FEDEZ/ “Pop-hoolista”: copertina e foto contrari all’ordine pubblico e al buon costume

- La Redazione

il rapper Fedez denuncia il tentativo da parte del ministero per lo sviluppo di censurare la copertina del suo nuovo disco, ecco cosa ha dichiarato e cosa è successo

fedez_foto_R439
Il rapper milanese Fedez

Polemica già sopita tra il rapper Fedez e il Ministero dello sviluppo economico. A rendere noto l’episodio è lo stesso cantante e giudice di X Factor che lamenta “un tentativo di censura” al suo nuovo disco Pop-hoolista da parte del Ministero per lo sviluppo economico. L’immagine della copertina sarebbe stata giudicata “contraria all’ordine pubblico e al buon costume” scrive Fedez sulla sua pagina facebook. Fedez in realtà carica un po’ l’effetto, scrivendo tutto in maiuscolo che il ministero “ha dichiarato fuorilegge la copertina del mio album” e poi aggiungendo che si tratta di “un’azione che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura: limitare l’espressione altrui è da sempre l’ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire”. Aggiungendo ai suoi fan di far girare la notizia. In realtà le cose sarebbero andate un po’ diversamente (per la cronaca sulla copertina del disco si vede un poliziotto che sembra malmenare un altro personaggio che sta vomitando). Fedez ha chiesto di registrare l’immagine e il titolo come marchio all’ufficio italiano dei marchi e dei brevetti, per evitare cioè che venga copiato, come fa qualunque azienda. Il ministero svolgendo il suo dovere ha espresso allora il proprio parere rispondendo così: “E’ stato chiesto a Fedez di illustrare meglio la sua domanda di tutela del marchio: la legge prevede che abbia due mesi di tempo, prorogabili fino a 6. Nel frattempo ovviamente il suo album potrà tranquillamente circolare ed essere venduto”. Il ministero ha anche precisato di non avere alcuna competenza sui dischi, ma è stata la prima volta che un cantante “ha chiesto di registrare un marchio con lo stesso nome dell’album, Pop-hoolista”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori