TIZIANO FERRO/ La depressione sconfitta con musica e fede: “Ciò che non riesco a fare lo consegno a Dio”

- Emanuela Longo

Tiziano Ferro, la lotta personale per sconfiggere la depressione grazie alla musica ed alla fede: il suo percorso intimo e l’incontro con Dio, ecco come è cambiata la sua vita.

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Tiziano Ferro contro il Ministro Fontana

Cosa c’è davvero dietro il sorriso di Tiziano Ferro e quelle parole cantante a squarciagola e che tanto hanno reso popolari le sue canzoni? Il noto artista di Latina non si nasconde più e parla apertamente di quella fragilità che trapela dalla sua arte e che in un periodo della sua vita è sfociata in incontrollabile depressione. Un buio dell’anima che lui è riuscito a sconfiggere non solo con il tempo e le cure ma anche con la parola e la musica. Ora però Tiziano ne parla nel numero di Buone Notizie, in edicola con Corriere della Sera dal prossimo martedì 7 novembre e lo fa aprendo il suo cuore e spiegando quanto la sua arte sia riuscita realmente a salvarlo: “Se non fosse stato per questo mestiere chissà come e dove sarei finito”, dice. E nelle sue previsioni, Ferro non esclude il peggio, come ad esempio una vita all’insegna della delinquenza: “la morte civile e morale si nasconde dietro tante maschere”. Il suo essere perfezionista estremo lo ha spinto spesso ad isolarsi, ed è lo stesso Tiziano ad ammettere come il passo tra la depressione e la misantropia diventa pericolosamente breve. “Quindi sì, la musica per me ha fatto miracoli”, aggiunge.

TIZIANO FERRO, I TORMENTI DELL’ANIMA E L’INCONTRO CON DIO

L’intero percorso non solo artistico ma interiore di Tiziano Ferro, trapela proprio dal suo lavoro discografico: da Xdono a Il mestiere della vita l’artista ha ripercorso non sempre con facilità anche la sua storia umana fatta anche di sofferenze. E’ lo stesso cantautore ad aver compreso la grande responsabilità che ha sempre avuto verso i suoi fan, dando voce anche a chi non ha il coraggio di farlo. Nel corso delle sue confessioni rilasciate al settimanale del Corriere, Tiziano Ferro si guarda dentro e racconta il suo mondo interiore più intimo, dal quale trapela non solo la sofferenza ma anche il modo in cui vive la fede, porto sicuro in cui trovano tregua i suoi tormenti dell’anima. “Quello che non riesco a fare lo consegno a Dio. Mi capita spesso di svegliarmi la mattina e di chiedergli di guidare le mie scelte”, rivela l’artista. Nella sua vita il 37enne ha ammesso di aver fortunatamente sempre incontrato sulla sua strada preti ed insegnanti di religione che lo hanno avvicinato a Dio “non come un giudice severo e inflessibile, ma come un’entità con la quale dialogare serenamente”.



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