PAGELLE SANREMO 2014/ Top e flop terza serata: voti cantanti big e ai giovani

- Maria Elisa Buccella

Le pagelle di Sanremo 2014, la terza serata. I voti del Festival a cura di MARIA ELISA BUCCELLA. Cosa funziona nel format e nelle canzoni, nelle interpretazioni e nei cantanti della gara

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Luciana Littizzetto e Fabio Fazio

Le pagelle di Sanremo 2014 accompagnano la fine della terza serata del Festival. Massimo dei voti a Renzo Arbore, ospite d’eccezione della terza serata del Festival di Sanremo 2014. Dopo Raffaella Carrà e Franca Valeri, non poteva mancare anche lui per celebrare il 60 di vita della Rai tv e i 90 della radio: domina la scena come sempre e poi parte con “Ma la notte no” successone prodotto nella trasmissione “Quelli della notte”. Ed ecco il suo omaggio affettuosissimo a Napoli, sua città adottiva, “città sofferente e bellissima” e regala alla platea di Sanremo la Napoli più bella, quella della musica attraverso un capolavoro immortale di Roberto Murolo,”Regginella”. E canta tutto l’Ariston con Arbore e la sua Orchestra Italiana e, immaginiamo, molto pubblico a casa. Un altro 10+ va a un altro ospite d’eccezione, il cantautore irlandese Damien Rice che ieri ha offerto una lezione di come si fa la musica che diventa poesia e ci strazia l’anima e ci arricchisce. Continua invece a non convincere Renzo Rubino e, dopo l’insufficienza ottenuta dopo la seconda serata, anche oggi rimane intorno al 5. Lo stesso vale per una delle Nuove Proposte, cioè The Niro, nome d’arte del cantautore romano Davide Combusti, classe 1978: la sua “1969” non entusiasma ma passa comunque il turno insieme al brano di Rocco Hunt.

