioso. Orgoglioso, anche e soprattutto, dell’altissimo livello qualitativo dei critici e di tutti gli arrangiatori che hanno lavorato con me nel corso degli anni e che insieme mi hanno aiutato a raccontare cosa significhi davvero il far musica di un tempo. Quel tempo in cui c’era maggior disponibilità a collaborare tra artisti tanto diversi in un mondo – quello della musica – in cui forse le cose erano un po’ più semplici. Si era meno egoisti, e più collaborativi.

In concomitanza con l’uscita del disco, parte per te anche un omonimo tour che ti ha già visto il 29 Novembre a Bologna e che, nei giorni prossimi ti vedrà calcare altri palchi importanti, per poi far felicemente ritorno anche a casa…

Sono molto soddisfatto di come sia andata la prima tappa del mio percorso. A Bologna è stata davvero una grande festa, e le numerose fotografie scattate proprio nel corso del live lo possono testimoniare. Prova a navigare su Facebook. Ecco, cerca la mia Pagina e sfoglia gli Album. Vedi quante facce felici? Sì, sono davvero contento. Ma il bello deve ancora arrivare. Altre due date a Torino, e a Milano, poi qualche concerto all’estero. E poi, ecco c’è il Festival che… (un po’ titubante, ndr) ci vediamo da casa. (Dite che dobbiamo crederci, o forse forse Amedeo Minghi sarà ospite di Sanremo 2015 quest’anno? Secondo me è molto probabile!, ndr). Ed infine sì, si ritorna anche a casa.

 

Prodotto da La Sanbiagio, con la collaborazione di Terre Sommerse e l’Artist First, il cofanetto Suoni tra ieri e domani  raccoglie ben 10 brani, scritti da Minghi, interpretati dagli esponenti più importanti della musica italiana. La novità, ci racconta Amedeo, sta nella dotazione di un cd audio, contenente tra gli altri anche il suo ultimo brano inedito – e attualmente in rotazione radiofonica – “Io non ti lascerò mai” ma, e questa è la cosa bella, anche un libro a colori, in cui – con l’ausilio di racconti ed immagini, viene ricordato  proprio quel periodo  così ricco di voglia di fare, in cui interpreti, poeti, musicisti, arrangiatori, produttori, ed etichette discografiche tra le più rilevanti, hanno fatto la storia della vera Canzone Italiana.

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