SANREMO 2014/ Chi è Rocco Tanica, tastierista di Elio e le storie tese nella Giuria del Festival

- La Redazione

Tra i membri della Giuria di Qualità del Festival di Sanremo 2014 c’è Rocco Tanica, uno dei componenti di Elio e le Storie Tese. Il suo vero nome è Sergio Conforti

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Rocco Tanica

Tra i membri della Giuria di Qualità di Sanremo 2014 c’è Rocco Tanica, uno dei componenti di Elio e le Storie Tese, atteso stavolta al gravoso compito di giudicare i brani in gara dopo aver caratterizzato insieme al gruppo di cui fa parte la kermesse canora dello scorso anno, quando arrivarono secondi con “La canzone mononota”. Una partecipazione che ha chiuso un periodo di assenza sulle tavole del Teatro Ariston durato sin dal 1996, quando il gruppo aveva ottenuto grande successo con “La terra dei cachi”, anche in quel caso premiata da un lusinghiero secondo posto finale.

Rocco Tanica si chiama in realtà Sergio Conforti ed è nato a Milano, nel febbraio del 1964. Musicista e compositore, si è anche cimentato nella scrittura, rivelandosi sempre artista poliedrico e dalle grandi capacità in ogni campo abbracciato. La sua carriera musicale lo ha visto protagonista in qualità di tastierista all’interno di Elio e le Storie Tese, il gruppo di pop-rock demenziale cui si è unito a partire dal 1982. Il suo nome d’arte deriva da un soprannome che gli è stato affibbiato da Elio al momento stesso del suo debutto nel gruppo e da un ruolo ricoperto in una parodia di “We will rock you” diventata “Vivi Rocco”, anche se in molti ritengono che si tratti di un tributo a Rocco Siffredi. Una credenza mai contrastata dallo stesso artista, il quale si è anzi detto contento del fatto che il famoso attore di film porno lo consideri un omaggio. Con il tempo, Rocco Tanica è diventato molto popolare presso il grande pubblico, ritagliandosi un ruolo di rilievo anche all’interno del gruppo, secondo solo a quello dello stesso Elio. 

Oltre a militare nel gruppo meneghino, ha dato vita a una lunga serie di collaborazioni con altri musicisti come i Righeira, per i quali ha composto il noto tormentone “L’estate sta finendo” e, insieme ai fratelli La Bionda, “Innamoratissimo”, altra grande hit del duo. Ha inoltre suonato tastiere, armonium e pianoforte nel disco di Fabrizio De Andrè “Le nuvole”, firmando peraltro la parte strumentale del brano “Don Raffaè” e figurando in qualità di co-arrangiatore. Anche Massimo Ranieri, Claudio Baglioni, Stefano Nosei, Roberto Vecchioni, Sergio Caputo, Max Pezzali e Ricchi e Poveri fanno parte del lungo elenco di nomi di spicco del panorama canoro tricolore con cui ha lavorato nel corso degli anni.

Nel 2003 ha anche partecipato in qualità di ospite a X, omaggio degli Ossi Duri al grande Frank Zappa, in occasione del decennale della scomparsa del famoso musicista americano, considerato un modello anche da Elio e le Storie Tese. Molto prolifica anche la sua produzione televisiva. Nel 2007 e nell’anno successivo ha infatti collaborato alla trasmissione Quelli che il calcio, su Rai Due, oltre a impersonare Vano Fossati nella trasmissione satirica Zelig Circus, divertente parodia di Ivano Fossati. Tra il 2007 e il 2008 ha quindi preso parte a Scorie, un programma del secondo canale Rai. Dal 2009 ha invece partecipato a I soliti idioti, su MTV, interpretando il ruolo di un tassista. Nell’anno successivo ha poi preso parte a Crozza Italia, su La 7, in cui ha dato vita al Tg Tanica.

Dal 2011 partecipa anche a Xtra Factor, il talent show di Sky che vede proprio Elio tra i suoi giurati, ove svolge le funzioni di copresentatore, commentando in maniera surreale gli avvenimenti dello spettacolo. Infine conduce Quasi Tg, un notiziario satirico che va in onda sul canale satellitare Comedy Central.

Anche il cinema lo ha visto impegnato nel corso degli anni, con partecipazioni a due film di Antonello Grimaldi, Il cielo è sempre più blu, nel 1996, e Asini, una pellicola del 1999, oltre che alla trasposizione cinematografica de I soliti idioti, sotto la direzione artistica di Enrico Lando.
Naturalmente, a Sanremo c’è da aspettarsi una partecipazione sopra le righe da parte di un artista che ha fatto della sorpresa e della vena ironica il suo tratto stilistico. Tanto da affermare nel corso della scorsa edizione, insieme agli altri componenti del gruppo, come il vero obiettivo degli Elii fosse il quarto posto e non certo quella vittoria che li avrebbe profondamente offesi.

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