MATRIMONI GAY/ Bono degli U2 dice di votare sì: la Chiesa non è padrona dell’amore

- La Redazione

Il cantante degli U2 aderisce al sì al referendum irlandese sui matrimoni gay: deve essere la società e non la Chiesa a decidere chi può o non può sposarsi, ha detto

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Bono

Il prossimo 22 maggio si voterà in Irlanda un referendum costituzionale sull’equiparazione fra matrimonio eterosessuale e omosessuale. Scopo del referendum è inserire nell’articolo 41 della Costituzione la dicitura «il matrimonio può essere contratto secondo la legge da due persone, senza distinzione di sesso». Secondo i sondaggi i sì sono largamente in vantaggio con circa il 60% delle preferenze. Ai sostenitori del matrimonio gay si è aggiunto in queste ore anche il cantante degli U2 Bono cattolico dichiarato e praticante. Parlando a Vancouver in Canada dove si tiene la prima data del nuovo tour mondiale degli U2, il cantante ha detto che non esistono chiese proprietarie del matrimonio, le nozze sono proprietà della società civile che deve decidere chi può o non può sposarsi. La definizione di matrimonio, ha aggiunto, è cambiata nel corso dei secoli: Gesù non era sposato mentre diversi personaggi della Bibbia avevano più di un moglie, ha detto. “Tutto ciò che sancisce il matrimonio è una cosa meravigliosa: il matrimonio è qualcosa di quasi  impossibile. Ovunque esso si verifica, andrebbe incoraggiato”.



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