ROMANO TREVISANI/ Si è ucciso l’ex chitarrista di Vasco Rossi e degli Stadio

- Paolo Vites

Si  sparato un colpo di pistola alla testa uccidendosi Romano Trevisani, già chitarrista di star come Vasco Rossi e Gianna Nannini, da tempo era rimasto senza lavoro

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Vasco Rossi

Triste lutto nel mondo della musica. Romano Trevisani, 64 anni di Bologna, si è sparato alla testa togliendosi la vita all’interno della propria vettura verso le 17 di ieri pomeriggio parcheggiata poco lontano da casa sua. La morte tra l’altro sarebbe stata particolarmente dolorosa, avendo usato una scacciacani modificata che lo ha lasciato agonizzante a lungo. Alcuni passanti hanno visto cosa stava accadendo, hanno chiamato i soccorsi ma una volta giunto all’ospedale Maggiore l’uomo era già morto. Nel corso della sua carriera aveva suonato con i più grandi nomi della musica italiana, da Vasco Rossi a Gianna Nannini, da Loredana Berté a Eugenio Finardi, fino agli Stadio. Secondo i conoscenti. Trevisani nell’ultimo periodo era particolarmente depresso per gravi problemi economici, in quanto da tempo non aveva più la possibilità di lavorare nel mondo della musica. Succede spesso che grandi musicisti che hanno svolto collaborazioni di alto livello improvvisamente vengano eliminati da quel mondo, un segno di quanto anche quell’ambiente che sembra così speciale, possa lasciare soli e disperati. In molti riescono a rifarsi una carriera o a svolgere altre attività, per Trevisani non è stato così. In casa aveva lasciato un biglietto di addio in cui salutava gli amici del bar che frequentava, probabilmente gli unici amici che gli erano rimasti. Al momento c’è un messaggio di cordoglio da parte di Gianna Nannini che ha scritto: “Questo e’ quello che gli voglio dire anche se era tanto che non ci sentivamo: ‘Hey Romano, mi hai colto alla sprovvista come uno dei colpi della tua chitarra al Tempodrom di Berlino. Ho sempre parlato e raccontato aneddoti di te che, oltre alla chitarra, sapevi essere amico come pochi. Mi addolora pensare che nella tua vita adesso non potevi trovare piu’ senso. Troppo vero troppo istintivo troppo unico nel modo di essere senza limiti. Le tue chitarre, soprattutto America e Primadonna, rimarranno sempre con me nei miei spettacoli nei dischi perché quello che dai alla musica e’ eterno. Ti rimando i brividi che mi hai dato e anche quelli di oggi perché ti ho sempre voluto bene.’ Aldilà di tutto si suona sempre, ti abbraccio nel volo”. Anche Eugenio Finardi lo ha voluto salutare: “Ho appena saputo con sgomento che questo pomeriggio si è tolto la vita Romano Trevisani, chitarrista bolognese con cui ho registrato alcuni brani di “Dal Blu” e l’album live “Strade” insieme a Bob Callero, Danilo Madonia e Mauro Gherardi. Abbiamo suonato insieme per più di 2 anni negli anni ’80, condividendo vita, musica e follie. L’avevo rivisto a Bologna l’anno scorso… Sono senza parole Che tu possa finalmente trovare pace Romano”.



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