SANREMO 2014/ Chi è Rufus Wainwright, ospite del Festival al centro delle polemiche

- La Redazione

Arriva a Sanremo Rufus Wainwright, icona gay autore di musica di grande qualità compositiva. Figlio di genitori entrambi musicisti. Vediamo chi è in questa scheda biografica

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Rufus Wainwright

Una scelta praticamente perfetta, quella di invitare Rufus Wainwright al Festival di Sanremo. Accontenta infatti il pubblico esigente che ama la musica seria e impegnata, ma anche quello più frivolo e interessato ai personaggi di cui si parla magari spettegolando. L’artista americano è infatti dichiaratamente gay, talvolta si è esibito vestito da donna e chissà che non lo faccia anche a Sanremo, dove sicuramente Fazio avrà modo di chiedergli a lungo di matrimoni gay e cose del genere, argomenti insomma che tirano sempre, specie di questi tempi. Tra l’altro ancra prima che arrivi a Sanremo, Rufus è già al centro di polemiche: alcune associazioni cattoliche come i Papaboys hanno chiesto di non farlo esibire, in quanto una sua canzone, Gay Messiah, è di contenuto blasfemo. Viene infatti cantato il ritorno del Messia sonotto forma di omosessuale. Ma a Sanremo il cantante ha già detto che cosa canterà, e quella canzone non è in programma: farà invece un brano dei Beatles, Across The universe, e Cigarette and Chocolate Milk. 

Rufus non è certo un divetto alla moda, è anzi uno dei più talentuosi artisti emersi negli ultimi anni. Figlio d’arte (il padre è un famoso cantautore americano, Loudon Wainwright, la madre una cantante canadese, Kate McGarrigle) ha assorbito musica sin dalla nascita, quella d’autore e quella folk. Lui poi ha trovato una sua via personale, dall’intimismo al pianoforte fino alla musica di Broadway: alcuni anni fa infatti incise un disco dal vivo di canzoni di Judy Garland, artista che portò in concerto. Fu proprio in questa occasione che amava vestirsi da donna. Il suo primo disco risale al al 1998, un esordio eccellente che portava il suo nome e cognome come titolo, di canzoni d’autore al pianoforte, un po’ simile al primo Elton John. In seguito ha prodotto album sempre diversi, con arrangiamenti ricchi e sofisticati che si sono avvicinati anche all’opera e alla musica classica, tra i quali il citato Rufus does Judy at Carnegie Hall.

Rufus ha una figlia, Viva, avuta dalla figlia del poeta e cantautore Leonard Cohen, Lorca, ma vive con un fidanzato con cui crescono la bambina. Icona della cultura gay, ha preso parte anche a diverse colonne sonore, ad esempio quella del film Moulin Rouge. A Sanremo Rufus eseguirà due pezzi accompagnato dall’orchestra della Rai, quelli citati poco sopra, in concomitanza con l’uscita il 20 febbraio di una sua nuova raccolta, Vibrate: the best of Rufus Wainwright, che presenta anche un brano inedito, Me and Liza.



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