SANTA MARGARET/ La vendetta del suono analogico: l’intervista

- Claudia Cabrini

Un titolo ambizioso per un gruppo esordiente, “Il suono analogico cova la sua vendetta Vol. I”. Sono i Santa Margaret e noi li abbiamo intervistati. di CLAUDIA CABRINI  

santa_margaret_nuova_R439
Santa Margaret

Si definiscono gli abitanti di un mondo tutto loro. E nonostante la difficoltà dell’”etichettarsi”, di una cosa son sicuri; vorrebbero, tramite la musica, far conoscere la loro particolarissima mescolanza di tradizione e passioni a chiunque li avvicini. Sono i Santa Margaret, una band non banale, diversa da tutte le altre. Con Stefano Verderi, chitarrista, ex componente delle Vibrazioni, Marco Cucuzzella, batteria, Leonardo Angelicchio alle tastiere e Ivo Barbieri al basso, il potere, tuttavia, è femmina. Sono in cinque, e la frontwoman, sì, è proprio una signorina. Si chiama Angelica Schiatti, e l’abbiamo incontrata per farci raccontare cosa significhi davvero esser la prima donna di un gruppo tanto meritevole.  Una chicca: la band prende il nome da un luogo molto antico situato a Sud del mondo, dove la tradizione si mescola con la trasgressione, e il sacro con il profano. Un luogo di incontro tra diverse culture, che viene spesso solo raccontato e poco vissuto, come accade a volte alla nostra vita. “Perché la realtà, per essere compresa, ha bisogno del sudore, delle fatiche e degli errori dell’uomo a anche dell’intuizione, del sesto senso e del mistero; qualità molto femminili, per questo Santa Margaret è donna”.

“Siamo ciò che vorremmo fosse anche il futuro, e fondiamo le radici in quello che è il blues più anglofono, così come nel rock degli anni ’60. Ci rivediamo anche nel cantautorato italiano, dal quale prendiamo spunto per la nostra musica. Un mix di mondi e colori per un sound piuttosto unico, insomma” introduce Angelica.

Il vostro ep d’esordio è disponibile soltanto in vinile e free download. Si intitola “Il suono analogico cova la sua vendetta VOL. I”, e già questo potrebbe lasciar intendere molte cose. 

Sarebbe davvero bello se chi ci ascolta potesse intraprendere un viaggio insieme a noi. Il vinile è in vendita, ma è stata quasi una scelta dovuta. Abbiamo registrato, per l’appunto, tutto in analogico, e quindi su nastro, alle Officine Meccaniche di Milano. Senza utilizzi troppo tecnologici di computer e simili. Ovviamente dietro a tutto ciò si nasconde anche il nostro punto di vista a tal proposito. Crediamo il CD sia oramai superato, o forse poco rappresentativo delle vibrazioni sonore che vorremmo arrivassero a chi ci ascolta. Certo puoi caricarci non solo brani ma anche video, immagini, e testi. Ma il vinile crediamo sia decisamente più rappresentativo di ciò che siamo anche noi. E poi il futuro, appunto. Il digitale è sempre più comune e vicino. Penso tra qualche anno non esisterà altro. Ecco spiegato perché abbiamo deciso di investire sul free download soprattutto: semplice e gratis.

Uno dei vostri brani più famosi si intitola “Riderò”. L’avete portato sul palco del Coca Cola Summer Festival, vincendoci la sezione “Giovani” del concorso, andando in onda in prima serata su Canale 5, e in diretta su RTL 102.5. “Riderò” vi ha poi portato ad essere scelti come “Artista del mese” in Luglio, su MTV New Generation. Ma l’apice lo sta raggiungendo soltanto ora; il vostro pezzo è nuova colonna sonora ufficiale e trailer del prossimo film di Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo,  “Il ricco, il povero e il maggiordomo”. Una canzone meritevolmente fortunata…

Sì, ne siamo ovviamente orgogliosi. Brano fortunato e anche molto sudato. Ma il risultato penso non sia affatto male. La collaborazione con Aldo, Giovanni e Giacomo, per altro, è nata davvero casualmente. Loro erano alla ricerca di un bel pezzo, e avevano già un prototipo di suoni rock in mente. Volevano un qualcosa di energico, con tanta carica e significato, e la nostra casa discografica, Carosello Records, ha proposto una rosa di tracce candidate, fra cui alcune nostre. Quando ci hanno comunicato che i “finalisti” fossimo proprio noi, beh ci siamo commossi.

 Questa è una collaborazione che ci fa molto onore, soprattutto perché Aldo, Giovanni e Giacomo sono sempre stati molto attenti a proposito e hanno sempre storicamente badato molto alle colonne sonore dei loro film. Riderò è anche il nostro primo brano singolo in assoluto quindi è molto bello vedere come stia proseguendo la sua strada. E, sarò ripetitiva, ma tanto merito va anche alla nostra etichetta. La Carosello è davvero in sinergia con il nostro gruppo, insieme lavoriamo tanto e molto bene. Quindi, certo,  un lavoro di squadra ma che squadra!

Tu sei l’unica donna del gruppo, quindi in questo caso, letteralmente, la prima donna della situazione. 

Yeah! Sono sempre molto coccolata dai miei compagni di avventura, e ammetto vivere ogni giorno con quattro uomini sia molto divertente. Spesso capita di esser “in trasferta”, di condividere una camera d’albergo (e soprattutto un bagno) con i miei “fratelloni” ed, ecco, questo talvolta può essere un aspetto anche negativo. Sono l’unica donna e sono anche la più giovane, quindi si comportano in modo decisamente protettivo nei miei confronti, e mi sento davvero voluta bene. Ci ha unito molto anche lo spirito che lega e avvicina le nostre passioni. Registrando in analogico, quando arrivi in studio devi esser preparato al meglio, altrimenti rischi di sperperare tempo e denaro. Ciò ovviamente comporta ore ed ore di prove. Non esagero dicendo che ci son state settimane in cui convivevamo in simbiosi dalla notte, alla notte. Sì, esatto, non dalla mattina alla sera, ma proprio no-stop da un giorno all’altro.  Un bel cambiamento per me, precedentemente abituata a cantare da sola. Se tornassi indietro, ovvio: rifarei tutto quel che ho fatto. I Santa Margaret sono oramai parte irrinunciabile di ognuno di noi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori