MAX GAZZE’/ Video: “In questo Festival di Sanremo tornerò un po’ all’antica, ecco come”

- Francesco Agostini

Video, Max Gazzè parla del suo ultimo album, Alchemaya, che è interamente fondato su riferimenti raffinati mitologici ed esoterici. A Sanremo avremo una piccola anticipazione.

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Max Gazzè ha vinto il Premio Bigazzi nel 2018

Max Gazzè è pronto per tornare a far parlare di sé con la sua presenza al Festival di Sanremo dove si presenterà con una canzone dal titolo assai strano e certamente insolito: ‘La leggenda di Cristalda e Pizzomunno’. Che Max Gazzè sia un tipo originale e sui generis lo sapevamo benissimo, ma adesso questo titolo ha certamente stupito i più. Ecco cosa ha raccontato il cinquantenne romano sulle pagine del quotidino Repubblica: “E’ un’antica leggenda che ha scovato mio fartello, probabilmente i più non la conosceranno affatto. Racconta la storia di un uomo che rifiuta l’amore di alcune sirene che, per venetta, decidono di rapire la sua bella, Cristalda. Lui rimane pietrificato sullo scoglio, ma ogni cent’anni può incontrare la sua bella per una notte sola. E’ una storia piena di poesia che mi ha subito colpito.” Continua Max Gazzè: “In questo Festival di Sanremo tornerò un po’ all’antica, come avveniva negli anni sessanta: solo io e l’orchestra. Sarà una sorta di ritorno al passato. La canzone, invece è un back to the future dato che racconta due storie parallele che si svolgono a distanza di cento anni.”

ALCHEMAYA, IL NUOVO ALBUM DI MAX GAZZE’

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno (una leggenda del Gargano) è il singolo che anticiperà l’album Alchemaya, dal titolo piuttosto insolito. Mx Gazzè è sempre stato un autore raffinato, un grande paroliere, nonché un eccellente musicista e anche per quest’ultimo disco prospetta grandi cose. Maximilian aveva scalato le classifiche e anche Alchemaya promette grandissime cose. Ma perché un titolo del genere? E’ lo stesso Max Gazzè a raccontare personalmente cosa c’è dietro questo particolare titolo: “La mia è una ricerca ininterrotta, sono un tipo molto curioso: ho sintetizzato l’espressione filosofica ‘so di non sapere’. E poi nelle mie canzoni ci sono sempre stati riferimenti di questo tipo, chi mi conosce e mi segue da anni lo sa benissimo.

A chi non interessa l’esoterismo o la mitologia rimarrà a un livello più superficiale, mentre chi vuole andare oltre potrà sempre approfondire l’argomento. In Alchemaya parlo di tantissimi temi: la teoria della terra cava, la visione biblica del carro di Ezechiele, la creazione babilonese, alcune interpretazioni della costruzione della piramide di Cheope… insomma, salto di qua e di là ‘calpestando l’iceberg’.”



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