Simple Minds/ Walk between Worlds: il nuovo album dell’evoluzione tra passato e presente

- Sebastiano Cascone

Walk Between Worlds dei Simple Minds esce oggi 2 febbraio 2018 in tutti gli store: uno sguardo rock alla musica contemporanea con contaminazioni e il rispetto per il repertorio del passato

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Simple Minds

Il nuovo album dei Simple Minds, dal titolo, Walk Between Worlds, esce oggi, 2 febbraio 2018 in tutti gli store e in diversi formati. Il nuovo lavoro discografico sarà presentato, ai fedelissimi fan, attraverso una serie di speciali spettacoli dal vivo, ciascuno diviso in tre parti: una performance dell’album, un’intervista live on stage e un classico set di Simple Minds con hit e, certamente, non mancheranno sorprese! Per i fedelissimi, un’esperienza davvero speciale e unica nel suo genere: “Per quanto sia stato un vero piacere lavorare su Walk Between Worlds, allo stesso modo è emozionante osservare che la storia di Simple Minds continua ad evolversi sia in studio che sul palco dal vivo”, dice Jim Keer. Aggiungendo, “Sentendo che ognuna di queste canzoni è destinata a diventare un vero e proprio evento quando le suoneremo dal vivo, non vediamo l’ora di farle ascoltare tutte, insieme a classici già in scaletta, in occasione del prossimo tour in programma” (in Italia, saranno dal 2 all’11 luglio). Walk Between Worlds è il primo cd di inediti dopo il trionfo di Big Music del 2014. E’ stato prodotto dallo stesso gruppo con Andy Wright e Gavin Goldberg, entrambi hanno già lavorato al precedente lavoro. Otto tracce, per un totale di 42 minuti, che seguono due percorsi ben distinti: la prima parte è molto più vicina alle sonorità della band, la seconda, invece, composta da brani come Summer e The Signal And The Noise rivisitano le chitarre vetrose e i nuovi groove dance dell’era post-punk, esplorando i suoni più cinematici e gli echi delle drammatiche orchestrazioni registrate ad Abbey Road.

WALK BETWEEN WORLDS TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE

Walk Between Worlds è composto da due canzoni sulla fede, Magic e Sense Of Discovery. Il primo brano è una riflessione sul desiderio e la fame della gioventù, il credere nelle proprie capacità che il gruppo possedeva durante gli anni formativi. La seconda canzone, invece, presenta un ritornello melodico che allude a Alive And Kicking del 1985, è incentrato sulla voce di un narratore più anziano che trasmette saggezza e consigli a un individuo più giovane. Uno dei pezzi chiave dell’album è sicuramente Barrowland Star, che prende il nome dall’iconica sala da ballo nell’East End di Glasgow che ha ospitato molti spettacoli memorabili di Simple Minds. E’ una melodia che allontana il gruppo dalla loro tradizionale ‘comfort zone’, stratificando archi e un affascinante assolo di chitarra di Charlie, per ricreare la giusta poesia evocativa. I Simple Minds erano i portatori di un nuovo tipo di rock negli anni Ottanta, oggi, a distanza di quasi 4 decenni, hanno dimostrato, al mondo intero, di potersi evolvere musicalmente, rimanendo, sempre fedeli a se stessi. Questo nuovo lavoro discografico porta a compimento questo processo. E, a proposito, dell’imminente tournèe: “L’intero allestimento scenico è ora più fluido”, dice Charlie. “Stiamo lavorando su nuovi arrangiamenti di alcune vecchie canzoni, e ci sarà più movimento tra i musicisti sul palco. Ci sarà tempo per le persone di digerire le canzoni e più spazio per Jim per parlare con il pubblico”.



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