Rino Gaetano / 35 anni fa ci lasciava il genio della musica: I film dedicati all’indimenticabile artista (oggi, 2 giugno 2016)

- La Redazione

Rino Gaetano, 35 anni ci lasciava il genio della musica: oggi, 2 giugno 2016 verrà ricordato a Roma da un concerto organizzato dalla sorella Anna con tanti ospiti e musica.

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Rino Gaetano

Trentacinque anni fa ci lasciava Rino Gaetano, indimenticabile cantante e autore di numerosi pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana. Sono due i film che sono stati dedicati alla memoria del grandissimo artista nato a Crotone. Nel 2007 Marco Turco ha diretto la miniserie televisiva ”Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu”. Il cantante fu interpretato con grandissimo carisma da Calduio Santamaria, mentre la fidanzata Irene Rebecchi fu interpretata da Kasia Smutniak e la sua manager Chiara Argelli da Laura Chiatti. Successivamente nel 2010 al Giffoni Film Festival fu presentato un cortometraggio per la regia di Paolo Scarlato ”Non voleva essere un giullare”.

Il 2 giugno di 35 anni fa moriva Rino Gaetano per colpa di un tragico incidente stradale. Oggi a Roma è stato organizzato un concerto in suo onore, “Rino Gaetano Day”, con la Rino Gaetano Band capitanata dalla sorella. Sulla pagina ufficiale Facebook del cantautore invece, invitano ad ascoltare la playlist Spotify appositamente dedicata a lui: “Il 2 giugno di 35 anni fa ci lasciava Rino Gaetano. E’ andato via ma non lo abbiamo dimenticato, non abbiamo dimenticato le sue canzoni che ogni volta ci fanno pensare… RINO vive dentro di noi… e lo vogliamo ricordare con 2 playlist a lui dedicate: UN POCO SAGGIO, UN POCO MATTO RICORDANDO RINO. E ascoltando cantiamo tutti le sue canzoni…”. I commenti degli estimatori a seguire, sono molteplici: “Le sue canzoni urtavano la loro esistenza…5 ospedali hanno rifiutato il suo ricovero per mancanza di posto…e parlano ancora di “incidente stradale”!!! Ciao Rino maestro di vita”, “Già…ma i freni della sua volvo schiantatasi sulla via Nomentana, all’epoca strada denominata della morte, furono manomessi? erano gli anni dei massoni degli omicidi di stato, anni di piombo in cui la banda della Magliana spadroneggiava su Roma e non solo, il grande Rino poteva con le sue canzoni essere definito un rivoluzionario che risvegliava le coscienze sopite dei giovani di allora? secondo me si… mi manca”, “Grande arista e grande uomo!! Nelle parole delle sue canzoni, quanto mai attuali, rivive lo spirito di una persona libera, anticonformista e contraria a quel sistema di potere troppo spesso presente nella nostra società. All’epoca dava molto fastidio…”, “Quando ci hai lasciato non ero ancora nata, grazie Rino per quello che sei stato. I tuoi versi sono ancora attuali e la tua anima poetica mi emoziona sempre”. (Cliccate qui per visionare gli altri commenti).

Il 2 giugno 1981 dopo un terribile incidente stradale, a soli 30 anni si spegnava Rino Gaetano, uno dei geni italiani della musica d’autore. Ironico, innovativo, sopra le righe, rivoluzionario. Erano gli anni Settanta quando la sua musica spopolava e, il suo essere così atipico lo rese celebre. Durante il suo breve percorso artistico non fu compreso fino in fondo ma negli anni, fu riscoperto, studiato, cantato e – fortunatamente – mai dimenticato. Oggi a Roma si festeggia in Piazza Sempione il “Rino Gaetano Day”, concerto-tributo per festeggiare i 40 anni dalla pubblicazione del suo secondo album dal titolo “Mio fratello è figlio unico”. Sul palco, insieme alla Rino Gaetano Band (messa in piedi dalla sorella Anna), si alterneranno tanti artisti, da Massimo Di Cataldo a Marco Ligabue, Gianmarco Dottori e Kutso. Tra gli ospiti inoltre, è prevista anche la partecipazione di Daniele Luchetti che nove anni fa chiamò “Mio fratello è figlio unico” uno tra i suoi film più di successo. Nel 2007 andò invece in onda sull’ammiraglia di Casa Rai, “Ma il cielo è sempre più blu”, Fiction Tv che raccontava la vita dell’autore attraverso la bellissima interpretazione di Claudio Santamaria. Nato in Calabria ma cresciuto a Roma, non era un intellettuale ma, ad appena 23 anni scriveva canzoni estremamente attuali e di fortissimo (e concreto) impatto. Dall’inno alla cannabis con “I love you Maryanna”, alla bellissima “Ma il cielo è sempre più blu”, un “quasi” rap prima che il rap nascesse davvero. Nonostante il genio creativo, non era spocchioso o altro ma anzi, azzardò anche un Sanremo con “Gianna”, classificandosi in terza posizione. Non conosciamo le previsioni del tempo di grande parte d’Italia ma al Sud, dove è nato… oggi il cielo è sempre più blu e chissà, potrebbe anche essere anche merito suo.



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