ELTON JOHN/ Il compagno David Furnish sui certificati dei figli è la “madre”

- La Redazione

Nuove critiche alla coppia Elton John/David Furnish questa volta da parte di una attivista australiana che ha criticato la decisione di definire Furnish madre dei due figli

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Immagine di archivio

David Furnish, l’uomo con cui il noto cantante Elton John si è sposato dopo un lungo periodo di convivenza non appena nel Regno Unito sono state approvate le nozze gay, è la “moglie” e nonché la “madre” dei due figli della coppia. E’ quanto si legge sui certificati dei due bambini avuti con la fecondazione eterologa, Zachary, 4 anni, e Elijah, 2. Una decisione che la dice lunga  su quanto sottintende realmente l’unione di due omosessuali che hanno dei figli: certi termini evidentemente non sono eliminabili, ma secondo la femminista australiana Germaine Greer tale terminologia riflette invece il fatto che “il significato di maternità ha perso qualunque significato”.La donna, 76 anni di età, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano inglese Daily Mail sul caso in questione: “A volte penso che in realtà il problema è il concetto di maternità, a cui non possiamo dare alcuna struttura reale. Quanto fatto da Elton John e dal suo compagno ci dice quanto il concetto di maternità oggi sia svuotato, del tutto decostruito”. La Greer si è dimostrata critica anche sulla fecondazione eterologa: “Ora abbiamo una madre genetica anonima che fornisce gli ovuli, e non sa che fine fanno. Ma le donne ci tengono. Un ovulo non è come lo sperma, non ne produciamo 400 milioni, ce ne è uno buono ogni mese. Ti fanno la stimolazione ad ormoni per avere una maggiore produzione di ovuli e quelli utili li distribuiscono. Spesso non sai dove vanno a finire”. Elton John ha avuto una relazione burrascosa con i suoi genitori, rifiutandosi per quasi tutta la vita di vedere la madre. L’anziana attivista ne ha anche pe rl’aborto: “Mi viene il sospetto che la legalizzazione dell’aborto sia avvenuta proprio perché l’industria della fertilità ne aveva bisogno. Di certo non è avvenuta grazie alle nostre marce, non fregava a nessuno di darci l’accesso all’aborto. Volevano permetterci di porre fine alle gravidanze per controllare a comando i prodotti di concepimento” ha detto.



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