SFERA EBBASTA E LA STRAGE DI CORINALDO/ Amazon stila la classifica: 500 euro bonus cultura spesi in Rockstar

Sfera Ebbasta dopo la strage di Corinaldo: “Non mi dà pace, sono stravolto. Ne ho sentite tante contro di me”

19.12.2018, agg. il 20.12.2018 alle 17:21 - Silvana Palazzo
Sfera Ebbasta

Mentre imperversano ancora le critiche per l’atteggiamento di Sfera Ebbasta dopo la strage di Corinaldo Amazon stila la classifica dei dieci libri e dei dieci dischi più acquistati. Si riflette dunque sul bonus cultura che i giovani hanno utilizzato proprio in queste categorie, 500 euro messi a disposizione dei ragazzi per aggiungere pezzi importanti nel loro bagaglio culturale. Al primo posto dei dischi troviamo però proprio Sfera Ebbasta e il suo album rockstar, un qualcosa per la critica molto lontano dal concetto di cultura. L’81% dei ragazzi che hanno ricevuto il Bonus Cultura, si stima, ha deciso di optare per il cd mentre il restante 19% per il vinile. Nella classifica dei dischi più acquistati troviamo anche Coez, Ghali, Ed Sheeran, Noyz, Narcos, Ultimo, Salmo, Fabri Fibra e Gemitaiz. Una classifica che ci fa capire come i nostri giovani siano tutti più o meno indirizzati verso il genere musicale rap o trap. (agg. di Matteo Fantozzi)

DON SILVIO: “È IL MALE”

Non si placano le polemiche attorno al concerto di Sfera Ebbasta presso la Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui sono morti cinque giovani ragazzi e una madre trentenne. L’opinione pubblica sembrerebbe essersi completamente divisa nei confronti del noto trapper, le cui canzoni sono senza dubbio discutibili, ma che non può essere ritenuto responsabile della scarsa sicurezza del locale in cui avrebbe dovuto suonare. L’ultimo ad esporsi sulla questione è stato don Silvio, parroco del trevigiano, che ha attaccato senza mezzi termini il trapper meneghino e la sua musica, definendoli il male. Dopo aver pubblicato una foto di Sfera, il parroco commenta: «che qualcosa sia MALE non si può più dire: è questo che ci sta rovinando. Leggete il testo di “Hey tipa”, leggetelo tutti. Perché molti dei nostri ragazzi delle medie vanno a scuola con quella canzone nelle orecchie, al mattino… e questo è male! E’ MALE!». Ovviamente tale dichiarazioni hanno fatto discutere, e se da una parte c’è chi si è schierato dalla parte del don, dall’altra sono stati molti i detrattori. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SFERA EBBASTA E LA STRAGE DI CORINALDO: LA DIFESA DI TOMMY PARADISO

Dopo le “accuse” di Maurizio Costanzo che giudica in qualche modo responsabile Sfera Ebbasta per l’accaduto, Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, non è della stessa opinione. Intervistato su Vanity Fair ha dichiarato che non si possono accusare i cantanti per quello che scrivono. Paradiso è uno degli artisti più stimati ed apprezzati del momento, ecco perché, le sue parole hanno anche un determinato peso. Vanity Fair gli ha dedicato la copertina della settimana e, all’interno dell’intervista, il punto di riferimento dell’indie pop italiano ha rivelato il suo punto di vista sull’accaduto. “Non si possono accusare i cantanti per quello che scrivono. È colpevole chi non ha badato a rispettare le regole di sicurezza. Ed è il tale con lo spray al peperoncino l’Idiota Ebbasta. Non Sfera. Il mondo di rap e trap vive di linguaggio provocatorio, si sa. Ma non per questo chi scrive o, peggio, chi ascolta quella musica è violento o sessista. A me piacciono i film di Quentin Tarantino, mi è piaciuto Gomorra, ma non vado in giro a sparare”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

