OPERA/ La compositrice che ci fa scoprire “il barocco fiorentino”

- Giuseppe Pennisi

La data del 10 Novembre 2016 verrà ricordata: ci ha fatto riscoprire, nello splendido Oratorio del Gonfalone, il barocco fiorentino, spesso ignorato. di GIUSEPPE PENNISI

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Villa di Poggio Imperial

La data del 10 Novembre 2016 verrà ricordata: ci ha fatto riscoprire, nello splendido Oratorio del Gonfalone, il barocco fiorentino, spesso ignorato, ed anche il ruolo fondamentale delle donne nell’Italia in cui il Rinascimento volgeva al tramonto. Quel diavoletto rotondetto pieno di brio e di idee, che risponde al nome di Lorenzo Tozzi, ha presentato in prima assoluta in tempi moderni La Liberazione di Ruggiero dall’Isola di Alcina, composto ‘dalla Signorina Francesca Caccini né Signorini Malaspina’. 

L’occasione era la visita a Firenze di Ladislao Sigismondo, Principe di Polonia e Svezia. Con il complesso da lui creato, RomaBarocca Ensemble, Tozzi ha fatto riscoprire il barocco romano, di cui ora si dispone non solo di partiture critiche ma  anche di una ricca discografia. Alcuni spettacoli (come quello Aria che di recente aperto la stagione della Filarmonica Romana) hanno avuto un riscontro tale che varcheranno l’oceano e saranno in scena anche a New York,

Più che un’opera, una festa teatrale nella Villa di Poggio Imperiale, commissionata ed andata in scena il 3 febbraio 1625 (e ripresa a Cracovia  nel 1628). Quindi, include una vicenda in musica, ripresa da L’Orlando Furioso, balli, esercizi equestri ed anche ‘danze di cavalieri a cavallo’.

Naturalmente una ‘versione da concerto ’ non può riprodurre la festa teatrale del 1625 ma fare assaporare, in un paio d’ore, rispetto alle cinque della festa, le caratteristiche del barocco fiorentino rispetto ai più noti barocchi napoletani e veneziani. E’ uno stile terso in cui domina il recitativo del recitar cantandocostruito in modo che ogni parola del libretto venga compresa ed apprezzata e lasciando alle parti più propriamente orchestrali (sinfonie, intermezzi, danze) la ricchezza ed il coloro di un’epoca che allora si avviava al tramonto.

Il RomaBarocca Ensemble ha fornito un’interpretazione affascinante (che meraviglia, il liuto, la viola da gamba ed il chitarrone in sol affidati a Fabio Refrigeri).

Numerosi, e tutti bravi, gli interpreti vocali come si addice alla complessa vicenda tratta dall’Ariosto. Di grande spessore, Riccardo Primitivo nel doppio ruolo di Nettuno e di Ruggiero, Alessandra Borin, in quello della maga Alcina, Marcella Foranna in quello della maga Melissa, e Nadia Pagliara in quello della Nunzia.

Si può solo auspicare che altre associazioni e fondazioni riprendano lo spettacolo e che se ne veda presto un CD. 



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