Dio ascolta Alice Cooper/ “Vomitavo sangue ogni giorno: Lui mi ha salvato e io ora sono di nuovo credente”

- Paolo Vites

Alice Cooper inventore dell’horror rock dichiara in una intervista di essere da anni un buon cristiano che segue i precetti della Chiesa? E i vampiri e le ghigliottine che fine hanno fatto?

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Alice Cooper

Che Alice Cooper l’artista fosse una cosa e Alice Cooper l’uomo ne fosse un’altra, si sapeva da tempo, sin dall’inizio del suo grande successo negli anni ’70. Mentre sul palco si presentava come una sorta di demone grondante sangue, con un serpente boa intorno al collo e usava ghigliottine per mozzare la testa a fantocci, nel tempo libero amava giocare a golf come qualunque miliardario di Hollywood. Alice Cooper, inventore dell’horror rock, è sempre stato un artista stile Broadway, ha creato un genere molto coreografico e teatrale, ripreso poi con risultati mediocri da dozzine di artisti, l’ultimo dei quali Marilyn Manson. In una intervista concessa recentemente alla rivista francese Paris Match, dichiara di essere tornato alla fede cristiana della sua famiglia e di “vivere secondo gli insegnamenti della Chiesa”. Certo, molti fan quelli che lo conoscono solo per quanto visto o sentito nei dischi rimarranno sorpresi. Nell’intervista l’artista spiega che il suo riavvicinamento alla Chiesa è avvenuto già anni fa. Per ricordare la sua vita sballata degli anni ’70, quando con John Lennon e altri artisti fondò una sorta di club dei vampiri che passavano le notti ad ubriacarsi, un paio di anni fa ha fondato il gruppo degli Hollywood Vampires insieme al chitarrista degli Aerosmith Joe Perry e all’attore Johnny Depp.

Il disco omonimo vedeva la partecipazione di super star come Paul McCartney, Dave Grohl, Joe Walsh, e naturalmente il re dei vampiri, l’attore Christopher Lee. Il disco, racconta il cantante, è stata la celebrazione di tanti eroi musicali degli anni 70 morti troppo giovani, come Jimi Hendrix e Jim Morrison e della vita trasgressiva dello stesso Alice in quel periodo, quando era un grande bevitore. “Avrei dovuto essere in una bara per vampiri da tanto tempo, bevevo e la mattina vomitavo sangue, mi dissero che sarei sopravvissuto al massimo ancora un mese. Allora mi sono fatto ricoverare e da allora non ho più bevuto. E’ stato un miracolo, mi hanno aiutato le preghiere di mia moglie, una donna credente, e quelle di mio padre e di mio nonno che erano dei pastori di una chiesa evangelica”.

Alla domanda che tipo di vita fa oggi, Alice Cooper risponde molto tranquillamente che fa “una vita sana conforme agli insegnamenti della Chiesa, anche se questo non mi impedisce di essere l’Alice Cooper di sempre quando sono sul palco. Non frequento gli strip club, non tradisco mia moglie, non bevo, ma Dio mi ha detto che posso essere ancora Alice Cooper” spiega. E intanto esce un nuovo disco, intitolato Paranormal con ospiti di lusso quali Billy Gibbons degli ZZ Top, Roger Glover dei Deep Purple e Larry Mullen Jr., il batterista degli U2. Alla domanda se sia interessato ai fenomeni paranormali come comunicare con i defunti, risponde: “Penso che questi fenomeni esistano ma non bisogna giocarci. Le persone che comunicano con i fantasmi hanno a che fare con i demoni e non ne sono consapevoli. Anche quando non ero cristiano, ero sospettoso di qualsiasi cosa che riguardasse Satana. Sapevo che non bisogna manipolare questi simboli. Ci sono gruppi che lo fanno e dico loro: “Prestate attenzione a chi invocate, ragazzi!”. Alice Cooper, l’inventore dell’horror rock oggi cerca di salvare i giovani.

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