Le pagelle di Sanremo 2014 arrivano alla terza serata con i voti e i giudizi (garbati, ma “pizzicorini”) di MARIA ELISA BUCCELLA,  che dopo aver passato al setaccio la prima serata (clicca qui per le pagelle) e la seconda (clicca qui per le pagelle) è ora i turno di un momento molto sottovalutato nelle diverse edizioni di Sanremo, quello che dà il là al secondo ascolto dei brani in gara. E’ qui che può davvero scattare la scintilla che fa innamorare di una melodia. Succederà? 
Lo spettacolo – Le pagelle al prologo di Pif a Sanremo 2014. Pif riesce a far entrare Gianfranco Agus e fargli guadagnare addirittura la prima fila della platea dell’Ariston… notiziona… E poi ci svela il pubblico pagante catturando alcuni personaggi incredibili. C’è l’ex ginecologo con assurda parrucca color nero corvino con frangetta scolpita e la signora palermitana, fan sfegatata del festival per il quale spende una piccola fortuna… Pif si stupisce e la signora non capisce… Ma Pif! Sanremo è Sanremo… Oggi Pierfrancesco Diliberto ci ha fatto divertire un pochino di più. A Sanremo 2014 inizia lo spettacolo – A un mese dalla sua scomparsa il Festival di Sanremo rende omaggio a Claudio Abbado, musicista amatissimo in tutto il mondo anche per le sue qualità umane. E’ uno degli ultimi allievi collaboratori di Abbado, il Maestro Diego Matheuz -hanno condiviso l’esperienza dell’Orchestra Mozart di Bologna – che alla testa dell’Orchestra Filarmonica della Fenice traduce in musica l’omaggio ad Abbado che convintamente ha sempre detto: “La cultura è un bene comune primario come l’acqua, i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti”. Come non essere d’accordo? Matheuz, venezuelano, è il direttore principale del Teatro La Fenice di Venezia.
Luciana Littizzetto, bella e buona. “Miracolo” di Sanremo 2014? – La Littizzetto interpreta la “bellezza” (tema portante del Festival quest’anno) ovviamente a modo suo. Parte il monologo con la bellezza ossessione per le donne… “Come mai io ho il colore dell’acqua della lavatrice e certe cinquantenni sembrano veline di Strisce?” –s’interroga- e ancora “senza la luce dei riflettori sembro una crosta di pane toscano raffermo” e alle attici che dichiarano vita sana per l’assenza di rughe va un vaffa liberatorio e condiviso dal pubblico. Nel monologo l’attrice non manca di sottolineare la bellezza della diversità con l’appello alla Ferrero e alla Barilla per una pubblicità che metta in scena una famiglia con un bambino down. Le pagelle di Renzo Rubino a Sanremo 2014 (terza serata): Ora VOTO 5 Non ci piace questo giovane-vecchio… Ma perché si agita tanto? Suggeriamo: Paolo Conte è alcuni anni luce lontano da te, caro Renzo…
Le pagelle di Giusy Ferreri a Sanremo 2014 (terza serata): Ti porto a cena con me – VOTO 6 Ma chi la veste? Chi ha compiuto il misfatto? Giusy, per carità, cambia fashion stylist! E dei capelli abbiamo detto (orrendi). Perfino Fazio alla vista ha sussultato… Voce bella, particolare e riconoscibile e stasera ha mollato il freno. Ma non ci convince fino in fondo. Può dare di più.
Le pagelle di Frankie Hi-Nrg mc a Sanremo 2014 (terza serata): Pedala VOTO 7 E vai… stasera ritroviamo il Frankie di sempre. La canzone funziona e “pedala” potrebbe diventare un tormentone meritatamente. Ed essere un rapper di lungo corso ha fatto oggi la differenza.
Le pagelle di Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots a Sanremo 2014 (terza serata): Liberi o no VOTO 7 Il Mascherato continua a suonare la chitarra muovendosi un po’ di più (e si fa pure una camminata in platea) e Gualazzi con questo tentato “crossover” replica Gualazzi indubbiamente sempre con grande professionalità. Il brano piacerà alle radio. 
Le pagelle di Cristiano De André a Sanremo 2014 (terza serata): Il cielo è vuoto VOTO 6 La canzone ha un inciso molto accattivante. Ma ripetiamo la domanda: se non fosse il figlio dell’immenso Fabrizio, se non avesse quella voce che tanto ricorda quella del nobile padre, sarebbe sul palco di Sanremo? E ancora: un De Andrè minore ci serve? Gli orfani di Fabrizio gli hanno già spianato la strada.
Le pagelle di Francesco Sàrcina a Sanremo 2014 (terza serata): Nel tuo sorriso VOTO 6 Dopo il selfie sul palco alla fine delle sue prime esibizioni e cazziato dalla Littizzetto ci rifà in diretta con la complicità questa volta della telecamera… Che si fa per far parlare di sé… L’interpretazione è più centrata e anche la voce meglio, ma non benissimo. 
