Analisi/ Il testo di ‘Prima di andare via’ di Riccardo Sinigallia, prima canzone del Festival di Sanremo 2014

- Angelo Oliva

Analisi del testo di ‘Prima di andare via’ di Riccardo Sinigallia. Partecipa al Festival di Sanremo. ANGELO OLIVA ha analizzato il testo della sua canzone.

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Sonorità contemporanee, cercando di tenere presente quello che è il periodo storico che stiamo vivendo per Riccardo Sinigallia nelle canzoni che presenterà al prossimo Festival della canzone italiana di Sanremo, ma senza tralasciare le tradizioni musicali del bel paese a cui siamo legati. Prima di andare via è uno scatto fotografico, un breve racconto. Un saluto tra due persone che sono legate da un rapporto sentimentale e che affrontano la difficile giornata in una metropoli italiana di questi anni, ma con uno sguardo rivolto al futuro, un sguardo fiducioso. Una canzone quasi “filosofica” ma senza la volontà di esserlo. Sanremo arriva in un momento positivo per l’artista che ha appena cambiato casa discografica entrando a far parte della scuderia Sugar, Una svolta dal punto vista personale ed artistico per il quarantatreenne Riccardo Sinigallia.

Ma entriamo nel vivo del testo. / Con l’inverno tra i piedi e le mani gelate / Con uno sciopero in testa ed in tasca l’estate

Ecco la prima fotografia della canzone. L’inverno, il freddo e le difficoltà della vita odierna. Il riscaldamento più basso per risparmiare e le preoccupazioni con cui convivere, magari una situazione precaria

Con una riga sui sentimenti / un motivo che scricchiola in mezzo ai denti

La vita moderna che ferma tra i denti quella voglia di gridare il proprio disagio. Che spegne quella voglia di riscatto

E con le donne che sanno l’inizio e la fine / Gli uomini attenti soltanto al confine / vecchi che scambiano il nome dei santi / E i bambini che contano i loro elefanti

Ognuno preso dalle proprie cose, dalle proprie priorità, spesso diverse e che non trovano un punto d’incontro. Dalle più importati alle più frivole, senza legami di età.

Prima di andare via / Sorridi un po’ / Come per proteggermi da una tua malinconia / Con lo sguardo di chi non è cresciuto a gentilezze

Ecco un’altra fotografia. Un’immagine che quotidianamente si ripete nella vita di tutti i giorni. Uscire di casa, salutarsi, sostenersi a vicenda e farsi forza nei momenti più scuri. Quel rituale che ci fa andare avanti nonostante ciò che ci circonda non sia spesso sinonimo di gentilezza e felicità

Anche quando non vuoi / Sorridi un po’ Per dire tutto a posto

Come un disegnatore traccia la sua linea su di un foglio, così il cantautore Sinigallia evoca immagini semplici ma dai contorni ben delineata. Un gesto, un solo gesto per riuscire ad andare oltre, avanti. Con uno sguardo al futuro

Ti rivedo dopo o no?

Ti aspetto. Sono qui. Io ci sono. Forse é il significato di questa frase, o almeno questo è quello che arriva

Mentre il resto / Quello che è andato perso / Ci sembra un’altra vita

Anche questo concetto risulta molto interessante ed evocativo. Spesso consideriamo le occasioni perse come qualcosa di distante, forse per riuscire a non perdersi nella malinconia e nel ricordo del passato. Come se fosse un’altra vita, qualcosa al di fuori di noi, non la nostra- 

Dici / Che non potremmo essere felici / Senza i numeri buoni per la lotteria / E l’uomo nero di turno che ce li porta via

Arriva forse il momento di aprire quella finestra, piuttosto che lamentarsi di come vanno le cose. Cercare di fare qualcosa per cambiare. Qualcosa almeno in noi, per quello che possiamo fare.

 

Che il principale ti ha detto che le cose non vanno

E che era tutto previsto

Anche quest’anno

Ecco che l’attualità dei giorni nostri si ripresenta. La crisi, il lavoro e la ripresa. Quel cambiamento che stenta a partire e che spesso é il frutto di parole a caso, spesso vuote. Ecco la finestra sul futuro, sulla voglia di cambiamento, verso quel cambiamento che é anche coscienza. Voglia di cambiare partendo da i nostri piccoli gesti quotidiani che possono aiutare noi e chi ci sta vicino a credere in quella visione di futuro non sempre limpido.

In conclusione questa canzone di Riccardo Sinigallia ci ha convinto, per come l’abbiamo capita ed interpretata. Almeno sulla carta, dato che non abbiamo ancora avuto il piacere di ascoltare la canzone. Confidiamo in quella linea di continuità artistica e delle collaborazioni che lo hanno contraddistinto nel panorama musicale italiano degli ultimi anni.

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