SANREMO 2014/ Vadim: l’autentica “modernità” del Festival

- Claudia Cabrini

Secondo CLAUDIA CABRINI, Vadim è stata l’unica autentica novità interessante del festival di Sanrmeo da poco conclusosi. In questo suo articolo spiega il perché

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Vadim

Il Festival della Canzone Italiana è finito ma, mi auguro, il successo dei partecipanti, Big o Nuove Proposte che siano, è solo all’inizio. Spero infatti sia questa, per tutti, i Giovani soprattutto, l’occasione di iniziare al meglio una nuova avventura ricca di emozioni, successi e soddisfazioni.

Così il mio più caro augurio anche a quello che, tra tutti i nuovi di quest’anno, mi ha personalmente colpito e coinvolta più di altri; con il brano “La Modernità”, sto parlando di Vadim Valenti. Si presenta pronto per l’avventura Sanremese senza una casa discografica perché, dice, “il progetto Vadim è certo molto ampio ed in continua evoluzione, ma credo anche che nonostante la major sia importantissima, io possa farne a meno finché non troverò quella che davvero capirò farà solo il mio bene”.

Definito da alcuni “un personaggio” costruito e poco sincero, a me da invece l’idea di un giovane volenteroso e meritevole, tanto vero da apparire forse quasi ingenuo, nel senso più positivo e migliore del termine. Approda infatti sul palco dell’Ariston accompagnato da quello che, oltre alla musica, è la cosa più importante di sempre; la sua famiglia. Con papà, fratello, e sorella, anche le nipotine sue tifose in direttissima da casa, son tutti pronti a sostenerlo e quasi a fargli da rifugio – nonostante forse non ne abbia proprio bisogno – con tutto l’amore possibile.

“Ecco che cos’è la modernità”, canta Vadim, emozionato. “So di aver del potenziale” dice. “Sono contento che il mio brano, nonostante non sia arrivato alla vittoria, sia piaciuto e abbia ottenuto un buon riscontro da parte del pubblico. Molte persone mi hanno intravisto per strada, girando per Sanremo in questi giorni” racconta “e mi hanno detto che sono arrivato, che la mia canzone li ha davvero colpiti. Ecco, questo è già un successo. Certo la strada è ancora tanta, i sogni anche. Sto lavorando duro affinché si realizzino tutti” sorride. 

Il suo brano sarà presto diffuso in tutte le radio di tiratura nazionale, ma purtroppo non è ancora acquistabile nemmeno online. “Potete però seguirmi tramite la mia Pagina Facebook. Anche quella è gestita da mia sorella, che mi vuole molto bene e a cui sono grato per tutto”.

Se mi si chiedesse di decretare un vincitore di Sanremo Giovani per eccellenza allora, ecco, quello per me sarebbe certo Vadim. Che non si offenda nel caso legga quanto sto scrivendo ma, e lo penso seriamente, le sue trovate, il suo modo di fare, il suo “aver studiato Sociologia” ma esser il più anti-Social di tutti – perché non circondato da collaboratori e professionisti pronti a gestire in toto le sue relazioni con il pubblico – lo rendono a mio parere inevitabilmente il cantautore più interessante e genuino di questa edizione. Sono diventata una sua grande fan, davvero, soprattutto dopo la mia serata live dalle poltronissima dell’Ariston.

Ascoltare Vadim con tanto di orchestra, su quel palco, è stato veramente emozionante. Certo ogni live che si rispetti dovrebbe assolutamente emozionare più di un semplice brano, seppur bellissimo, ascoltato post registrazione. Ma ci sono artisti che “ti arrivano” ed altri che invece no. Alcuni la pelle d’oca non te la fanno venire anche se hanno una voce ed una tecnica ineguagliabile. Sarà questione di soggettività, sarà che io sono strana, ma, ve lo assicuro, tra tutti è stato Vadim il giovane che, oltre a Diodato con la sua “Babilonia”, mi ha trasmesso tutto di sé. Proprio sentendolo cantare, infatti, mi sono ritrovata in lui, nel suo modo di fare, nel suo carattere certo particolare. Quasi come se solo sentendolo cantare io abbia potuto improvvisamente conoscerlo a fondo.

Le canzoni devono trasmettere. Vadim con la sua “La modernità” ci è proprio riuscito. 

“Scrivo canzoni da quando ho 12 anni. Sono molto contento di come mi stanno andando le cose. Non posso far altro che augurarmi che tutto prosegua al meglio. Sono molto positivo in vista del futuro che mi attende” sorride.

Quel giusto compromesso tra pazzia, simpatia, bravura, talento e genuinità. Vadim è tutto questo. A me spiace soltanto non poter acquistare la sua canzone su Itunes per potermela riascoltare ogni momento. Mi accontenterò del canale Youtube, sperando così di poterlo seguire fidatamente, da ora in poi.

E allora, solo complimenti. Vadim come vada, per me sei già un successo. Continua così.

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