IMAGINE/ Yoko Ono co-autrice del brano di Lennon: riconoscimento artistico o economico?

- Paolo Vites

Yoko Ono sta per essere riconosciuta come co-autrice della famosa canzone di John Lennon, Imagine. Lo ha annunciato l’associazione degli editori e dei diritti d’autore americana

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John Lennon e Yoko Ono

Per John Lennon, “Imagine è virtualmente la canzone ufficiale del partito comunista: è antireligiosa, anticonvenzionale ma la gente l’ha accettata perché zuccherosa”. Insomma, non una gran riconoscimento di stima per quella che non solo era una propria composizione, ma uno dei più grandi successi discografici mondiali, divenuta ben presto e ancor oggi (è stata suonata in piazza dopo quasi ogni attentato terroristico in Europa) l’inno dei pacifisti dell’universo. In realtà una canzone nichilista che facendo fuori ogni cosa, dalle religioni alla proprietà privata, dal paradiso all’inferno, ci consegna un mondo fatto di vuoto: facile andare tutti d’accordo in un mondo fatto più o meno di zombie che vagano “senza confini”. Ma non è di questo che ci occupiamo, lo abbiamo già fatto altre volte, dell’assurdità ad esempio di cantare un brano che dice “immagina che non ci sia nessuna religione” davanti a un papa (successe al Congresso eucaristico di Bologna nel 1997 davanti a Giovanni Paolo II), come dirgli: senza di lei caro papa ci sarà finalmente la pace nel mondo.

La notizia di adesso è invece che all’ultimo congresso della National Music Publishers Association a New York (una delle associazioni dei diritti d’autore americane) è stato annunciato che ben presto Yoko Ono, vedova di John Lennon, sarà riconosciuta co-autrice di Imagine. 

Vabbè, per chi la canzone non piace (probabilmente solo il sottoscritto al mondo) sarebbe la dimostrazione del perché la canzone è tanto banale e bruttina: Yoko Ono, benché abbia inciso svariati dischi col marito e da sola, è una cantante terribile e una musicista pessima. In verità fu Lennon stesso in una intervista poco prima di morire a dire che a Yoko andava attribuita la qualifica di co-autrice per la sua influenza e ispirazione nel comporre il brano. 

Intervistato però da Variety, il presidente della NMPA David Israelite si è lasciato sfuggire qualcosina di poco carino. Aggiungere Yoko Ono come autrice estenderà di fatto i diritti di autore alla famiglia dato che il copyright in America dura 70 anni: Imagine è stata pubblicata nel 1971, quindi diventerebbe di pubblico dominio nel 2041. E’ un po’ il motivo per cui tanti artisti degli anni 60 stanno ripubblicando dischi pubblicati cinquant’anni fa, per non rischiare di perdere i diritti sui propri brani.

Comuque stiano le cose, viva Imagine. Per altri 50 anni almeno nessuno ce la toglierà di torno…

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