Roger Waters / Ha “copiato” in buona fede: il giudice dovrà rivedere la sua decisione?

- Elisa Porcelluzzi

Chiusa pacificamente la controversia tra Roger Waters e l’artista Emilio Isgrò per la copertina del disco “Is This The Life We Really Want?”. L’ex Pink Floyd era stato accusato di plagio.

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La copertina di Is This The Life We Really Want? di Roger Waters

La chiusura della controversia tra Roger Waters ed Emilio Isgrò ha sicuramente portato alla fine delle polemiche che a lungo erano state alzate nel mondo della musica. Il giudice civile di Milano Silvia Giani lo scorso luglio aveva deciso per lo stop della vendita del disco ”Is this the life we really want?”, una scelta che ora dovrà essere senza dubbio rivista. Questo perché Roger Waters ed Emilio Isgrò hanno trovato un accordo. Il giudice aveva preso questa decisione per quella che era un’ipotesi di plagio di Cancellature del 1964 un’opera del siciliano appunto. La decisione del giudice era stata poi impugnata dall’etichetta Sony Music che ora ha la parola dell’artista pronto a lottare contro la censura insieme al suo noto collega. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore quando arriverà un giudizio ufficiale (agg. di Matteo FantozzI)

CHIUSA LA CONTROVERSIA

Lo scorso giugno è uscito “Is This The Life We Really Want?”, quinto disco da solista di Roger Waters. Dopo aver visto la copertina dell’album dell’ex Pink Floyd, l’artista Emilio Isgrò aveva accusato l’artista inglese di avere copiato le sue opere – come “Cancellatura” e “Il Cristo Cancellatore” – e incaricato i suoi avvocati di ricorrere legalmente. Due settimane dopo il Tribunale di Milano aveva disposto un decreto d’urgenza che bloccava le vendite del disco. I legali della Sony Music Italia avevano presentato una relazione di Vittorio Sgarbi in cui precisava che Emilio Isgrò “non ha inventato nulla ma ha intercettato un’atmosfera e sviluppato una tecnica espressiva creatasi, in un clima di avanguardia, quasi un secolo fa, e l’ha diffusa, intensificandola ossessivamente. Ma la sua ossessione non può imporsi come interdizione per gli altri a risalire allo stesso gesto o archetipo (acclaratamente non suo)”. Dopo l’udienza di fine giugno la vendita del disco di Water era stata riautorizzata temporaneamente, ma poi nuovamente sospesa.

RAGGIUNTO L’ACCORDO TRA I DUE ARTISTI

Oggi la Sony ha reso noto con un comunicato congiunto con i legali dell’artista siciliano che la controversia si è conclusa con un accordo extragiudiziale: “Emilio Isgrò ha inequivocabilmente rinunciato alla sua azione relativa alla violazione del copyright nei confronti di Roger Waters, delle cui opere è grande fan e ammiratore. Isgrò riconosce con piacere che la buona fede di Waters non è in discussione e il fatto che, come da Waters stesso dichiarato, questo materiale grafico è stato sviluppato da lui stesso e dai suoi creativi collaboratori, in modo indipendente dall’opera di Isgrò”. Attraverso questa vicenda, continua il comunicato, Roger Waters ha avuto l’opportunità di conoscere il grande artista italiano e le sue opere. Roger Waters ha dichiarato: “Con la copertina di “Is This The Life We Really Want?” parlo della censura, una cosa che, da allora, ho scoperto di avere in comune con le opere di Emilio Isgrò”.  

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