Ti amo/ Video, la canzone di Umberto Tozzi compie 40 anni: ora la versione con Anastacia (Techetechetè)

- Anna Montesano

“Ti amo”, la canzone grande successo di Umberto Tozzi compie 40 anni: la sua storia dall’uscita nel 1977 fino alla versione speciale con la nota cantante Anastacia

umberto_tozzi_01_2017
Umberto Tozzi

La canzone Ti Amo di Umberto Tozzi, uscita nel 1977, rimase al primo posto della classifica dei singoli più venduti dal 23 luglio al 22 ottobre, senza interruzioni. E oggi verrà celebrata a Techetechetè. Ha raggiunto un vero e proprio record. Otto milioni le copie vendute in tutto il mondo, dei numeri pazzeschi. La canzone quest’anno ha compiuto quaranta anni e per festeggiare Umberto Tozzi ha lanciato il “best of” 40 anni che TI AMO. Nella raccolta troviamo due inediti, uno co-firmato da Eros Ramazzotti, più una selezione di classici del cantante piemontese registrati dal vivo, da Gloria a Gli altri siamo noi, e la versione della stessa Ti amo in duetto con Anastacia. Riguardo Anastacia il cantante ha il cruccio di non essere riuscito ad incontrare di persona la pop star. La traccia è stata inviata da Stoccolma ma Umberto Tozzi spera di rivederla presto da vicino.

ECCO COME NACQUE IL BRANO

Il cantante, classe 1952, attraverso iodonnna.it, racconta il momento esatto in cui nacque la canzone che ha fatto la storia della sua carriera, Ti Amo: “Ero a casa di Giancarlo Bigazzi, stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone. Avvenne in un modo del tutto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all’estero in particolare, dato che dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno nessun brano era più riuscito a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. È stata una grande soddisfazione, specie perché ritengo Ti amo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, questo sotto il profilo musicale, per l’idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori