SANREMO 2014/ Intervista a Francesco Renga: vittoria sfumata ma… felice lo stesso

- Angelo Oliva

Il nostro inviato a Sanremo, Angelo Oliva, intervista FRANCESCO RENGA, uno dei favoriti nella corsa alla vittoria della 64^ edizione della storica kermesse musicale

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(InfoPhoto)

Francesco Renga, lo abbiamo incontrato prima che cominciasse la serata finale. Era tra i possibili vincitori di questa 64° edizione del festival della canzone di Sanremo. Un nuovo album “Tempo reale” in uscita il prossimo 11 marzo. Due date per presentarlo, il 19 maggio al teatro degli Arcimboldi ed il 21 maggio all’Auditorium parco della musica di Roma. Un cambio di etichetta importante con Sony. Di carne al fuoco Francesco ne ha veramente molta. Lo incontriamo dopo vari cambi di programma e, visto che ormai con lui siamo di casa, riesce a ritagliarsi un momento anche per noi.

Ciao Francesco, come stai? Ti vedo in gran forma.

Si mi sento bene e concertato. Molto motivato dopo due anni di duro ed intenso lavoro di produzione ed arrangiamento del nuovo album “Tempo Reale”. Molto motivato anche perché é un disco all’insegna della novità, cambiamento di etichetta con Sony. Nuovi collaboratori, a parte le persone che mi seguono da sempre, ed un nuovo produttore Michele Canova

Come al solito sei dato fra i possibili vincitori del Festival di Sanremo. Sei scaramantico oppure un po’ ci credi anche tu?

Cosa dovrei dirti. Mi fa piacere ma… non saprei. Certo sarebbe un riconoscimento del lavoro e l’impegno per il nuovo progetto. Certo non mi dispiacerebbe

“Tempo Reale” é il tuo nuovo lavoro discografico in uscito il prossimo 11 marzo. Cosa troveremo di Renga?

“Tempo reale” volevo che fosse una mia idea, un mio progetto, nella contemporaneità del momento che stiamo vivendo. Che fosse un disco odierno. Ho cercato, anzi abbiamo cercato di fare con Michele, una cernita tra molte canzoni che avevo scritto, scegliendo quelle che erano più in linea con la prospettiva del progetto. Le più innovative le più “moderne”. C’è una ricerca di novità a livello di scrittura, di composizione oltre che di arrangiamento e produzione. Una visione, una lettura tutta nuova del mio lavoro toccando e cesellando quelle che sono state fino adesso i capisaldi di tutto quello che ho fatto: la mia voce e la mia vocalità. Diciamo che il menu di questo disco e ricco e vario

Questa è la tua settima volta al festival. Le differenze?

La differenza rispetto ad altri Festival e che questa volta arrivo come interprete puro sentendo l’esigenza di appoggiare la mia voce su parole che non sono le mie. Su melodie che non avrei saputo e potuto scrivere

Infatti “Vivendo Adesso” é stato scritto da Elisa.

Sì, e che apprezzo molto come artista. Lo chiamata e lei dopo una settimana mi mando questa canzone che in realtà non aveva nemmeno il titolo. Abbiamo lavorato, messo apposto alcuni dettagli e questo é il risultato. Lei riesce a portare il canto in una chiave completamente nuova

Cosa ne pensi della scelta di questo brano rispetto ad “A un isolato da te”?.

Sono molto felice che questa canzone sia passata perché credo che in questa dimensione sanremese questo brano avrà certamente fortuna e riuscirà ad ottenere risultati importanti. Anche a livello di scrittura e molto più raffinata, molto difficile da cantare, un esercizio quasi ginnico per la voce con intervalli diversi da quelli che userei io normalmente. Mentre credo che A un isolato da te sia una bellissima canzone. E’ una hit a prescindere e secondo me funzionera comunque.

 

E invece delle altre canzoni in gara?

La verità é che ho ascoltato poco o nulla dei miei colleghi perché sono stato impegnato. Non vorrei dare dei giudizi avventati e dei quali non sono totalmente convinto. Trovo che sia un cast che comprende tutte le varie anime della musica pop di questo momento in Italia

 

Cos’è per te il Festival di Sanremo?

Sanremo é un momento di lavoro nel quale riuscire a fare una gran parte di quella promozione che serve alla musica in genere. Una grande occasione dove in una settimana tutto si concentra sul nostro lavoro, anche grazie a te. E poi ci tenevo a fare il festival di Fazio che trovo sia veramente contemporaneo, giusto per il momento che il paese sta vivendo. E poi la bellezza. Quella della creatività che si evolve, come la canzone. La vita è una continua e perenne ricerca.

 

Abbracci fraterni ed in bocca al lupo chiudono la nostra chiacchierata, con la promessa di ritrovarci in uno dei suoi prossimi appuntamenti live in giro per l’Italia. E speriamo che il “matrimonio” artistico Renga-Elisa porti altri ottimi risultati.

(Angelo Oliva)

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