GEORGE MICHAEL/ La scia di suicidi nella famiglia del cantante: il nonno e lo zio gay

- La Redazione

Le rivelazioni della stampa inglese: anche il nonno materno e il fratello della madre di George Michael si uccisero, quest’ultimo era gay. Ecco le ultime notizie sul caso

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Immagine dal web

Seppure non siano ancora state chiarite definitivamente le cause della morte di George Michael oltre a un generico attacco cardiaco, i media inglesi riportano adesso la notizia di una linea di suicidi impressionante nella famiglia. Qualcuno ha detto che Michael sia morte in seguito a una overdose da lui stesso voluta per uccidersi; salta fuori adesso che sia il nonno che lo zio si sono suicidati. E le coincidenze non sono poche: il fratello della madre, Colin, era omosessuale e si uccise proprio con una overdose di meidcinali all’età di 38 anni. Il padre della madre invece, il nonno materno, George James Harrison, si uccise nel 1960 all’età di 66 anni. In passato il cantante aveva accennato a questi episodi dicendo che furono trovati uccisi dal gas pochi giorni uno dall’altro nel 1963. Lo zio soffriva inoltre di schizofrenia e secondo quanto riportato già in passato dai media inglesi, George Michael era terrorizzato di subire la stessa malattia così come dal fatto che lo zio si fosse ucciso. Secondo alcuni amici Michael era ossessionato dalla figura dello zio e a lungo aveva tenuto nascosto ai genitori la sua omosessualità, perché era per lui stesso qualcosa di sconvolgente. Sarebbe il motivo per il quale lo zio si uccise: non riuscire a venire a termini con il fatto di essere gay anche perché ai tempi in Inghilterra era illegale. In una intervista rilasciata nel 2007, infine, alla rivista Gay Times, George Michael dichiarò che la madre era preoccupata che il figlio avesse ereditato dei “geni gay” e che non sarebbe riuscito a vivere in pace con se stesso.



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