TIZIANO FERRO/ Il concerto di San Siro: semplicemente incanto

- Claudia Cabrini

Due date tutto esaurito al leggendario stadio san Siro di Milano per Tiziano Ferro, che ha convinto e commosso in più occasioni grazie al suo romanticissimo repertorio. di CLAUDIA CABRINI

tiziano_ferro_R439
Foto: InfoPhoto

Di  artisti davvero bravi Milano, negli anni, ne ha ospitati moltissimi. E in estate, si sa, il massimo dell’aspirazione per le voci che nella città della Madonnina vogliono far tappa, è sempre quella: riempire lo stadio, il famoso e rinomato San Siro in cui tutti aspirano a calcare il palco almeno una volta nella vita. Assolutamente realizzato, allora, si può considerare il sogno di Tiziano Ferro – che quel palco l’aveva già conquistato più volte negli anni passati e che, probabilmente prendendoci gusto, è tornato anche stavolta a volare (quasi letteralmente, e ora vi spiegheremo anche il perché) al Meazza per due  date sold-out nelle serate di sabato e domenica 4 e 5 Luglio.

Scaletta pressoché invariata rispetto alla data di Bologna, il cantautore di Latina inizia con uno dei suoi brani più famosi: Xdono (Perdono) perché “Lo Stadio Tour”, oltre alle canzoni più recenti, vuole infatti celebrare insieme a migliaia di fan i must più classici che hanno reso Tiziano Ferro quella voce unica ed inimitabile che è diventata, in poco tempo, in Italia e nel mondo. E proprio con questo primo brano ha inizio uno dei concerti live più emozionanti di sempre, con tanto di volo panoramico a più di 20 metri di altezza dello stesso Tiziano Ferro.

“Mi sono allenato moltissimo” racconta. “Sarà uno spettacolo a 360 gradi, anche perché mi vedrete cantare, ballare, mille coreografie e tanto fiato” scherza. E le grandi aspettative del pubblico non sono affatto state deluse. Al contrario, forse era impossibile immaginare ciò che davvero si sarebbe goduto a concerto iniziato.

Non sono mancati in scaletta i brani top della carriera, passando da La Differenza Tra Me e Te a Troppo Buono, Sere Nere o i più recenti Indietro, E fuori è buio ma anche gli emozionantissimi colori di Imbranat,  e il tormentone E Raffaella è Mia, la mitica Incanto e la nuovissima Lo Stadio. Più di due ore di concerto, per un live mozzafiato che tuttavia non ha affatto peccato in errori di organizzazione piuttosto che di “eccesso”. Sì perché il nostro Tiziano Ferro è spettacolo puro, di quello che dal vivo (e non solo, ma live di più) ti entra nelle vene come una carica di adrenalina, ti scatena ogni emozione e non ce la fai proprio a trattenerti.

Tiziano Ferro, dunque, è stato capace di osare ma non troppo, di non esser noioso, né tantomeno banale. Uno showman vero e proprio, puro, capace come sempre di arrivare dritto a cuore del pubblico che fedelmente, anche stavolta, lo ha accompagnato. 

Coreografia mozzafiato anche dai fan che infatti, proprio in tema di stadio, c’è da dirlo, hanno animato gli spalti quasi si trattasse di un match calcistico vero e proprio, con l’enorme Grazie Tiziano in bianco e nero. Al terzo anello, invece, ringraziamenti al nostro Bel Paese, con il tricolore protagonista. 

E così nelle due serate di Sabato e Domenica, ce lo grida con tutta la gioia che ha nel corpo lo stesso Tiziano, il suo sogno è diventato nuovamente realtà: “Questa sera è un sogno e son felice ed orgoglioso di viverlo con voi”.

Quasi 900 metri quadrati di schermo ad illuminare il Meazza, e centinaia di lucine provenienti da smartphone e tablet ad incrementare un Incanto di concerto che ancora una volta ha saputo brillantemente dimostrare quanto Tiziano Ferro sia bravo, e meriti davvero. Lui che sempre ha sostenuto il suo pubblico, standogli a fianco, ascoltandolo come pochi altri grandi artisti nel tempo hanno saputo fare. 

E se come credo anche i più romantici avranno davvero faticato a trattenere le lacrime, penso anche i più “duri di cuore” si siano sciolti nel momento probabilmente tra i più emozionanti della serata: quello in cui Tiziano legge una lettera ricevuta da un fan che, dice, lo ha segnato particolarmente. Parla di amore, di forza e potenza del voler bene, perché forse è davvero la bellezza che salverà il mondo. E, racconta, “L’Amore è una cosa fondamentale in ogni nostro giorno. Dovremmo condividere la felicità, e la passione, in ogni momento. Vi invito ad essere felici!”. 

Insomma, Lo Stadio Tour sta collezionando un sold out dopo l’altro, e soprattutto sta facendo collezionare a chiunque ne prenda parte, una serie di emozioni concentrate capaci di stravolgerti la vita per un bel po’. Perché la carica di un live così energico e positivo la senti anche il giorno dopo, e il giorno dopo ancora, e quello successivo.

Bravo Tiziano Ferro. Semplicemente incanto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori