ANALISI/ Testo canzone di Noemi “La borsa di una donna”, Festival di Sanremo 2016

- Claudia Cabrini

Noemi, l’analisi del testo di ”La borsa di una donna”, la sua canzone per questo Festival di Sanremo 2016. Il commento di CLAUDIA CABRINI al brano in gara all’Ariston.

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Noemi

Sono tanti i motivi per cui Noemi mi è sempre piaciuta. Dal suo rosso capelli che ho sempre invidiato, alla sua voce che sempre mi è piaciuta e mi ha trasmesso tanto. E poi Noemi, diciamocelo, è Noemi. Nessuno la riesce ad imitare per davvero, oppure sì magari ce la fa ma ne risulta una copia scolorita e pure un po’ bruttina per certo. Sì, perchè Noemi è energia pura, con tanto di vibrazioni che non solo in disco, ma anche e soprattutto in live riesce a trasmettere, lasciando il pubblico tanto inebriato quanto vivo, e frizzante, senza farti più scordare che tu l’hai vista, dal vivo. E che spettacolo che è stato! Parteciperà anche quest’anno al Festival di Sanremo, e salirà stavolta sul palco dell’Ariston con una canzone, a mio parere, infinita. Anch’essa parte del suo album “Cuore d’Artista” in uscita per Sony Music il 12 Febbraio prossimo, “La Borsa di una Donna” – questo il titolo del brano col quale tra pochi giorni la vedremo gareggiare – è un pezzo che lascia commossi, soprattutto se donne, per l’appunto.

“Un’insegna che precede l’ingresso nella casa dei sogni” mi ha raccontato Noemi a proposito del suo nuovo progetto musicale. “Oggi è tutto qui. In un titolo, in questi pezzi, il mio bisogno di tornare a questo, al mio cuore, con tutta la forza che ho nel fare l’unica cosa che sento davvero mia: cantare” dice. E questa sua voglia di fare, di intraprendere un cammino nuovo con occhi aperti e cuore desto, ce lo racconterà anche a Sanremo, Noemi. Perchè il suo brano pare abbia tutte le carte in regola per andare avanti, soprattutto se allietato da un’interpretazione come la sua, sensazionale ed interessantissima quale quella ascoltata in Anteprima da noi della stampa. Gi autori del pezzo, tra l’altro, sono tanti. “La Borsa di una Donna” è infatti firmato da Iammarino, Adami, e Marco Masini del quale (parere personale) si sente assolutamente il tocco, se attentamente si vuole ascoltare il testo.

Di brani pro-femmine, e uso questo termine proprio perchè è mio intento darne un’accezione forte – Noemi certo ne ha cantati ad oggi parecchi. Prima il duetto con Fiorella Mannoia in “L’Amore si Odia”, e poi “Vuoto a Perdere” nel quale ancora una volta la cantante romana andava a raccontare un’introspezione molto personale, che dipingeva anche in quel caso una vita in rinascita, quasi proprio la rinascita fosse davvero il punto di inizio di ogni nuovo giorno.

E allora splendida la frase in “La Borsa di una Donna” in cui sentiremo Noemi cantare le parole “(ne la borsa di una donna, n.d.r) C’è la sua foto di un anno fa che ha messo via perché non si piaceva, ma a riguardarla adesso si accorge che era bella ma non lo capiva. La borsa di una donna riconosce le sue mani e solo lei può entrare. Nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare”. Quasi una poesia che sicuramente troverà interessa da parte del pubblico, o per lo meno di chi crede che anche il testo in musica sia davvero importante. Perchè è impossibile che ci sia qualcuna capace di credere non ci si possa specchiare. Il brano è ricco di spunti di riflessione, su noi stessi in primis e su quanto valiamo al di là di tutte le sconfitte che invece potremmo dire di aver collezionato ogni giorno, dopo giorno. E forse se ben ci pensiamo, è poi proprio lì che arriviamo: arriviamo a intascarle, a scartarle, a impacchettarle e a metterle vie, le soddisfazioni così come invece i cedimenti. E li lasciamo in borsa per un po’, quasi la borsa fosse il nostro luogo sicuro dove – canta bene Noemi – solo le nostre mani potranno dirsi locali e non turisti curiosi al contrario. 

Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare. E vai dove ti porta il cuore […] Un ritaglio dentro la patente, ci sei stata mille volte ma non ci hai mai trovato niente” continua. D’altronde, chi potrebbe davvero dire di non essersi svegliato una volta, senza riuscir a capir chi sia quella persona, in quella foto? Un continuo richiamo a chi davvero possiamo dire di essere. Una continua domanda, e una continua ricerca tipiche di qualsiasi vita orgogliosa di potersi definire tale. Il testo di La Borsa di una Donna termina con una poetica “Anni spesi per ritrovare le cose che qualcuno è riuscito a smarrire la voglia di sorridere, di perdonare e la debolezza di essere ancora come ti vogliono gli altri. La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro”. E si conclude così, con un’ultima questione che tutti dovremmo sempre ricordare di tenerci stretti a mente, e al cuore. Possiamo davvero farci definire dal giudizio degli altri? O, ancora, possiamo lasciare che la nostra felicità e il nostro sorriso dipenda dagli atti di un qualcuno che non siamo noi? Una canzone veramente bellissima che non per questo può assicurare a Noemi un grande successo al Festival, perchè – si sa, purtroppo – i risultati son sempre imprevedibili ed inaspettabili. Ma, nonostante tutto, un grande in bocca al lupo ad una grande artista quale, grazie al suo nuovo album Cuore d’Artista che, lo ricordiamo, sarà in uscita a partire dal 12 Febbraio e che tra gli altri vede autori firme importantissime della musica italiana come Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, e Marco Masini tra gli altri tanti – siamo sicuri sul palco dell’Ariston potrà mostrare, ancora una volta, che le passioni meritano di esser rincorse. E che, nonostante tutto, la buona musica in Italia non ha assolutamente cessato d’esistere.

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