Le pagelle di Perturbazione a Sanremo 2014 (terza serata): L’unica VOTO 6 La canzone funziona ma non avrà vita eterna… Continuano a non perturbarci più di tanto. Ma sicuramente in molti di più di tre giorni fa sanno ora chi sono i Perturbazione e, perciò, lo scopo è raggiunto, o no?
Le pagelle di Francesco Renga a Sanremo 2014 (terza serata): Vivendo adesso VOTO 8 Ecco come si canta, che piaccia o no. Grande presenza scenica e una canzone che gli calza a pennello. La musicalità alla Elisa, è lei l’autrice l’autrice del brano, ben si confà al temperamento di Renga che si cimenta anche con nuovi registri e qualche timbrica inedita. Settimo Sanremo per lui.
Le pagelle di Riccardo Sinigallia a Sanremo 2014 (terza serata): Prima di andare via VOTO 7 Gradevole, proprio gradevole questa canzone e il ritornello va in testa. L’arrangiamento funziona con le chitarre acustiche ed elettriche in primo piano. E’ anche vero che par di ascoltare i Tiromancino (e la voce del Sinigallia non ci fa strappare i capelli ), ma che importa… Il tutto risulta gradevole. Per lui è la prima volta a Sanremo da solista.
Le pagelle degli ospiti della serata – Per celebrare il 60 di vita della Rai tv e e i 90 della radio non poteva mancare Renzo Arbore, vero, geniale innovatore del lessico radiofonico e televisivo nonchè talent scout dall’intuito sopraffino (ha lanciato, tra gli altri, Roberto Benigni, Nino Frassica, Isabella Rossellini, Milly Carlucci, Maria Grazia Cucinotta). Fazio gli consegna un premio (virtuale) per i 60 anni di carriera. Premio bene accetto perché “non è alla memoria” commenta con la solita autoironia Arbore che spiega il suo cimento nell’”anticipare la vecchiaia” fondando ”amnesi international e casa di riposo per ex”  (ma i capelli, però, se li tinge…vabbè glielo perdoniamo).  Domina la scena come è ovvio e poi parte con “Ma la notte no” successone prodotto nella trasmissione “Quelli della notte”. Ed ecco il suo omaggio affettuosissimo a Napoli, sua città adottiva, “città sofferente e bellissima” e regala alla platea di Sanremo la Napoli più bella, quella della musica attraverso un capolavoro immortale di Roberto Murolo,”Regginella”. E canta tutto l’Ariston con Arbore e la sua Orchestra Italiana e, immaginiamo, molto pubblico a casa. Gran finale con “Comme facette mammeta” classico assoluto della tradizione napoletana, mandolini, chitarre, fisarmonica e chi più ne ha più ne metta… Grande Arbore!  
Avvocato mancato, Arbore ha avuto da sempre un rapporto strettissimo, passione vera, con la musica e il jazz, in particolare, che ha sempre frequentato con il suo clarinetto. Con il suo alter ego storico, Gianni Boncompagni, ha inventato, scritto e condotto trasmissioni memorabili -Bandiera gialla (1965) e ancora Per voi giovani (1967), Alto gradimento (1970), L’altra domenica (1976)- e ancora D.O.C. (1987) rotocalco quotidiano di musica dal vivo, ancora oggi insuperato, eccellente esempio di divulgazione musicale,  che ha ospitato il meglio della musica nazionale e internazionale (James Brown, Francesco De Gregori, Dizzie Gillespie, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Miles Davis e molti, molti altri ancora). A metà degli anni ’80 Arbore inventa e conduce su Raidue “Quelli della notte” che in breve diventa, e resta, trasmissione di culto. Attraverso una satira tanto feroce quanto intelligente, Arbore e la sua banda puntano il dito contro i salotti televisivi e poi con “Indietro tutta” mettono alla berlina la televisione commerciale. Dopo essere stato, attore, sceneggiatore, regista, scrittore, compositore, è tornato a essere esclusivamente “musico” (come ama definirsi con la solita amabile autoironia) e gira il mondo la sua Orchestra Italiana.Le pagelle di Noemi a Sanremo 2014 (terza serata): Bagnati dal sole VOTO 7 Ha tolto la parabolica, come ha detto la Littizzetto, e il look della serata è più “normale” nel lungo nero molto femminile. Al riascolto questa canzone ci ha convinto meno pur riconoscendo che nell’insieme funziona anche se le qualità vocali della cantante romana sembrano compresse.
Le pagelle di Antonella Ruggiero a Sanremo 2014 (terza serata): Da lontano VOTO 9 Bellissimo brano lirico e contemporaneo perfetto per la voce, sempre bellissima, della Ruggiero. Molto raffinato anche l’arrangiamento. Nel brano i suoni della ricerca di sempre nuove sonorità che impegna la cantante da sempre.. Esecuzione praticamente perfetta. Lo abbiamo già detto: il pubblico e le radio gradiranno. 