COSTANZO “ACCUSA” IL TRAPPER

Dopo le parole di Sfera Ebbasta sulla tragedia di Corinaldo arrivano anche le pesanti dichiarazioni da parte di Maurizio Costanzo. Il noto giornalista su Chi ha sottolineato che il trapper sarebbe in parte “corresponsabile di quanto successo”. Spiega in maniera molto chiara: “In parte è corresponsabile. Primo ha ritardato di ore il suo arrivo, fiaccando gli adolescenti presenti. Secondo già in passato durante i suoi concerti lo spray al peperoncino aveva fatto la sua comparsa, segno che forse non aveva preso posizione. Dico che è parzialmente corresponsabile perché i responsabili veri, a mio avviso, sono gli organizzatori e i proprietari del locale“. Sfera Ebbasta, che si è detto molto colpito da quanto accaduto, probabilmente risponderà a questa pesante accusa, andando a rispondere punto su punto con la sua opinione quanto criticato da Maurizio Costanzo. Non è da escludere poi che proprio Costanzo possa intervistarlo al suo microfono per chiarire quanto accaduto. Già in passato il noto giornalista e scrittore ha dimostrato apertura mentale nel lasciar parlare personaggi in ogni tipo di contesto per esprimere il loro punto di vista. (agg. di Matteo Fantozzi)

“NON È FACILE TROVARE LE PAROLE”

Dopo il silenzio Sfera Ebbasta ha nuovamente detto la sua sulla tragedia di Corinaldo, la località dove sono morte sei persone mentre attendevano che il trapper arrivasse con il suo deejay set. Dopo dieci giorni dalla terribile sciagura, il giovane artista ha voluto scrivere una lunga riflessione, condividendo il post sul suo account ufficiale di Instagram. Per lui questi, sono stati lunghi giorni di silenzio e riflessione. “Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato”, esordisce. In questi giorni rivela di averne sentite di ogni, ma le cattiverie sul suo conto, si commenterebbero da sole. “Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone”, ha aggiunto. Ed infatti il ragazzo, proprio per non dimenticare, ha voluto farsi un tatuaggio sul volto per le vittime. Il trapper si è fatto disegnare sopra la tempia sei stelle vuote, che rappresentano le sei vittime: Asia, Daniele, Benedetta, Mattia, Emma ed Eleonora. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

SFERA EBBASTA ROMPE IL SILENZIO

Sfera Ebbasta rompe il silenzio a 10 giorni dalla tragedia nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove sono morti 5 ragazzi e una mamma che aveva portato la figlia proprio per il concerto del trapper. Le vittime sono morte schiacciate nella calca creatasi dopo che qualcuno aveva spruzzato spray al peperoncino seminando il panico. «Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato». Sfera Ebbasta si dice «stravolto» per quello che è successo, «non mi dà pace» dice in riferimento al fatto che quelle persone erano andate lì per lui. Sono giorni difficili anche per lui. «Ne ho sentite di ogni, anche contro di me – scrive il trapper su Instagram – ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, purtroppo si commentano da sole». Sfera Ebbasta ha ricevuto diversi insulti sul suo profilo per aver organizzato un doppio evento quella notte e di non essersi mai presentato a Lanterna Azzurra dove centinaia di ragazzini lo aspettavano da ore, ma anche attacchi per i suoi testi.

SFERA EBBASTA DOPO LA STRAGE DI CORINALDO

Ci sono molti aspetti della vicenda relativa alla strage di Corinaldo che Sfera Ebbasta preferisce non condividere. «Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato». Inoltre, il trapper ha assicurato che porterà «per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone». Nel post pubblicato su Instagram ha colto l’occasione per ringraziare la sua famiglia, gli amici e i fan che gli sono stati vicini in questi giorni. «Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero!». E poi ha promesso: «Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia, sono pronto per affrontare questo 2019 con ancora più grinta e passione di prima». Chi lo ritiene corresponsabile di quanto successo è invece Maurizio Costanzo che, attraverso il settimanale Chi, ha dichiarato: «Primo, ha ritardato di ore l’arrivo a Corinaldo, fiaccando gli adolescenti presenti; secondo, già in passato, durante i suoi concerti, lo spray al peperoncino aveva fatto la sua comparsa, segno che forse non aveva preso posizione». Ma i veri responsabili per il giornalista e conduttore sono gli organizzatori e proprietari del locale.

 

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Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato. Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace. In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, purtroppo si commentano da sole. Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato. Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone. Ci tengo a ringraziare la mia famiglia, i miei amici e tutti i fan che mi sono stati vicini in questi giorni. Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero! Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia, sono pronto per affrontare questo 2019 con ancora più grinta e passione di prima. $€ 💜

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