MARIELE VENTRE / Chi è?, direttrice e Fondatrice Piccolo Coro dell’Antoniano e anima dello Zecchino d’Oro

- La Redazione

Mariele Ventre: direttrice e fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano e anima dello Zecchino d’Oro. Il ritratto della grande musicista ed educatrice entrata nel cuore della gente

Zecchino_Oro_Antoniano_R439
Piccolo Coro dell'Antoniano (Foto: LaPresse)

Maria Rachele Ventre, chiamata più comunemente “Mariele”, è la fatina del Piccolo Coro dell’Antoniano: è stata, infatti, per più di trent’anni l’anima dello Zecchino d’Oro, una delle trasmissioni televisive più amate dagli italiani. Grande musicista e abile educatrice, Mariele è entrata nel cuore della gente con il suo spirito di sacrificio, il piglio dolce e autorevole, oltre che per la sua tenacia. Tutta la sua vista è dedicata alla musica e i più piccoli: ha incarnato così ideali etici e pedagogici fondamento delle attività dell’Antoniano. Nata a Bologna il 16 luglio 1939 da genitori lucani, Mariele Ventre è indissolubilmente legata al Piccolo Coro dell’Antoniano, di cui è stata fondatrice nel 1963, e allo Zecchino d’Oro. La svolta dopo il colloco con Padre Berardo Rossi, che le chiede di insegnare a cantare ai bambini. La favola è durata fino al 1995, anno della sua prematura scomparsa. Negli ultimi giorni della sua vita, Mariele Ventre diresse comunque il coro per la 38esima edizione dello Zecchino d’Oro.

Mariele Ventre non ha solo diretto i bambini del Coro dell’Antoniano, ma ha anche partecipato alle scelte delle canzoni e dei testi, che devono educare e al tempo stesso divertire. Questa la sua visione etica dello Zecchino d’Oro. Più difficile era per lei relazionarsi con i genitori: «Altro che scuola dell’obbligo per i ragazzi, servirebbe ai genitori» avrebbe detto, secondo quanto riportato da 9colonne, quando riceveva telefonate di genitori che si lamentavano per la scarsa attenzione ricevuta dai figli. Una delle cose che mandava su tutte le furie Mariele Ventre era l’attenzione più all’aspetto mediatico che allo spirito originario della manifestazione. «Se copiano gli adulti, ciao. Amici come prima, ma ognuno per la sua strada» dichiarava. Non sorprendono allora i commenti dei giornali dell’epoca che dopo la sua scomparsa, causata da un tumore al seno, la descrissero come «una fata dolce e severissima».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori