Bollicine / Video e analisi del testo: Vasco Rossi comincia a giocare con le sue dipendenze da stupefacenti

- Paolo Vites

Con la canzone Bollicine Vasco Rossi comincia a giocare con le sue dipendenze da stupefacenti, più per scandalizzare che per ostentazione, ecco il commento del testo

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Vasco Rossi

“Bollicine”, è il disco della consacrazione definitiva

Dopo i già eccellenti risultati degli album precedenti, ed è anche il disco della sfida, della droga, del grido di indipendenza di uno che, a proposito del disco precedente, aveva visto un articolo che lo definiva uno “zombie, alcolizzato, drogato “atto”. E Vasco Rossi risponde con un disco da “fatto”. Sappiamo tutti ormai che l’abuso di certe sostanze del primo Vasco Rossi era più legato a una condizione di stress e di problematiche personali, che una ostentazione di una vita sballata, anche se lui lo dice, ma usando sempre una certa ironia. E’ il 1983 e l’album che contiene la canzone che dà il titolo al disco, Bollicine, grazie anche a un pezzo come Vita spericolata lo lancia definitivamente. Il brano apre il disco, è un funkettone lento, con il basso in evidenza, un sax in sottofondo e il senso di improvvisazione totale. Un brano musicalmente molto anni 80, quasi dance, da ballare in discoteca, e rischia anche di beccarsi una denuncia dalla Coca Ccola per l’uso continuato del nome della nota bevanda (“Bevi la Coca Cola che ti fa bene, che ti fa digerire”) ma quando si rendono conto della pubblicità indiretta che stanno ottenendo, rinunciano alle vie legali. 

Nel testo del brano c’è poi la citazione di diverse pubblicità dell’epoca, espresse in maniera ironica: “coca cola… e sei protagonista coca cola… per l’uomo che non deve chiedere…..mai!!!”. Ovviamente Vasco sta pensando a qualcos’altro, usando la metafora della Coca Cola, cioè la coca, di cui al tempo fa uso e che gli porterà presto guai giudiziari. Il testo è il classico nonsense fatto di parole e frasi tagliate, senza un filo logico, quasi degli slogan che sta diventando la sua caratteristica compositiva, con vari riferimenti a diversi tipi di droghe (“pere” e “medicine”) : “coca cola chi coca cola chi vespa mangia le mele coca cola chi?!? coca chi non vespa più e mangia le pere… con tutte quelle tutte quelle medicine…”  fino alla frase geniale: “io la coca cola me la porto a scuola coca cola si coca cola COCA-CASA-E CHIESA….”

Video “Bollicine”

E’ un Vasco Rossi che in questo disco come dirà nella canzone Vita spericolata “se ne frega” e si dichiara orgogliosamente quello che è, un diverso, uno che spaventa i benpensanti, uno che se ne frega di politica e ideologia. Ma c’è di più naturalmente, nascosto, il suo male di vivere che solo anni dopo comincerà ad affrontare.



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