MUSIC FOR MY CHURCH/ Il parroco che mette in vendita per beneficenza la sua collezione di dischi

- La Redazione

Un sacerdote della bergamasca ha deciso di mettere in vendita la sua ricca collezione di dischi per beneficenza, l’annuncio apparso su facebook, ecco di cosa si tratta

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Immagine da facebook

“Se hai qualcosa del Liga lo acquisto”, “Non ho nulla del Liga, non mi è mai piaciuto”. Non sono le chiacchiere dei soliti appassionati di musica che si incontrano ai mercatini del disco usato o su internet, che come si sa sono divisi nelle passioni per i loro idoli come lo sono i tifosi delle squadre di calcio. E’ un prete, don Massimo Maffioletti, parroco di Longuelo un quartiere di Bergamo, quel che ammette senza remore di non essere appassionato del rocker di Correggio (“anche se riconosco la sua qualità artistica” aggiunge in modo molto ecumenico…). Il fatto è che oggi don Maffioletti ha messo un post sulla sua pagina facebook intitolato “Music for my church” in cui annuncia la messa in vendita di tutta la sua (vastissima) discografia accumulata in oltre vent’anni di passione. Chiunque ami la musica, sa cosa significhino un cd o un vinile (ci sono anche quelli in vendita, e data l’importanza non solo affettiva che questi hanno rispetto al cd, il don li ha autografati uno per uno, come dire: sono parte di me) non solo per la musica che contengono, ma anche per l’oggetto in sé. Non lo sanno più i giovanissimi di oggi che scaricano musica liquida dalla rete, una canzone per volta, spesso a caso, ma per quelli delle vecchie generazioni un disco era come un libro: un oggetto da toccare, sfogliare, curiosare nelle note di copertina alla ricerca dei nomi dei musicisti, dei messaggi, analizzando e ammirando le splendide art cover. Oggetti che diventano parte di sé, come vecchi amici, a cui non si vuole rinunciare a nessun costo. Così possiamo capire quanta fatica sia costata al parroco separarsi per sempre da questi dischi. Lui non spiega il perché della vendita ma si intuisce che la sua parrocchia, o qualche conoscente, abbiano bisogno di sostegno economico (“VENDICI! Vogliamo dare una mano anche noi alla chiesa, sia quella di cemento sia quella delle persone, degli ultimi e delle necessità quotidiane”). Cosa si può acquistare dunque? Ecco: “Finardi, Guccini, De Gregori, Bersani, Battiato, Branduardi, Bennato, Conte, Testa, De André, Baglioni, Giuni Russo, Gaber, Celentano, Lolli, Fossati, Anna Oxa, Alice, Elisa, Giorgia, Vecchioni, Zucchero, Ludovico Einaudi, Cocciante, Jovanotti, Mannoia, Bubola, Lindo Ferretti, Capossela… Con loro ci sono gli amatissimi e autorevoli esponenti del rock pop jazz di matrice anglofona come Sting, James Taylor, The Boss, Ben Harper, Joe Jackson, U2, Jackson Browne, CSNeY, Depeche Mode, Simple Minds, Peter Gabriel, Pink Floyd, Ry Cooder, Bob Dylan, Diana Kroll, Neil Young, Noa, Cat Stevens, Ennya, Joan Baez, Jethro Tull, Leonard Cohen, Tarcy Chapman, Paul Simon, Annie Lennox, Cold Play, Rem, Eric Clapton, Mumford & Sons…”. E anche “cose minori” aggiunge simpaticamente. ” Non aggiungerò null’altro circa le motivazioni profonde che hanno spinto i miei Cd a costringermi a questo passo. Certo è il bel tiro mancino che mi hanno tirato. Non ero preparato. Ah, dimenticavo: al mercatino hanno voluto partecipare anche alcuni vecchi LP in prezioso vinile. Alla fine si sono messi tutti in fila indiana e, loro, mi hanno chiesto l’autografo. Però”. Un gesto coraggioso e pieno di amore, quello del don. Per la musica e soprattutto per la sua chiesa.

(Paolo Vites) 



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