AMARA/ Chi è Erika Mineo, in gara a Sanremo 2015 tra le Nuove proposte con la canzone “Credo”

- La Redazione

Tra le otto promesse scelte dalla giuria per la sezione Nuove Proposte del prossimo Festival di Sanremo, c’è anche Amara, ovvero Erika Mineo, in gara con la canzone “Credo”

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Tra le otto promesse scelte dalla giuria per la sezione Nuove Proposte del prossimo Festival di Sanremo, c’è anche Amara, ovvero Erika Mineo, nata il 14 giugno del 1984, toscana proveniente da Prato. Ha iniziato a esibirsi a quattordici anni, dopo aver studiato per affinare i suoi mezzi vocali. Nel 2005 ha provato la fortuna partecipando ad Amici, il talent show di Maria De Filippi, mentre tre anni più tardi ha preso parte a Sanremolab, senza però riuscire a salire sulla prestigiosa ribalta ligure. Un sogno andato a monte per ben quattro volte, prima di essere realizzato in questa occasione. Nel frattempo, però, Amara ha collezionato altre esperienze, tra cui la vittoria del Premio Lunezia e la partecipazione alla scuola di perfezionamento del CET, la struttura diretta da Mogol. Nel 2011 ha preso parte a Donne incanto, dove ha avuto occasione di esibirsi insieme a celebrità come Anna Oxa e Noemi, e al Concerto di Natale, insieme a Antonella Ruggiero e Simona Molinari. Nel 2012 ha poi pubblicato il suo primo singolo, “Maledetta me”.

A Sanremo porterà invece “Credo”, un brano scritto proprio da lei e definito una preghiera d’amore. Sicuramente tra le sue maggiori doti c’è la testardaggine, se si pensa che nel caso non fosse riuscita a salire sulle tavole del Teatro Ariston neanche in questa occasione avrebbe comunque ritentato il prossimo anno. Il suo nome d’arte è stato da lei spiegato con il fatto di aver ormai accettato la convivenza con la sua parte amara. Un sentimento, l’amarezza, ormai da lei considerato il suo punto di forza, una sorta di corazza contro il mondo esterno e le delusioni che lo stesso è pronto a regalare in quantità industriale.

Arrivata a trent’anni, la ragazza di Prato si considera comunque in pace sia con se stessa che con gli altri. A contribuire a questo sentimento il percorso interiore intrapreso ormai da tempo che le ha permesso di guardare con un certo distacco a quanto le accade intorno. Un percorso che l’ha spinta a ritirarsi dalle scene per un paio d’anni, proprio per poter guardare dentro se stessa e capire il vero motivo del fatto di trovare tanti ostacoli nel suo cammino, sino a dare la colpa della sua mancata riuscita a fattori esterni, senza capire che era invece lei stessa a dover mutare il suo atteggiamento. Una scelta che una volta compiuta le ha permesso di trovare una serenità interiore del tutto nuova e in grado di farle vedere le cose in maniera molto diversa da prima, tanto da spingerla a dichiarare nelle interviste che hanno preceduto la gara di guardare alla kermesse sanremese con gli occhi di una bambina, pensando alla manifestazione come una sorta di mostra d’arte in cui esporre le proprie canzoni, invece che come una guerriera pronta a combattere contro il nemico. Allo stesso tempo, però, non nasconde la paura di scontrarsi con il pregiudizio, quello contro cui debbono scontrarsi in fondo tutti i giovani, in un Paese che non riesce a valorizzare questa categoria, ad ogni livello.

Del resto, Amara non è il tipo da farsi eccessive illusioni, Un atteggiamento che le deriva anche dalla partecipazione alla quinta edizione di Amici, quando appena affacciatasi nel mondo dello spettacolo è rimasta delusa dal dover fare cose del tutto contrarie alla sua effettiva indole. Anche se non rinnega un’esperienza che le è comunque servita a capire che doveva praticare altre strade, per sfondare nel settore che vorrebbe diventasse la sua professione. Perché comunque quello di diventare una star è il sogno che la accomuna agli altri partecipanti alle Nuove Proposte del Festival. È proprio lei ad ammettere che le piacerebbe enormemente cantare un giorno a San Siro, come ogni cantante che si rispetti. Oppure scrivere qualcosa con Ivano Fossati, essere osservata da Mina nel corso della sua esibizione all’Ariston o duettare con Jovanotti.

Tra i suoi punti di riferimento musicali, non esita ad indicare Tina Turner, nella quale si riconosceva da piccola. Uno dei suoi sfidanti, Giovanni Caccamo, la descrive come una via di mezzo tra Mia Martini e Giuni Russo, una definizione che l’ha inorgoglita parecchio, in quanto proprio la sorella di Loredana Bertè è un altro punto di riferimento della cantante pratese. Il brano che presenterà a Sanremo, “Credo”, farà parte di “Donna Libera”, l’album di esordio che uscirà proprio nella settimana sanremese, sfruttandone il traino, nella speranza che il grande pubblico che segue abitualmente il Festival si accorga di Amara.

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