Le pagelle di Arisa a Sanremo 2014 (terza serata): Controvento VOTO 6 Bellissimo il vestito di lamè sempre all’insegna minimal chic, ma per noi non è l’Arisa che abbiamo imparato ad apprezzare. Forse la canzone non è veramente azzeccata per la sua vocalità. E’ come se fosse una partitura faticosa per lei, una struttura armonica che non sembra dominare a pieno. 
Le pagelle di Ron a Sanremo 2014 (terza serata): Sing In The Rain VOTO 8 La classe non si inventa e Ron ne è dimostrazione. In grande “spolvero”, se la gode a cantare questo brano ritmico dagli accenti folk. Quarantaquattro anni di carriera e ancora una freschezza speciale. Mancava da Sanremo dal 2006. 
Le pagelle di Giuliano Palma a Sanremo 2014 (terza serata): Così lontano VOTO 7 Orecchiabile e ben costruito, questo brano si sentirà in giro, anche grazie alla voce piacevolmente sgranata di Palma. Passata l’emozione del debutto sanremese, è apparso anche decisamente più a suo agio.
Gli ospiti – Luca Parmitano dallo spazio a Sanremo, è l’astronauta italiano che nel 2013, e per sei mesi, ha partecipato a una delicata missione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ha compiuto un paio di passeggiate spaziali diventando il primo astronauta italiano a svolgere attività extraveicolari. Colpisce la sua grande modestia e la tenerissima, non celata, emozione per essere sul palco di Sanremo! Lui che ha fatto per mesi 16 orbite al giorno intorno alla terra… E’ proprio vero che Sanremo è Sanremo… Ci lascia con il saluto ai bimbi che sono il nostro futuro e che ci salveranno”, parole di saggezza.Gli ospiti – Damien Rice ovvero musica d’autore certamente non commerciale quella di questo cantautore irlandese. Un viso intenso sul quale cadono capelli rossi scarmigliati, una bellissima voce e la capacità di riempire tutto lo spazio accompagnandosi con la sola chitarra acustica. Una lezione di come si fa la musica che diventa poesia e ci strazia l’anima e ci arricchisce. Nel ‘99 ha vissuto per un certo periodo in Toscana e poi altrove in Europa alla ricerca di nuova ispirazione dopo la rottura con la sua casa discografica di allora che voleva spingere lui e la sua band, gli Juniper, su una terreno più commerciale. Collabora stabilmente con un’altra grande della musica irlandese, Lisa Hanningan.-Le pagelle di ROCCO HUNT a Sanremo 2014 (terza serata): Nu juorno buono VOTO 8 “La rivoluzione viene dalle piccole cose” dice Rapper campano doc. E il suo è nu brano buono e la sua è stata un’ottima performance. Ha tenuto la scena da navigato professionista della musica. Nasce fra le case popolari della Zona Orientale di Salerno, parla della “terra dei fuochi” tra impegno sociale colto e denuncia arrabbiata e irriverente tipica della nuova frontiera del cantautorato che è il rap. Classe 1994, scrive e canta sia in dialetto che in italiano. Nel 2011 pubblica “Spiraglio di periferia”, suo primo street album autoprodotto che raccoglie, anche grazie alla collaborazione col rapper Clementino, molti consensi sulla scena Hip Hop italiana. Al suo attivo lunga serie di concerti con esibizioni live insieme a big quali Marracasch, Ensi, Salmo, Fritz The Cat, Fabio Musta. 
Le pagelle di VERONICA DE SIMONE a Sanremo 2014 (terza serata): Nuvole che passano VOTO 6 Pronta per l’altare? Ma come si vestono queste ragazze? Ma chi le consiglia? Tatuaggi, look da bambola aggressiva ma si descrive come una timida. 24 anni, ha avuto la sua occasione per mettersi in luce al talent The Voice dove di è piazzata al terzo posto. Suo modelli Ray Charles, Marvin Gaye, Bob Marley, Mia Martini e Fabrizio De Andrè. Canta bene, è intonata ma come tante, tante altre senza un guizzo di personalità che si distingua. 
Le pagelle di THE NIRO a Sanremo 2014 (terza serata): 1969 VOTO 5 Vivamente gli consigliamo di continuare la sua carriera dietro le quinte. Romano, al secolo Davide Combusti, 36 anni, appassionato di cinema (il suo nome d’arte non è un caso), cantautore polistrumentista ha già alle spalle

La serata arriva faticosamente alla fine (sempre più tardi) e con la prima classica (provvisoria e determinata dal solo televoto) dei big in gara con qualche sorpresa come la tredicesina posizione di Ron e Rubino nella terna di testa. Ma il pubblico ha sempre ragione, ma forse no.  Ed eccola qua la classifica: 1)Francesco Renga; 2)Arisa; 3) Renzo Rubino; 4) Perturbazione; 5) Gualazzi&Bloody; 6)Cristiano De Andrè; 7)Giusy Ferreri; 8) Antonella Ruggiero; 9) Noemi; 10) Riccardo Sinigallia; 11) Sàrcina; 12) Giuliano Palma; 13) Ron; 14) Frankie hi-Nrg mc.
Passano di diritto alla finale delle Nuove proposte Rocco Hunt e The Niro.

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